Dal 1992 Radio Black out trasmette libera nell’etere torinese. Da 18
anni si autofinanzia e autogestisce, diffondendo controinformazione e
musica, svelando le trame più o meno oscure del potere che vuole
reprimere, rinchiudere, cancellare gli individui pensanti e non
allineati.
Da 18 anni anima con iniziative, concerti, feste danzanti e cene
inebrianti le serate a torino e dintorni, dando sempre sostegno,
solidarietà e voce a chi non ha voce: dai rom ai prigionieri dei Cie,
dalle vittime della psichiatria ai movimenti contro le nocività, dai
prigionieri ai precari del lavoro.
Radio Blackout intreccia i suoi percorsi con i posti occupati, i centri
sociali, le altre radio libere, i lavoratori, gli studenti, i migranti,
l’antiproibizionismo, la gioia della lotta, i movimenti di liberazione,
gli editori indipendenti, la buona cucina, le autoproduzioni, gli stati
alterati, i prigionieri politici, l’antipsichiatria e quanto altro c’è
stato e ci sarà. Per questo, da 18 anni, viene attaccata, vessata,
deformata, calunniata da chi teme che si diffonda la libertà di
espressione e di essere degli individui. Per questo il comune di torino
ha deciso di non rinnovare il contratto d’affitto definendo il progetto
BlackOut incompatibile con il territorio e per questo è in corso la
campagna SPEGNI LA CENSURA ACCENDI BLACKOUT.
Radio Black Out continuerà ad essere orgogliosamente incompatibile
con il potere, con i comuni, con le giunte, con gli assessori e le loro
politiche repressive e censorie; perché incompatibile, è dire che nelle
nostre città ci sono dei lager chiamati Cie e far ascoltare le voci dei
reclusi. Incompatibile,
è raccontare di un mondo migliore, che lotta in difesa della terra
Incompatibile, è continuare a pensare che di lavoro e
di carcere non si debba morire
Incompatibile, è gridare razzista e fascista a chi
ieri ed oggi governa il paese
Incompatibile, è far parlare gli studenti testimoni
della distruzione dell’istruzione pubblica
Incompatibile, è credere che l’autogestione, sia una
forma di gestione e di vita
Nonostante il Comune di Torino alla data del 31 marzo 2010 abbia
ribadito la sua volontà di non rinnovare la concessione, prorogando al
30 giugno prossimo la scadenza della stessa concessione, con ostinazione
e determinazione Radio Black out continuerà a diffondere idee, musica,
notizie, appuntamenti, punti di vista, riflessioni, analisi, pensieri,
cultura, risate, calore che nessun media main stream ricerca e
promuove….Per la libertà d’informazione, Radio Black Out FINO ALL’ULTIMO
RESPIRO
Ascolta, sostieni, diffondi 105.250 fm
La redazione di Radio Blackout
21.04.2010

