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21.09.2009

c.i.e news

Stato d’assedio

Diario
In occasione della quarta udienza del processo ai ribelli di via Corelli, arrestati per la rivolta che in agosto ha semidistrutto il lager di Milano, un centinaio di persone si raduna fuori dal tribunale per un presidio in solidarietà con gli imputati e con tutti i reclusi in lotta. Con un provvedimento inaudito - nel senso letterale del termine: non s’era mai sentito prima d’ora - l’avvocatura di Stato ha decretato lo stato d’assedio dell’intero Tribunale di Milano, impedendo l’ingresso a chiunque non avesse un “valido motivo” per entrare. E così, i solidali hanno improvvisato un blocco stradale a singhiozzo che è durato diverse ore.
Ascolta una diretta con un compagno da Milano

macerie @ Settembre 21, 2009

Rivolta al Cie di Gradisca

Diario
Mentre il paese intero si raccoglie nel lutto per i sei soldati morti in Afghanistan, mentre la Croce Rossa piange sulla vernice versata sulla facciata della sede di Roma, scoppia una rivolta nel Cie di Gradisca di Isonzo, provincia di Gorizia. Non sappiamo come sia cominciata, per ora le notizie sono frammentarie e confuse. Quel che è certo è che in una sezione è stato appiccato un incendio, e che la polizia sta picchiando forte chiunque gli capiti sotto tiro. Al momento, si contano almeno 15 feriti tra i reclusi, portati in infermeria sanguinanti.
Ascolta una breve conversazione con un recluso

Aggiornamento. Piano piano stiamo riuscendo a ricostruire la dinamica di questa rivolta. Tutto comincia questa notte, quando in 35 tentano la fuga dal Cie. Purtroppo il tentativo è sventato dalla polizia, che comincia a picchiare brutalmente i fuggiaschi. A questo punto gli altri reclusi, anche chi non aveva partecipato all’evasione fallita, iniziano a protestare e salgono sui tetti, rimanendoci fino alle 6 di questa mattina. Pare che siano anche giunti sul posto dei giornalisti, che forse hanno preferito mantenere il riserbo sulla vicenda (sono sempre giorni di lutto, questi…). All’alba, dietro la promessa della polizia di non fare rappresaglie, i reclusi scendono dai tetti, e la situazione ritorna tranquilla. Fino alle 13, quando scatta una perquisizione. I poliziotti si lasciano andare ad offese pesanti, strappando in due un Corano, e pare che durante il loro passaggio siano spariti anche dei soldi e dei cellulari. Di lì a poco, scoppia la rivolta.
Al momento, e sono le cinque di pomeriggio, la rivolta è ancora in corso. Il numero di feriti è salito a una ventina. La polizia continua a picchiare e tirare lacrimogeni nelle celle. Dall’altro lato, i reclusi tentano di spaccare i lucchetti per arrivare ai poliziotti, “tanto qui siamo morti lo stesso”.
Ascolta una conversazione con un altro recluso

Un altro aggiornamento. Pare che ora, verso le sette di sera, la situazione sia tornata relativamente tranquilla. Certo bisognerà presto capire la situazione dei feriti, alcuni dei quali sembrano davvero in gravi condizioni.

macerie @ Settembre 21, 2009

La vigilia

Diario
Alla vigilia della riapertura del processo contro gli insorti di via Corelli, in tante parti dello stivale - e non solo - si sono moltiplicate le iniziative a sostegno della lotta che da più di un mese scuote i Cie di mezza Italia. Ve ne facciamo una breve rassegna, probabilmente incompleta, e sicuramente limitata alle sole giornate di sabato e di domenica. Sul prima e sul dopo ci impegniamo ad essere più esaustivi nei prossimi giorni.
Continua a pag. 19613

macerie @ Settembre 21, 2009

Attese

Diario
Cristina ha compiuto sedici anni proprio l’altro giorno e per l’occasione ha fatto una piccola festa insieme alle sue compagne all’ombra delle sbarre di Ponte Galeria. È dentro da 40 giorni, anche se è minorenne ed è nata in Italia. Ma la sua famiglia è croata, ed ora è tornata a vivere lì. Lei ha fatto l’errore di venirsi a fare un giro in Italia. I poliziotti che l’hanno fermata le hanno detto che la sua Carta d’Identità era falsa e che senz’altro non era vera nemmeno la sua data di nascita. Adesso è nel Centro che aspetta, aspetta un passaporto per farsi riconoscere, un medico che la visiti per la sua malattia alle ovaie, qualcuno che ascolti la sua storia e la aiuti a tornarsene a casa.

macerie @ Settembre 20, 2009

Bastonate

Diario
«Ci tengono come cani, impareremo ad abbaiare». La vita dentro al Centro di Gradisca di Isonzo è una vita fatta di minacce e violenze continue e la polizia coglie ogni pretesto per saltare addosso ai reclusi, che vivono in semi-isolamento da più di un mese. Ascoltate la cronaca dettagliata delle ultime bastonate, distribuite solo ieri sotto gli occhi di tutti.
 

macerie @ Settembre 20, 2009

Il tram

Diario
«L’ho visto passare, era sulla barella. Sembrava gli fosse passato un tram addosso, proprio sulla faccia». È notte, nel Campo di Bari Palese, ma non tutti dormono. Uno degli internati è disperato e ad un certo punto esplode e comincia a tagliarsi. I suoi compagni si svegliano e alla vista del sangue provano a bloccarlo e chiamano aiuto a gran voce. Le guardie arrivano subito: sono furibonde per essere state disturbate e, aperta la cella, si gettano addosso ai primi due reclusi che trovano a tiro e li riempiono di botte. Uno dei due - qualche ora dopo - verrà visto passare steso sulla barella. «Era in una condizione indescrivibile» - ci dicono da dentro. Dell’altro pestato non si hanno ancora notizie. Al contrario, il ragazzo che si era tagliato è stato medicato e sta bene: era solo una ferita superficiale.
Aggiornamenti.  Dopo una giornata di ricerca, siamo riusciti a trovare i nomi dei due ragazzi pestati: Karim Brahimi e Said Hasen. Non solo. Abbiamo ricevuto anche alcune foto, che testimoniano perfettamente il grado di addestramento dei marines del battaglione San Marco nell’utilizzo dei manganelli sui corpi dei prigionieri del Centro di Bari Palese. Eccone alcune.
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Macerie