12.02.2010
[CO] Presidio sotto il carcere in solidarietą a Joy
l 04/02/2010 l'avvocato Massimiliano
D'Alessio chiama in carcere a Como, per l'istanza depositata nel
tribunale di Milano il 2 febbraio scorso, che gli autorizza l'ingresso
in carcere insieme all'interprete nigeriana per incontrare in colloquio
la sua assistita Joy.
Dall'ufficio colloqui del carcere rispondono che è tutto a posto per la suddetta visita.
Il giorno seguente, venerdì 5 febbraio 2010, l'avvocato insieme
all'interprete si presenta all'ufficio colloqui del carcere di Como per
incontrare la sua assistita e gli viene detto che Joy il 4 febbraio
2010 ha revocato la nomina al suo avvocato di fiducia, Massimiliano
d'Alessio, nominando l'avvocata d'ufficio che le avevano assegnato in
precedenza e con la quale non ha mai avuto un colloquio né un contatto.
Non avendo potuto incontrarla non ci spieghiamo come Joy abbia
potuto scegliere di cambiare l'avvocato che la seguiva fino a quel
momento nel processo di appello per la rivolta dello scorso agosto nel
Cie di via Corelli a Milano e nella denuncia per tentata violenza
sessuale nei confronti dell'ispettore capo dello stesso Cie, Vittorio
Addesso, mettendosi così nelle mani di un'emerita sconosciuta.
Allora ci chiediamo: ma ha fatto la richiesta veramente Joy? Quale
'forza oscura' l'ha indotta a farlo? In questo modo non ha potuto
parlare con il suo avvocato e la interprete nigeriana. Perchè succedono
queste cose improvvise? C'è qualcuno o qualcosa che non vuole che si
sappia come è andata la vicenda?
Non abbiamo potuto vedere Joy, non abbiamo potuto parlare con Joy,
non sappiamo come stia, non sappiamo cosa pensi, non abbiamo potuto
dirle che il 12 febbraio, giorno della sua scarcerazione, saremo lì
fuori ad aspettarla.
Lei continua a lottare, ma purtroppo è in carcere dove non possiamo comunicare con lei perché loro non vogliono.
Dobbiamo far sapere a tutti che non possono zittirla perchè siamo noi la sua voce!
Appuntamento
12 febbraio ore 6.30 di mattina davanti alla stazione di Albate
Camerlata Fs. Dalle ore 7 in poi davanti al carcere di Como – in via
Bassone 11 – per aspettare Joy!
Invitiamo chi non può venire a Como a costruire iniziative a supporto del presidio nel territorio in cui vive.

