Comunicato Torino Squatters
Già alle 19.00 la
musica riempiva il giardinetto della Boccia squat di via giacomo medici 121
minacciato di cementificazione dal compagno Podestà Chiamparino e dal genio
dell'urbanistica Mario
Viano, già noto agli squatters negli
anni 90 per i suoi piani di legalizzazione (leggi sgombero o comunistizzazione)
degli spazi occupati. L'edificio stesso della Boccia è dal 30 dicembre in
pericolo di sgombero, candidato ad essere venduto e abbattuto, per lasciare
spazio alla speculazione, ad un altro palazzone per un quartiere dormitorio
come borgata Parella.
Il comune ha deciso di fare cassa svendendo gli
spazi di verde pubblico. Citatiamo La Busiarda « L'operazione è semplice: rendere
edificabile, quindi facendoli lievitare enormemente di valore, aree dove oggi
si puo' fare poco o nulla (aree verdi, per esempio Ndr) e con i diritti
edificatori cosi' maturati (si ipotizza un business da mezzo miliardo di euro)
creare una società mista con i privati. Società mista che godrà del beneficio
di costruire redditizie redisidenze e attività commerciali…». Chiamparino lo
chiama già « il nostro tesoretto ».
Per questa bella porcata è stato però necessario
alterare il piano regolatore. Ciò è stato fatto nell'ultima seduta della giunta
comunale del 2008. Ci ha pensato l'assessore all'urbanistica Mario Viano
seguendo una direttiva fortemente progressista: + CEMENTO – VERDE. La delibera
è del 30 dicembre. Celebrata da La
Stampa con due pagine e ritratto dell'eroe. Articoloni dove
si parla di « rivoluzione urbanistica » con foto di plastici irti di
grattacieli. Fra l'altro Viano e la
Giunta spianano la strada al TAV rendendo devastabile un'area
di « milioni di metri quadrati »: la Spina 4, per una stazione del TAV.
Dopodichè ci siamo dedicati ad attività introdotte
in questa città 13 anni fa, nel 1995, dagli squatters: Bellavita e capodanno
davanti al carcere in solidarietà con i detenuti.
Dopo un buffet Bellavita trasformatosi in una cena
luculliana grazie all'abbondanza di piatti e di vini portati dai solidali, versole
11 i convenuti hanno abbandonato le tavole imbandite della Boccia per portare
la loro solidarietà ai giovani reclusi nel carcere minorile Ferrante Aporti di
corso Unione Sovietica. Un carcere: una vergogna ed una minaccia, per qualunque
individuo che si vuole libero. A Torino ce n'é una vasta gamma, per i detenuti
comuni e politici, per i migranti, per i minorenni.
A mezza notte eravamo pronti ed una fila di 50 mt
di fuochi si è accesa sotto le mura del cacere per ravvivare il capodanno delle
ragazze e dei ragazzi detenuti. Che da dietro le sbarre ed i pannelli disposti
appositamente per impedire che possano salutare o anche solo vedere fuori, si
sono fatti sentire, partecipando a cori e slogan per la libertà. Le loro sagome
si agitavano dietro i pannelli, mentre le sirene suonavano. Finiti i fuochi,
dopo un ultimo brindisi alla ripresa della libertà, i manifestanti, una
cinquantina, hanno salutato i ragazzi detenuti ed hanno ripreso le loro strade.
FUOCO ALLE
GALERE
torino
squatters
Torino 1° Gennaio
2009

