26.04.2007
alcune rifessioni sul 25 aprile anarchico a Toino
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Recitava ai tempi Piero Calamandrei, non che mi piaccia come figura, in realtà
era un sinistro (ndr aka di sinistra) giudice, ma l’inizio di questa
lapide in memoria della resistenza mi fa riflettere.
Si perché di camerati Kesselring ce ne sono oramai troppi. Qualche esempio?
Beh primo fra tutti il nostro amico Chiamparino e il nuovo questore di Torino
ed i suoi sgherri, tipacci da far sgomberare piazze occupate da antifascisti
per dargliele ai nuovi skin, o dopo infami accoltellamenti, reprime e
incarcerare chi prova a reagire.
Per cui, pur se non mi sento più italiano un attimo ci rifletto. Eh si, lo
avrete camerati Kesselring il monumento che volete. Ieri abbiamo deciso alcune
pietre da usare.
Per una giornata sono ritornati i giardini (ir)Reali.
Cinquecento, se non più, persone passate ad ascoltare un po’ di musica (non mi
interessa fare conti, la gente c’era, questo importa) dai generi più disparati,
dalle 18 alle 22, inframmezzate da un discorso a ricordare cos’è il 25 aprile e
soprattuto cos’è per molti l’antifascismo, con alla fine otto gruppi sul palco,
di cui dopo vi potrete leggere due righe di recensione ed a seguire la
proiezione del promo di torino ribelle, presto disponibile sul sito
www.torinoribelle.it, acclamata dai complici di questo evento, e ancora non
contenti un dj set latin funky a seguire.
Distribuzioni delle più disparate, un bar pieno di bella gente, panini per il
pomeriggio (grazie per il panozzo vegetariano!), ma soprattuto socialità,
chiacchiere e momenti di relax in questa torino che uccide, sgombera,
perseguita, incarcera e reprime.
Ultima cosa, la giornata era inserita nella due giorni antifascista organizzata
dagli squatter di Torino, il mattino prima con presidio davanti al palazzo di
(in)giustizia, dove durante il processo agli antifascisti, arrestati in seguito
alla manifestazione del 18 luglio 2005, siamo stati ad ascoltare come la celere
si contraddiceva rispetto alla versione della digos (che non sia mai che stiano
perdendo la loro maestria nel preparare montature?), la sera del 24 alla cena
all’asilo, benefit per gli antifascisti e ieri il 25 ai giardini (ir)reali,
benefit spese processuali varie.
Mini appunti sui gruppi (nel caso qualcuno si chieda: ma chi cazzo ha suonato)
in ordine di apparizione sul palco:
APD Antisocial Personality Disorder
Grindcrust urlato dalla motorcity, in tour oramai per la penisola (prossima
data il 28 all’Inmensa a Genova), un po’ sofferto l’inizio in quanto ad aprire
la giornata. Hanno sito su mispacc, mi fa cagare quello strumento, il link non
ve lo passo ;p. Di loro dicono che la voce infernale faccia scappare i
bambini… Line up formata da doppia chitarra, basso, voce e batteria.
Ansia
Da Milano punx old school in tutto e per tutto, affinità e complicità, una
ventata di gioventù milanese e la scoperta del calimocio vino+aranciata (non
provateci è un consiglio!), all’attivo con un disco, maggiori informazioni e
una demo scaricabile su punk4free (http://www.punk4free.it/)
Basso,Chitarra/Voce, Batteria e Voce.
Peste Punx
Anche loro in mini tour (li ritroverete con gli APD all’Inmensa questo fine
settimana) ed il loro squatcore da Torino… finita in degenero, pogo e sudore.
Incominciano a saper suonare i ragazzi.
Basso Chitarra, Batteria e voce
Mr Vu Dam
Finalmente sul palco davanti al Fenix, duetto chitarra/voce e batteria si sono
distinti come al solito, con il loro psycorock’n'roll da Torino. Hanno
affascinato il pubblico. Per maggiori informazioni… hanno anche loro
paginetta su miscpacc cercatevela!
The king suffy generator
In una parola: fantastici. Hanno colpito alla grande con il loro surf garage
sassofonato, doppia chitarra multieffetto, sassofono/tastiera basso e batteria.
Sperimentazioni sonore per tutto il concerto. Anche loro stanno su mispacc per
contatti.
Suicidio Tossico
Brutal Core da Torino, migliorati anche loro, completamente affini, peccato che
la gente sia iniziata ad essere stanca rimanendo un po’ seduta ad ascoltarli. Li
risentiremo a breve in una tre giorni punx hc crust, Drizzate le orecchie! Info
su www.suicidiotossico.com, all’attivo un album.
Van der braun
Penultimo gruppo con il loro jazzcore violento, sassofono, basso chitarra e
batteria, concerto noiseggiante, con intervento di rapper sul finire! (ndr non
son riuscito a seguirmi troppo questi due ultimi concerti, per cui non posso
dire nulla…)
Fabrizio Scolletta
Si, non mi ricordo il nome del cantautore che ha concluso il pomeriggio di
concerti, lo potrete trovare in strada a giocolare, in qualche angolo della
città.
Ed ecco il momento Emo, i ringraziamenti:
Al Mezcal, all’Asilo Squat, al Barocchio, ad El Paso, alla Reggia (è vero è
fatta di persone, in strada di nuovo ma certo non zitte), al Fenix volante
(sempre attivo pur sgomberato da due anni a questa parte), al Porfido, alle
distro sorte per caso, agli occupanti e ai simpatizzanti, ai complici, ai
solidali, agli 8 (SI!, OTTO) gruppi che si son spartiti il palco, allo
squatcore, agli amici, anzi no agli/lle amic*, o qualcuno se la prende a male,
a torino ribelle, ai denunciati, alle amiche venute da fuori a far saluti, ai
diggei che si son dovuti accontentare di qualche pezzo veloce dietro alla
consolle, alle star che non han ancora capito un cazzo di che è
l’autogestione, a chi c’era, a chi ci ha pensato e… a chi mi son scordato di
infilare in mezzo!
L’importante comunque… è andare più veloce!
un anarchico
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Recitava ai tempi Piero Calamandrei, non che mi piaccia come figura, in realtà
era un sinistro (ndr aka di sinistra) giudice, ma l’inizio di questa
lapide in memoria della resistenza mi fa riflettere.
Si perché di camerati Kesselring ce ne sono oramai troppi. Qualche esempio?
Beh primo fra tutti il nostro amico Chiamparino e il nuovo questore di Torino
ed i suoi sgherri, tipacci da far sgomberare piazze occupate da antifascisti
per dargliele ai nuovi skin, o dopo infami accoltellamenti, reprime e
incarcerare chi prova a reagire.
Per cui, pur se non mi sento più italiano un attimo ci rifletto. Eh si, lo
avrete camerati Kesselring il monumento che volete. Ieri abbiamo deciso alcune
pietre da usare.
Per una giornata sono ritornati i giardini (ir)Reali.
Cinquecento, se non più, persone passate ad ascoltare un po’ di musica (non mi
interessa fare conti, la gente c’era, questo importa) dai generi più disparati,
dalle 18 alle 22, inframmezzate da un discorso a ricordare cos’è il 25 aprile e
soprattuto cos’è per molti l’antifascismo, con alla fine otto gruppi sul palco,
di cui dopo vi potrete leggere due righe di recensione ed a seguire la
proiezione del promo di torino ribelle, presto disponibile sul sito
www.torinoribelle.it, acclamata dai complici di questo evento, e ancora non
contenti un dj set latin funky a seguire.
Distribuzioni delle più disparate, un bar pieno di bella gente, panini per il
pomeriggio (grazie per il panozzo vegetariano!), ma soprattuto socialità,
chiacchiere e momenti di relax in questa torino che uccide, sgombera,
perseguita, incarcera e reprime.
Ultima cosa, la giornata era inserita nella due giorni antifascista organizzata
dagli squatter di Torino, il mattino prima con presidio davanti al palazzo di
(in)giustizia, dove durante il processo agli antifascisti, arrestati in seguito
alla manifestazione del 18 luglio 2005, siamo stati ad ascoltare come la celere
si contraddiceva rispetto alla versione della digos (che non sia mai che stiano
perdendo la loro maestria nel preparare montature?), la sera del 24 alla cena
all’asilo, benefit per gli antifascisti e ieri il 25 ai giardini (ir)reali,
benefit spese processuali varie.
Mini appunti sui gruppi (nel caso qualcuno si chieda: ma chi cazzo ha suonato)
in ordine di apparizione sul palco:
APD Antisocial Personality Disorder
Grindcrust urlato dalla motorcity, in tour oramai per la penisola (prossima
data il 28 all’Inmensa a Genova), un po’ sofferto l’inizio in quanto ad aprire
la giornata. Hanno sito su mispacc, mi fa cagare quello strumento, il link non
ve lo passo ;p. Di loro dicono che la voce infernale faccia scappare i
bambini… Line up formata da doppia chitarra, basso, voce e batteria.
Ansia
Da Milano punx old school in tutto e per tutto, affinità e complicità, una
ventata di gioventù milanese e la scoperta del calimocio vino+aranciata (non
provateci è un consiglio!), all’attivo con un disco, maggiori informazioni e
una demo scaricabile su punk4free (http://www.punk4free.it/)
Basso,Chitarra/Voce, Batteria e Voce.
Peste Punx
Anche loro in mini tour (li ritroverete con gli APD all’Inmensa questo fine
settimana) ed il loro squatcore da Torino… finita in degenero, pogo e sudore.
Incominciano a saper suonare i ragazzi.
Basso Chitarra, Batteria e voce
Mr Vu Dam
Finalmente sul palco davanti al Fenix, duetto chitarra/voce e batteria si sono
distinti come al solito, con il loro psycorock’n'roll da Torino. Hanno
affascinato il pubblico. Per maggiori informazioni… hanno anche loro
paginetta su miscpacc cercatevela!
The king suffy generator
In una parola: fantastici. Hanno colpito alla grande con il loro surf garage
sassofonato, doppia chitarra multieffetto, sassofono/tastiera basso e batteria.
Sperimentazioni sonore per tutto il concerto. Anche loro stanno su mispacc per
contatti.
Suicidio Tossico
Brutal Core da Torino, migliorati anche loro, completamente affini, peccato che
la gente sia iniziata ad essere stanca rimanendo un po’ seduta ad ascoltarli. Li
risentiremo a breve in una tre giorni punx hc crust, Drizzate le orecchie! Info
su www.suicidiotossico.com, all’attivo un album.
Van der braun
Penultimo gruppo con il loro jazzcore violento, sassofono, basso chitarra e
batteria, concerto noiseggiante, con intervento di rapper sul finire! (ndr non
son riuscito a seguirmi troppo questi due ultimi concerti, per cui non posso
dire nulla…)
Fabrizio Scolletta
Si, non mi ricordo il nome del cantautore che ha concluso il pomeriggio di
concerti, lo potrete trovare in strada a giocolare, in qualche angolo della
città.
Ed ecco il momento Emo, i ringraziamenti:
Al Mezcal, all’Asilo Squat, al Barocchio, ad El Paso, alla Reggia (è vero è
fatta di persone, in strada di nuovo ma certo non zitte), al Fenix volante
(sempre attivo pur sgomberato da due anni a questa parte), al Porfido, alle
distro sorte per caso, agli occupanti e ai simpatizzanti, ai complici, ai
solidali, agli 8 (SI!, OTTO) gruppi che si son spartiti il palco, allo
squatcore, agli amici, anzi no agli/lle amic*, o qualcuno se la prende a male,
a torino ribelle, ai denunciati, alle amiche venute da fuori a far saluti, ai
diggei che si son dovuti accontentare di qualche pezzo veloce dietro alla
consolle, alle star che non han ancora capito un cazzo di che è
l’autogestione, a chi c’era, a chi ci ha pensato e… a chi mi son scordato di
infilare in mezzo!
L’importante comunque… è andare più veloce!
un anarchico

