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15.05.2010

ATTACCO FRONTALE ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE ARRESTATI 2 MANIFESTANTI

comunicato Torino squatters

Volantino distribuito durante la giornata di Sabato  15 Maggio 2010
ATTACCO FRONTALE ALLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE ARRESTATI 2 MANIFESTANTI

In seguito all'incarcerazione (mercoledì 12 maggio) di 3 compagni, agli arresti domiciliari per
altri 5, all'obbligo di firma per altri 9, alla perquisizione dell'Asilo squat, del Mezcal Squat, del
Barocchio squat, del CSOA Askatasuna e di una dozzina di case private, anarchici squatter e
antagonisti hanno deciso una serie di risposte da dare a questa grave aggressione repressiva.
All'inaugurazione del Salone del Libro il prefetto Padoin è stato contestato in diretta da una
cinquantina di manifestanti che esponevano lo striscione TUTTI LIBERI. Lui che si vanta di aver
sgomberato tutto a Padova dopo aver arrestato tutti, stava presentando una perla della
letteratura europea di inizio millennio dal titolo “Il Prefetto questo sconosciuto”: un'opera
autobiografica carica di profonde riflessioni sulla libertà e la democrazia del tenore di quella
citata. Insieme a Padoin i magistrati Caselli e Maddalena, sì proprio lui l'inamovibile procuratore
generale protettore di Maurizio Laudi, il boia di Sole e Baleno.
Il giorno seguente i contestatori scendono dal tram davanti al Duomo, due si arrampicano sulle
mura romane e vi appendono lo stesso grande striscione. Quando scendono dalle mura, un birro
in borghese esagitato e urlante parte di corsa attraversando il prato circostante al loro
inseguimento senza raggiungerli.
I manifestanti passavano davanti al Duomo gridando TUTTI LIBERI e stavano per risalire su un
tram quando un gruppo di energumeni piombano su Andrea per ammanettarlo come avesse
commesso chissà quale terribile delitto, fra botte e calci nei coglioni.
Ne scaturisce un momento di confusione tra manifestanti e picchiatori in borghese, raggiunti da
altri agenti in divisa e dalla celere, che imprigiona anche un altro ragazzo, Gabriele. Altre 2
ragazze venivano fermate ma poi rilasciate.
Secondo il peggiore copione degli sbirri i 2 ragazzi aggrediti vengono denunciati dagli aggressori
per violenza, resistenza e lesioni. Una vergognosa consuetudine italiana che abbia visto già
troppe volte.
Il fatto è di una gravità non comune perchè si connota come un momento di soppressione
violenta della più elementare libertà: quella di espressione. Una violenza gratuita e
unilaterale che si ambienta in una specie di zona rossa non dichiarata ufficialmente, ma dove di
fatto vige il codice militare di guerra. E' la zona dove si svolge la festa comandata della Chiesa,
imposta e fatta pagare cara a tutta la comunità; dove gli adoratori del falso lenzuolo si recano in
mesta processione condotti dai loro pastori. Nessun'altra forma di vita non conforme vi è
ammessa, e se vi compare dev'essere stroncata.
Ancora una volta la “festa” totalizzante calata dall'alto è solo il pretesto per la repressione più
bestiale, che non esita a calpestare i più elementari principi di libertà sbandierati dallo stesso
regime democratico, che ci allieta con i suoi picchiatori impuniti con e senza divisa.
ANDREA e GABRIELE devono essere liberati subito, come DAVIDINO, LUIGI e LUCA. Il
loro arresto è uno scandalo e una provocazione per ogni uomo che si vuole libero. Denunceremo
pubblicamente i picchiatori di Stato.
Torino 15 maggio 2010
Torino Squatter  

Torino Squatters

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