03.04.2004
Caval ‘d brons a lutto per Baleno
IN RICORDO DI BALENO - Comunicato sull’azione di sabato 3 aprile p.za S. Carlo, Torino
Pomeriggio al Fenix occupato (osservatorio contro la repressione), vengono proiettati i video sulla vicenda di Sole, Silvano e Baleno: due interviste a Silvano Pelissero realizzate da Nautilus e dalla Scintilla di Modena Edizioni e il montaggio dei telegiornali d’epoca a ricordare la canea giornalistica contro gli squatter.
Mezzanotte, appare in Via Roma un gruppo di un centinaio di squatter con un velo nero lungo 10 metri e largo 5 che sventola, sorretto da due aste, destinazione piazza S Carlo.
In una decina di minuti il monumento ad Emanule Filiberto e’ impacchettato a lutto.
Il grande telo nero e’ calato sul Caval ‘d brons con una performance spettacolare che tiene col fiato sospeso la piazza gremita.
La gente stupita chiede i volantini, in pochi minuti ne vengono distribuiti un migliaio. Dicono ASSASSINI, ASSASSINO E’ LO STATO, GLI ANARCHICI NON DIMENTICANO.
Il lutto e’ per Baleno, che una notte di sei anni fa, il 28 marzo 1998, fu suicidato dai Boia di Stato, impiccato in carcere. Era un anarchico come noi che occupava una casa. Qualche mese dopo, agli arresti domiciliari, morirà come lui la sua compagna Sole.
Una montatura giudiziaria li accusava di essere ecoterroristi. (volantino e manifesto sono disponibili nella sezione download)
Sul podio del monumento, scritti in rosso sangue, ci sono i nomi di tutti coloro che contribuirono a stringergli la corda al collo: magistrati, giudici, carabinieri, poliziotti, giornalisti, politicanti ed intellettuali.
Le colonne di Via Roma sono tapezzate dai manifesti: Assassini!
Messo il lutto al monumento simbolo della città la notte ha ripreso a scorrere al Fenix.
Immediata la reazione istituzionale, inviati i pompieri perche’ togliessero al piu’ presto il velo nero. Che fretta c’era? Che pericolo c’era? Nessuno.
Quel grande fiocco nero nel cuore della citta’dava fastidio in alto. Il potere deve mentire, e per questo censura con grande celerita’ un’iniziativa che fa ricordare una delle sue vittime, la citta’ deve dimenticare.
Gli Anarchici non dimenticano.
(nella sezione gallerie, ci sono le immagini che documentano il fatto)
Pomeriggio al Fenix occupato (osservatorio contro la repressione), vengono proiettati i video sulla vicenda di Sole, Silvano e Baleno: due interviste a Silvano Pelissero realizzate da Nautilus e dalla Scintilla di Modena Edizioni e il montaggio dei telegiornali d’epoca a ricordare la canea giornalistica contro gli squatter.
Mezzanotte, appare in Via Roma un gruppo di un centinaio di squatter con un velo nero lungo 10 metri e largo 5 che sventola, sorretto da due aste, destinazione piazza S Carlo.
In una decina di minuti il monumento ad Emanule Filiberto e’ impacchettato a lutto.
Il grande telo nero e’ calato sul Caval ‘d brons con una performance spettacolare che tiene col fiato sospeso la piazza gremita.
La gente stupita chiede i volantini, in pochi minuti ne vengono distribuiti un migliaio. Dicono ASSASSINI, ASSASSINO E’ LO STATO, GLI ANARCHICI NON DIMENTICANO.
Il lutto e’ per Baleno, che una notte di sei anni fa, il 28 marzo 1998, fu suicidato dai Boia di Stato, impiccato in carcere. Era un anarchico come noi che occupava una casa. Qualche mese dopo, agli arresti domiciliari, morirà come lui la sua compagna Sole.
Una montatura giudiziaria li accusava di essere ecoterroristi. (volantino e manifesto sono disponibili nella sezione download)
Sul podio del monumento, scritti in rosso sangue, ci sono i nomi di tutti coloro che contribuirono a stringergli la corda al collo: magistrati, giudici, carabinieri, poliziotti, giornalisti, politicanti ed intellettuali.
Le colonne di Via Roma sono tapezzate dai manifesti: Assassini!
Messo il lutto al monumento simbolo della città la notte ha ripreso a scorrere al Fenix.
Immediata la reazione istituzionale, inviati i pompieri perche’ togliessero al piu’ presto il velo nero. Che fretta c’era? Che pericolo c’era? Nessuno.
Quel grande fiocco nero nel cuore della citta’dava fastidio in alto. Il potere deve mentire, e per questo censura con grande celerita’ un’iniziativa che fa ricordare una delle sue vittime, la citta’ deve dimenticare.
Gli Anarchici non dimenticano.
(nella sezione gallerie, ci sono le immagini che documentano il fatto)

