Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /investici.org/asilosquat/html-tuttosquat.net/_header.inc.php on line 36
aggiornamento su Luca
feeds rss   a -  A +

16.03.2009

aggiornamento su Luca

Torino - Confermato carcere per Luca

Il gip ha confermato la custodia cautelare in carcere per Luca, anitfascista arrestato in seguito agli scontri avvenuti il 9 marzo presso l'università di Torino (Palazzo Nuovo). Secondo quanto riferito dall'avvocato, dopo aver subito un pesante trattamento in questura, non gli è stato ancora concesso di essere visitato dal medico del carcere.
Luca libero! Liberi tutti!
Per scrivere a Luca o inviargli telegrammi:
Luca Germano.
Casa circondariale "Lo Russo Cotugno"
via pianezza 300
10151 Torino
Per inviare telegrammi dal telefono fisso il numero è 186
 
 
Il gip conferma l'arresto. Il movimento grida: Luca Libero!  

 
 
 
antifascismo



E' arrivata in mattinata la notizia che non volevamo sentire. Il gip ha confermato per Luca la detenzione cautelare per i fatti di lunedì 9 marzo. Da  5 giorni Luca è rinchiuso nelle celle della sezione "nuovi giunti" del carcere Cotugno e Lorusso, in condizioni infami di igiene e sovraffollamento e - conferma l'avvocato - pesantemente ammaccato per il trattamento offertogli dalle "forze dell'ordine". Il medico del carcere non ha tra l'altro ancora disposto una visita medica.

Compagni e compagne del movimento antifascista non si aspettavano né favori né sconti né tantomeno un'impossibile imparzialità da parte di un potere, quello della Magistratura, da sempre schierato  a difesa di un sistema che non ha più uno straccio di legittimità, dentro un quadro culturale nazionale in cui l'unico oggetto di contrapposizione tra una Destra egemone e una Sinistra inesistente si gioca tutto sul chi punisce di più, con un ex-sbirro a impersonare l'opposizione (quale?).

Le condizioni di detenzione di Luca sono solo lo specchio di un'infamia più generalizzata in cui sono costretti a vivere migliaia di proletari, con il carcere sempre più usato come arma contro i poveri. Dispositivo che incarna la destinazione sociale finale per i più  precari, insicuri e sprovvisti di reti sociali di protezione.
Solo pochi giorni fa un servizio del Tg3 regionale raccontava che il sovraffollamento odierno delle Vallette è già superiore a quello registrato subito prima dell'indulto di 2 anni fa.
Una popolazione destinata ad aumentare, specie in tempi di crisi…

Questo hanno detto e riordato ieri le quasi 200 persone che hanno partecipato al presidio in solidarietà con Luca al di fuori del carcere. C'era il movimento antifascista e antirazzista, i sindacati di base e il mondo dell'autorganizzazione, gli studenti antifascisti e, numerosissima e partecipe, la palestra popolare Antifa Boxe di cui Luca è uno degli allenatori.
Tutti a gridare "Luca libero!", tutti a esprimere ostilità e inimicizia per l'istituzione carceraria.