22.05.2007
Allarme anarchici,nel mirino anche Borgione e Tricarico
fonte lastampa.it
Tra i “nemici” ci sono i due assessori. Attacchi a questore e capo della Digos
MASSIMO NUMA
TORINO
Il ministro Amato ha lanciato un nuovo, inedito, allarme terrorismo. Sulla base
di un rapporto dellÂ’Ucigos che denuncia una martellante campagna dÂ’odio
contro le forze dell’ordine e le istituzioni: un «humus» favorevole a chi
teorizza la violenza politica. A Torino, la reazione della questura c’è giÃ
stata: fogli di via ai più esagitati, compresa una ragazza bulgara, e 12 avvisi
«orali», preludio di misure più gravi, comunicati ad altrettanti militanti.
Messaggi di morte
Nei siti web - come contro-informazione.info o tutto.squat.net, autistici.org,
acrataz, Soccorso Rosso (che accoglie le lettere dei brigatisti di Seconda
Posizione), sui muri, attraverso volantini e documenti. In questo modo, ha
osservato il ministro, si creano potenziali «bersagli». E Torino? È tra le
città dove questo clima favorevole al diffondersi della violenza e
dell’illegalità è tra i più allarmanti. «Petronzi boia», «Petronzi come
Raciti». Giuseppe Petronzi è il capo della Digos di Torino. Le minacce e gli
insulti contro di lui e i magistrati del pool antiterrorismo, come Laudi e
Tatangelo, sono sempre più frequenti. «Sì, qui a Torino questo fenomeno
segnalato dal Viminale è presente da più tempo, rispetto ad altre metropoli.
Non è proprio il caso di fare commenti. Ovviamente, condividiamo l’analisi
del ministro». Basta leggere «Le scarpe dei suicidi», libro-denuncia firmato
da Tobia Imperato, anarchico, per imbattersi in una lunga catena di pesanti
accuse, anche personali, contro giudici, poliziotti, carabinieri. Il testo si
può scaricare (non ha copyright) dal web. E’ dedicato agli anarchici Sole e
Baleno, suicidi in carcere.
Viaggio nellÂ’odio
Sui muri del cimitero: «10, 100, 1000 Nassyria», così come - a suo tempo -
sui muri dell’Università . L’acronimo Acab (All the Cops are Bastards)
unito a Raciti, ovunque, persino sulle fontane dei parchi cittadini, a Villa
Genero. In Tribunale si celebrano i processi per i cortei violenti e le
devastazioni? Questa è la risposta degli squatter: «…Nel giro di pochi
giorni morivano quattro immigrati nelle mani delle forze dellÂ’ordine. Ibra,
senegalese, ucciso da un colpo di pistola alla testa durante un “normale
controllo”. Quattro omicidi, per preparare Torino alle “Olimpiadi della
pace”: una escalation di terrore poliziesco nei quartieri degli
“indesiderabili”, mentre nel Cpt di corso Brunelleschi scorreva il sangue
dei reclusi in rivolta, tra deportazioni e scioperi della fame».
Nostalgie delle banlieue
«A Parigi, l’ennesima di queste morti ha fatto saltare il coperchio a
unÂ’esasperazione… dai sobborghi del cuore dÂ’Europa la canaglia torna ad
alzare la testa, incendia, saccheggia, si batte coi gendarmi. Prove di guerra
civile, il ritorno della questione sociale». Squatter, insurrezionalisti e
Fai-Informale hanno iniziato una campagna contro i Cpt e la Croce Rossa che li
gestisce.
Gli assessori e il questore
Dopo che la questura ha inviato due fogli di via e comunicati 12 avvisi
«orali», gli «Amici della Libertà » inviano un «foglio di via» anche al
sindaco. Un lista di proscrizione dei «nemici». A partire dal questore,
Stefano Berrettoni. «…Lei ha rispolverato codici fascisti, cominciando a
dispensare avvisi orali a destra e a manca: Lei minaccia drastiche misure di
prevenzione e sicurezza. Tra tutte, la famigerata sorveglianza speciale… ma
“socialmente pericolosi” sono i consiglieri comunali Ghiglia e Carosso che,
con maniacale fissazione, istigano allÂ’odio razziale fomentando la
cittadinanza a vere proprie crociate contro gli stranieri; gli assessori
Borgione e Borgogno, che hanno passato gli ultimi mesi ad abbattere baracche
nella periferia, lasciando decine di famiglie Rom allÂ’addiaccio;
lÂ’assessore Tricarico che, senza il minimo rimorso, ha cacciato famiglie
intere da “Casa Gramsci” - una delle ultime case popolari che resisteva
ancora nel centro cittadino - per lasciare spazio ad un albergo di lusso». Nel
mirino anche la «cosiddetta sinistra radicale». Avrebbe nascosto i lavori
dÂ’ampliamento del Cpt, ormai quasi conclusi.
Per maggiori informazioni, e una MAGNIFICA ed ILLUMINANTE cartina che spiega
DETTAGLIATAMENTE come il nostro amico massimo numa si vive “l’universo
anarchico” il link di riferimento è:
http://www.informa-azione.info/allarme_anarchici_nel_mirino_anche_borgione_e_tricarico
Una cosa però la si può dire. Di fantasia ne ha!
Tra i “nemici” ci sono i due assessori. Attacchi a questore e capo della Digos
MASSIMO NUMA
TORINO
Il ministro Amato ha lanciato un nuovo, inedito, allarme terrorismo. Sulla base
di un rapporto dellÂ’Ucigos che denuncia una martellante campagna dÂ’odio
contro le forze dell’ordine e le istituzioni: un «humus» favorevole a chi
teorizza la violenza politica. A Torino, la reazione della questura c’è giÃ
stata: fogli di via ai più esagitati, compresa una ragazza bulgara, e 12 avvisi
«orali», preludio di misure più gravi, comunicati ad altrettanti militanti.
Messaggi di morte
Nei siti web - come contro-informazione.info o tutto.squat.net, autistici.org,
acrataz, Soccorso Rosso (che accoglie le lettere dei brigatisti di Seconda
Posizione), sui muri, attraverso volantini e documenti. In questo modo, ha
osservato il ministro, si creano potenziali «bersagli». E Torino? È tra le
città dove questo clima favorevole al diffondersi della violenza e
dell’illegalità è tra i più allarmanti. «Petronzi boia», «Petronzi come
Raciti». Giuseppe Petronzi è il capo della Digos di Torino. Le minacce e gli
insulti contro di lui e i magistrati del pool antiterrorismo, come Laudi e
Tatangelo, sono sempre più frequenti. «Sì, qui a Torino questo fenomeno
segnalato dal Viminale è presente da più tempo, rispetto ad altre metropoli.
Non è proprio il caso di fare commenti. Ovviamente, condividiamo l’analisi
del ministro». Basta leggere «Le scarpe dei suicidi», libro-denuncia firmato
da Tobia Imperato, anarchico, per imbattersi in una lunga catena di pesanti
accuse, anche personali, contro giudici, poliziotti, carabinieri. Il testo si
può scaricare (non ha copyright) dal web. E’ dedicato agli anarchici Sole e
Baleno, suicidi in carcere.
Viaggio nellÂ’odio
Sui muri del cimitero: «10, 100, 1000 Nassyria», così come - a suo tempo -
sui muri dell’Università . L’acronimo Acab (All the Cops are Bastards)
unito a Raciti, ovunque, persino sulle fontane dei parchi cittadini, a Villa
Genero. In Tribunale si celebrano i processi per i cortei violenti e le
devastazioni? Questa è la risposta degli squatter: «…Nel giro di pochi
giorni morivano quattro immigrati nelle mani delle forze dellÂ’ordine. Ibra,
senegalese, ucciso da un colpo di pistola alla testa durante un “normale
controllo”. Quattro omicidi, per preparare Torino alle “Olimpiadi della
pace”: una escalation di terrore poliziesco nei quartieri degli
“indesiderabili”, mentre nel Cpt di corso Brunelleschi scorreva il sangue
dei reclusi in rivolta, tra deportazioni e scioperi della fame».
Nostalgie delle banlieue
«A Parigi, l’ennesima di queste morti ha fatto saltare il coperchio a
unÂ’esasperazione… dai sobborghi del cuore dÂ’Europa la canaglia torna ad
alzare la testa, incendia, saccheggia, si batte coi gendarmi. Prove di guerra
civile, il ritorno della questione sociale». Squatter, insurrezionalisti e
Fai-Informale hanno iniziato una campagna contro i Cpt e la Croce Rossa che li
gestisce.
Gli assessori e il questore
Dopo che la questura ha inviato due fogli di via e comunicati 12 avvisi
«orali», gli «Amici della Libertà » inviano un «foglio di via» anche al
sindaco. Un lista di proscrizione dei «nemici». A partire dal questore,
Stefano Berrettoni. «…Lei ha rispolverato codici fascisti, cominciando a
dispensare avvisi orali a destra e a manca: Lei minaccia drastiche misure di
prevenzione e sicurezza. Tra tutte, la famigerata sorveglianza speciale… ma
“socialmente pericolosi” sono i consiglieri comunali Ghiglia e Carosso che,
con maniacale fissazione, istigano allÂ’odio razziale fomentando la
cittadinanza a vere proprie crociate contro gli stranieri; gli assessori
Borgione e Borgogno, che hanno passato gli ultimi mesi ad abbattere baracche
nella periferia, lasciando decine di famiglie Rom allÂ’addiaccio;
lÂ’assessore Tricarico che, senza il minimo rimorso, ha cacciato famiglie
intere da “Casa Gramsci” - una delle ultime case popolari che resisteva
ancora nel centro cittadino - per lasciare spazio ad un albergo di lusso». Nel
mirino anche la «cosiddetta sinistra radicale». Avrebbe nascosto i lavori
dÂ’ampliamento del Cpt, ormai quasi conclusi.
Per maggiori informazioni, e una MAGNIFICA ed ILLUMINANTE cartina che spiega
DETTAGLIATAMENTE come il nostro amico massimo numa si vive “l’universo
anarchico” il link di riferimento è:
http://www.informa-azione.info/allarme_anarchici_nel_mirino_anche_borgione_e_tricarico
Una cosa però la si può dire. Di fantasia ne ha!

