Squadristi democratici
Domenica 2 Marzo a Susa si è
verificato un fatto gravissimo. Alle elezioni primarie locali del neonato
Partito Democratico, dopo un diverbio fra un No TAV e un Sì TAV appartenenti
allo stesso partito, l’ex No TAV, ora finalmente maturato alla causa del
progresso e del lavoro, capo di una lista interna pro TAV, sentendosi ferito
dalle osservazioni del compagno, ha pensato bene di raccattare un paio di
mafiosi, un sindacalista CGIL ed un piccolo imprenditore per fare giustizia.
All’uscita del seggio il No TAV è
stato aggredito assieme al figlio intervenuto per difenderlo. Entrambi
finiscono all’ospedale.
La mafia dei partiti comincia a
mostrare i muscoli, infischiandosene della tanto sbandierata legalità, che come
al solito si impone solo agli altri. L’arroganza dei partiti - tutti
rigorosamente Sì TAV – trova una sua prima prova di forza.
Ricordiamo che il PD ha come
punto prioritario e fondamentale del suo programma politico la realizzazione
del TAV. Esattamente come il PDL di Berlusconi, che è anche venuto a dircelo
fino a Torino.
E mentre i fascisti in città
passano dagli agguati agli squat all’incendio dei campi nomadi, a seconda
dell’input dato dal potere e diffuso dal linciaggio mediatico, in Valle altri
squadristi, alcuni di conclamata matrice mafiosa, pestano chi non è in sintonia
con i voleri dei potenti, nell’intento di spianare la strada ai loro progetti
di speculazioni devastanti. Servi zelanti vanno dove tira il vento dell’oppressione e per mettersi in mostra la
portano con le proprie mani, sperando di poter rosicchiare l’osso gettato dal
padrone come premio o forse anche qualcosa in più dell’osso.
Questa è l’aria che tira nei
corridoi dei partiti democratici, l’aria del corridoio 5. Questa è la loro
democrazia, che ricorda, nei metodi, la dittatura.
Hanno fretta di rubare. Prima
scalpitavano, adesso menano.
Ricordiamo che il 90% dei
capitali destinati alle grandi opere come il TAV vengono divorati
inesorabilmente dai partiti e dalla mafia.
Non votarli.
Non un soldo e non un voto per
qualsiasi partito.
I partiti sono tutti
dichiaratamente Sì TAV.
Non rafforzare la mafia dei
partiti.
Rifiuta di delegare ai partiti
qualunque decisione politica, che per quel che riguarda il TAV sarebbe
scontata.
Isola i picchiatori militanti che
cercano di sostituirsi alla sbirraglia, che ha già invaso la Valle nel 2005.
Solidarietà agli aggrediti.
Votare fa male.
Osservatorio Ecologico Volante-
Torino
Osservatorio Ecologico
Volante

