comunicato su sabato 30 gennaio 010
Sabato 30 Dicembre alle
21 è stato rioccupato Fenix.
E' lo stesso edificio già
preso un paio di mesi fa dopo il 2° sgombero del Velena Squat. L'ex
Facoltà di Economia e Commercio abbandonata.
In quell'occasione
l'edificio fu utilizzato nel volgere di 3 giorni per le riunioni
specifiche di Fenix (osservatorio astronomico contro la repressione),
del coordinamento spazi contro gli sgomberi di Torino,
dell'Osservatorio Ecologico Volante (EVO). Ed inoltre per una grande
festa con concerto, il sabato sera. Stavolta l'occupazione è durata
ancora meno. Sono infatti giunte dopo un'ora le truppe corazzate
della repressione, una decina di cellulari e altrettante camionette
da cui sono prontamente scesi fiumi di sbirri in tenuta
anti-sommossa. Casco, scudo e manganello. Naturalmente coordinati dai
soliti Digos. Così la facciata dell'edificio della centralissima
piazza Arbarello, ribattezzato Fenix–Cube, era divisa in due, da
una parte i solidali accorsi (qualche decina) dall'altra i birri. In
mezzo, sul portone, lo striscione nero che ricordava i 15 anni di
occupazione ed autogestione dell'Asilo Squat Principe di Napoli.
Gli occupanti arroccati
sul tetto, per evitare che la violenza sbirresca si scatenasse su chi
stava in strada premendo per entrare, il portone non era ancora stato
aperto, decidono di scendere. Così i ragazzi sui tetti, che avevano
appena avuto il tempo di sparare qualche fuoco d'artificio e di
scandire alcuni slogan ripresi dalla piazza, scendevano. La polizia,
secondo gli accordi presi, li lasciava andare senza identificarli.
L'occupazione di
Fenix-Cube è durata così un'ora e mezza, un'occupazione lampo.
Un segno di vitalità
delle case occupate che dopo 3 sgomberi in 5 giorni si permettono di
rioccupare il 6° giorno, nonostante Torino e la Valsusa siano invase
da un mese da migliaia di sbirri giunti fin da Napoli e dalla
Sicilia. Sono gli stessi sbirri che presidiano a decine armati fino
ai denti le trivelle degli speculatori del TAV che stanno perforando
il suolo a Torino, Venaria, Collegno, Grugliasco, Orbassano e in Val
di Susa. Indicando inequivocabilmente dove i mafiosi di Stato
impianteranno cantieri ventennali per costruire una linea inutile e
devastante, utile soltanto ad arricchirli.
Gli stessi sbirri che
rendono possibili i carotaggi contestatissimi dalla popolazione da
Susa a Condove, da Collegno a Venaria. Lo stupro del territorio è
garantito dallo Stato in armi contro i suoi cittadini. Le stesse
truppe d'occupazione sono state utilizzate in massa per sgomberare
lunedì 25 Gennaio il Velena rioccupato da sabato, giovedì 28 la
Boccia che stava per compiere 2 anni di occupazione e venerdì 29
l'Ostile rioccupato da un paio di settimane. La Boccia Squat è stata
poi rasa al suolo dalle ruspe e al posto del giardino pubblico
l'amministrazione comunale lascerà costruire, secondo le auree
regole della speculazione edilizia, un bel palazzone. Così il
Podestà Chiamparino si paga i debiti delle Olimpiadi del 2006.
Una settimana di
repressione con 4 sgomberi, decine di fermi intimidatori, fogli di
via e denunce per tutti quelli che s'impegnano nelle lotte che si
sviluppano attorno agli spazi occupati: 5 denunce per occupazione,
danneggiamento e resistenza lunedì a quelli che hanno resistito allo
sgombero sul tetto del Velena, 6 fermi per i ragazzi presi dentro
all'Ostile, poi denunciati per invasione e danneggiamento, 15 nella
risposta a questo sgombero (invasione ufficio elettorale della
Bresso) qui le accuse vanno da violenza privata a imbrattamento.
E poi ci sono alcuni
feriti, 2 teste e un dito rotti da una squadraccia di picchiatori
pagati dal PD con i loro manganelli telescopici. Così come la
polizia ha spezzato un braccio con una manganellata a “Cocis" uno dei nostri che c'era già al Seghino del 2005 a Condove, perchè
con gli altri NO TAV si avvicinava troppo alla trivella. Interi
quartieri di Torino (Porta Pila e Parella) e paesi della Valsusa e
della cintura (Condove, Chiusa San Michele, Susa, Collegno e Venaria)
sono statti militarizzati. Le più elementari espressioni di protesta
collettiva vengono impedite dagli sbirri e censurate dai media, la
libertà individuale è un fantasma, le leggi della speculazione,
indiscutibile vangelo unico propagandato come “progresso” o
“sviluppo” da destra e sinistra istituzionali - con le mani in
pasta - sono imposte col manganello, lo stato protettore mostra i
muscoli.
Difenderemo la pratica
utopica dell'impossibile qui e adesso. Difendendo l'autogestione
minacciata e sgomberata. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi dopo
quest'ultima settimana di passione sono caduti. Attorno agli Squat si
gioca la battaglia per la libertà in questa città. Da lungo tempo
ormai il potere ha scoperto l'interzona in cui si pratica la libertà
e da cui partono gran parte delle lotte per affermarla nel resto
della società. Per questo vogliono distruggerla. Parliamo della
congrega degli autoritari formata dai fascisti DOC come il prefetto
Padoin e dai fascisti rossi come Chiamparino, dai giornalisti
asserviti (quasi tutti), dai birri tutti e dai magistrati, dagli
speculatori e dai potentati economici. Un mostro che sembra
invincibile.
La difenderemo con
l'azione diretta.
Non s'illuda il Potere di
riuscire a cancellare 22 anni di occupazioni a Torino.
Ogni sgombero coatto avrà
la sua risposta.
LE STRADE LE PRENDIAMO
QUANDO VOGLIAMO ED IN PIU' CI TERREMO LE CASE
10 100 1000 OCCUPAZIONI
Fenix e Osservatorio
Ecologico Volante per
Torino Squatters 04/02/2010

