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02.11.2007

Antifascisti torinesi, chieste pene esemplari

TORINO 30 OTTOBRE 2007

Gli aggiornamenti in tempo reale sono stati postati da un amministratore di http://piemonte.indymedia.org/index.php

Primo aggiornamento

Ore 9 del mattino:
Tutte le persone che entrano per assistere al processo sono identificate da un gruppo di Digos all’entrata. La cosa non è mai accaduta in precedenza alle altre udienze e a tutti vengono presi i documenti. Pare che il provvedimento sia stato disposto dal PM Tatangelo in persona.
Questo fatto ci ricorda il Processo a Silvano Pelissero(1999/2000/2001) dove sia in primo grado che in Appello chi seguiva le udienze per portare la propria solidarietà a Silvano veniva perquisito, schedato ed intimidito.

Ieri come oggi le stesse merde!

La giornata inizia tesa.



Ore 9:30 Tatangelo inizia l’arringa

da una corrispondenza telefonica

E’ in corso una pausa.

Il PM ha iniziato
l’arringa parlando prima delle accuse riguardo ai fatti riguardanti
il CPT di c.so brunelleschi sostenendo il concorso di tutti gli imputati per i fatti accaduti a prescindere delle singole responsabilità e
quindi ha ribadito per tutti l’accusa di lesioni e resistenza.
Ha poi
iniziato la parte riguardante il corteo del 18 Giugno 2005 e ha sostenuto che in tutti i partecipanti c’era la premeditazione a passare per il centro e -
pur non avendo ancora iniziato l’esame dei singoli imputati- ha
indicato il compagno Tobia come iniziatore degli scontri.

Ore 13:45 circa

Le conclusioni del PM

Si è conclusa l’udienza di oggi che ha visto l’arringa del PM Tatangelo.
Le richieste di pena sono state per tutti gli antifascisti di 5 anni e 5 mesi per devastazione e saccheggio. Il PM ha richiesto il minimo della pena (8 anni) con le attenuanti generiche per tutti, anche per Tobia, che Tatangelo considera colui che ha dato il via agli scontri.
La tesi di Tatangelo (che si è presentato con un’ampia giurisprudenza sulla devastazione e saccheggio) è che al di là delle singole condotte di piazza degli imputati si deve considerare il contesto. Il problema per Tatangelo non sono i singoli casi di danneggiamento o lesione, ma la natura collettiva del reato.
Secondo il PM a giustificare l’accusa di devastazione e saccheggio non furono quindi i singoli atti lesivi ma il progetto che lui attribuisce ai manifestanti, di turbamento di Ordine Pubblico.

Le pene più “lievi” per i 2 compagni accusati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale in occasione del presidio di solidarietà al cpt di corso Brunelleschi (maggio 2005): 1 anno e 4 mesi uno, 2 anni l’altro. Decisamente più dure le condanne richieste invece per gli antifascisti accusati per i cosiddetti “scontri” di via Po del 18 giugno 2005. Ancora una volta si parla di “devastazione e saccheggio”. Quì è l’effetto Genova a farsi sentire: Tatangelo chiede al giudice una sentenza esemplare: 5 anni e 5 mesi per tutti con una punta di 5 anni e 7 mesi per un compagno ritenuto particolarmente “pericoloso” per la sua presenza in numerose situazioni di piazza.

Il processo è stato rinviato al 20 novembre’07 Ore 10:30 AULA 4 dove dovrebbe tenersi il giudizio.

Al presidio fuori il Tribunale erano invece presenti una cinquantina di compagni/e che hanno presidiato tutta la mattinata portando solidarietà.

Nelle prossime ore postertemo su http://tutto.squat.net/
& FENIX un’analisi/resoconto della giornata fatta da parte di uno degli imputati.
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