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06.02.2010

comunicato su sabato 30 gennaio 010

Sabato 30 Dicembre alle 21 è stato rioccupato Fenix.



E' lo stesso edificio già preso un paio di mesi fa dopo il 2° sgombero del Velena Squat. L'ex Facoltà di Economia e Commercio abbandonata.



In quell'occasione l'edificio fu utilizzato nel volgere di 3 giorni per le riunioni specifiche di Fenix (osservatorio astronomico contro la repressione), del coordinamento spazi contro gli sgomberi di Torino, dell'Osservatorio Ecologico Volante (EVO). Ed inoltre per una grande festa con concerto, il sabato sera. Stavolta l'occupazione è durata ancora meno. Sono infatti giunte dopo un'ora le truppe corazzate della repressione, una decina di cellulari e altrettante camionette da cui sono prontamente scesi fiumi di sbirri in tenuta anti-sommossa. Casco, scudo e manganello. Naturalmente coordinati dai soliti Digos. Così la facciata dell'edificio della centralissima piazza Arbarello, ribattezzato Fenix–Cube, era divisa in due, da una parte i solidali accorsi (qualche decina) dall'altra i birri. In mezzo, sul portone, lo striscione nero che ricordava i 15 anni di occupazione ed autogestione dell'Asilo Squat Principe di Napoli.


Gli occupanti arroccati sul tetto, per evitare che la violenza sbirresca si scatenasse su chi stava in strada premendo per entrare, il portone non era ancora stato aperto, decidono di scendere. Così i ragazzi sui tetti, che avevano appena avuto il tempo di sparare qualche fuoco d'artificio e di scandire alcuni slogan ripresi dalla piazza, scendevano. La polizia, secondo gli accordi presi, li lasciava andare senza identificarli.


L'occupazione di Fenix-Cube è durata così un'ora e mezza, un'occupazione lampo.



Un segno di vitalità delle case occupate che dopo 3 sgomberi in 5 giorni si permettono di rioccupare il 6° giorno, nonostante Torino e la Valsusa siano invase da un mese da migliaia di sbirri giunti fin da Napoli e dalla Sicilia. Sono gli stessi sbirri che presidiano a decine armati fino ai denti le trivelle degli speculatori del TAV che stanno perforando il suolo a Torino, Venaria, Collegno, Grugliasco, Orbassano e in Val di Susa. Indicando inequivocabilmente dove i mafiosi di Stato impianteranno cantieri ventennali per costruire una linea inutile e devastante, utile soltanto ad arricchirli.



Gli stessi sbirri che rendono possibili i carotaggi contestatissimi dalla popolazione da Susa a Condove, da Collegno a Venaria. Lo stupro del territorio è garantito dallo Stato in armi contro i suoi cittadini. Le stesse truppe d'occupazione sono state utilizzate in massa per sgomberare lunedì 25 Gennaio il Velena rioccupato da sabato, giovedì 28 la Boccia che stava per compiere 2 anni di occupazione e venerdì 29 l'Ostile rioccupato da un paio di settimane. La Boccia Squat è stata poi rasa al suolo dalle ruspe e al posto del giardino pubblico l'amministrazione comunale lascerà costruire, secondo le auree regole della speculazione edilizia, un bel palazzone. Così il Podestà Chiamparino si paga i debiti delle Olimpiadi del 2006.



Una settimana di repressione con 4 sgomberi, decine di fermi intimidatori, fogli di via e denunce per tutti quelli che s'impegnano nelle lotte che si sviluppano attorno agli spazi occupati: 5 denunce per occupazione, danneggiamento e resistenza lunedì a quelli che hanno resistito allo sgombero sul tetto del Velena, 6 fermi per i ragazzi presi dentro all'Ostile, poi denunciati per invasione e danneggiamento, 15 nella risposta a questo sgombero (invasione ufficio elettorale della Bresso) qui le accuse vanno da violenza privata a imbrattamento.

 

E poi ci sono alcuni feriti, 2 teste e un dito rotti da una squadraccia di picchiatori pagati dal PD con i loro manganelli telescopici. Così come la polizia ha spezzato un braccio con una manganellata a “Cocis" uno dei nostri che c'era già al Seghino del 2005 a Condove, perchè con gli altri NO TAV si avvicinava troppo alla trivella. Interi quartieri di Torino (Porta Pila e Parella) e paesi della Valsusa e della cintura (Condove, Chiusa San Michele, Susa, Collegno e Venaria) sono statti militarizzati. Le più elementari espressioni di protesta collettiva vengono impedite dagli sbirri e censurate dai media, la libertà individuale è un fantasma, le leggi della speculazione, indiscutibile vangelo unico propagandato come “progresso” o “sviluppo” da destra e sinistra istituzionali - con le mani in pasta - sono imposte col manganello, lo stato protettore mostra i muscoli.

Difenderemo la pratica utopica dell'impossibile qui e adesso. Difendendo l'autogestione minacciata e sgomberata. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi dopo quest'ultima settimana di passione sono caduti. Attorno agli Squat si gioca la battaglia per la libertà in questa città. Da lungo tempo ormai il potere ha scoperto l'interzona in cui si pratica la libertà e da cui partono gran parte delle lotte per affermarla nel resto della società. Per questo vogliono distruggerla. Parliamo della congrega degli autoritari formata dai fascisti DOC come il prefetto Padoin e dai fascisti rossi come Chiamparino, dai giornalisti asserviti (quasi tutti), dai birri tutti e dai magistrati, dagli speculatori e dai potentati economici. Un mostro che sembra invincibile.



La difenderemo con l'azione diretta.



Non s'illuda il Potere di riuscire a cancellare 22 anni di occupazioni a Torino.



Ogni sgombero coatto avrà la sua risposta.



LE STRADE LE PRENDIAMO QUANDO VOGLIAMO ED IN PIU' CI TERREMO LE CASE



10 100 1000 OCCUPAZIONI



Fenix e Osservatorio Ecologico Volante per



Torino Squatters 04/02/2010


no sgomberi

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