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Comunicato Torino Squatters
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02.01.2009

Comunicato Torino Squatters

Già alle 19.00 la musica riempiva il giardinetto della Boccia squat di via giacomo medici 121 minacciato di cementificazione dal compagno Podestà Chiamparino e dal genio dell'urbanistica Mario Viano,  già noto agli squatters negli anni 90 per i suoi piani di legalizzazione (leggi sgombero o comunistizzazione) degli spazi occupati. L'edificio stesso della Boccia è dal 30 dicembre in pericolo di sgombero, candidato ad essere venduto e abbattuto, per lasciare spazio alla speculazione, ad un altro palazzone per un quartiere dormitorio come  borgata Parella.

Il comune ha deciso di fare cassa svendendo gli spazi di verde pubblico. Citatiamo La Busiarda « L'operazione è semplice: rendere edificabile, quindi facendoli lievitare enormemente di valore, aree dove oggi si puo' fare poco o nulla (aree verdi, per esempio Ndr) e con i diritti edificatori cosi' maturati (si ipotizza un business da mezzo miliardo di euro) creare una società mista con i privati. Società mista che godrà del beneficio di costruire redditizie redisidenze e attività commerciali…». Chiamparino lo chiama già « il nostro tesoretto ».

Per questa bella porcata è stato però necessario alterare il piano regolatore. Ciò è stato fatto nell'ultima seduta della giunta comunale del 2008. Ci ha pensato l'assessore all'urbanistica Mario Viano seguendo una direttiva fortemente progressista: + CEMENTO – VERDE. La delibera è del 30 dicembre. Celebrata da La Stampa con due pagine e ritratto dell'eroe. Articoloni dove si parla di « rivoluzione urbanistica » con foto di plastici irti di grattacieli. Fra l'altro Viano e la Giunta spianano la strada al TAV rendendo devastabile un'area di « milioni di metri quadrati »: la Spina 4, per una stazione del TAV.

Dopodichè ci siamo dedicati ad attività introdotte in questa città 13 anni fa, nel 1995, dagli squatters: Bellavita e capodanno davanti al carcere in solidarietà con i detenuti.

Dopo un buffet Bellavita trasformatosi in una cena luculliana grazie all'abbondanza di piatti e di vini portati dai solidali, versole 11 i convenuti hanno abbandonato le tavole imbandite della Boccia per portare la loro solidarietà ai giovani reclusi nel carcere minorile Ferrante Aporti di corso Unione Sovietica. Un carcere: una vergogna ed una minaccia, per qualunque individuo che si vuole libero. A Torino ce n'é una vasta gamma, per i detenuti comuni e politici, per i migranti, per i minorenni.

A mezza notte eravamo pronti ed una fila di 50 mt di fuochi si è accesa sotto le mura del cacere per ravvivare il capodanno delle ragazze e dei ragazzi detenuti. Che da dietro le sbarre ed i pannelli disposti appositamente per impedire che possano salutare o anche solo vedere fuori, si sono fatti sentire, partecipando a cori e slogan per la libertà. Le loro sagome si agitavano dietro i pannelli, mentre le sirene suonavano. Finiti i fuochi, dopo un ultimo brindisi alla ripresa della libertà, i manifestanti, una cinquantina, hanno salutato i ragazzi detenuti ed hanno ripreso le loro strade.

 

FUOCO ALLE GALERE                                                                             torino squatters

 

Torino 1° Gennaio 2009