30.03.2006
contestata la CISL in Valsusa
SIETE PEGGIO DEGLI SQUATTER!
Solidarietà ai manifestanti NO-TAV
Domenica 26 Marzo 2006 la CISL, uno dei tre sindacati di Stato favorevoli al TAV indice, attraverso il sindacato edile FILCA, una bella conferenza con il suo futuro leader Bonanni, con Saitta e Roberto Rosso, a Bruzolo, nel cuore del movimento NO TAV.
Si parla di Grandi Opere e naturalmente del TAV.
All’incontro pubblicizzato con manifesti è invitato solamente un esponente considerato morbido del NO TAV, l’ingegner Plano della Sitaf (l’autostrada più cara d’Italia), il sindaco di Susa e il sindaco di Bruzolo, che non ci va. Al suo posto c’è il vicesindaco.
Come sottolinea Saitta i comitati NO TAV - non sono invitati - nonostante si sia a casa loro.
Ma i comitati e la gente della valle non hanno bisogno di invitarsi a casa propria. Specie se si parla di qualcosa che potrebbe cambiare la loro vita. E si presentano a centinaia con le bandiere.
Morale, l’accesso alla simpatica festa si intasa per un bel po’, anche se Rosso e Saitta riescono ad arrivare comunque. Rinuncia invece il numero 2 della CISL Bonanni che non vuole incrinare la sua personale popolarità ancor prima di aver preso il comando. E la scorta armata se lo porta via. Dichiarerà “c’era troppo movimento” (La Stampa) ed una serie di luoghi comuni pro-TAV indecorosi.
Poi “Parla Saitta e sono fischi, parla Rosso idem, prendono la parola i sindacati e non cambia nulla” (La Stampa).
La CISL, insieme a CGIL e UIL non ha mai aderito agli scioperi NO-TAV che sono sempre e soltanto stati indetti da CUB e COBAS - nonostante le proibizioni ministeriali -, la CISL invece ha pensato bene di promuovere un’iniziativa “contro la volontà dei lavoratori e dei cittadini” checchè ne dica Bonanni cercando di rivoltare la frittata.
I fischi al sindacato ad alta velocità sono più che dovuti, così come quelli al fallito sindaco forzitaliota Roberto Naso-Rosso e al loquacissimo presidente provinciale, che ci tiene a ribadire su Stampa e Repubblica che il TAV non si decide in assemblea…
Ci auguriamo che la critica attiva contro i fautori del Treno ad Alta Velocità non si esaurisca nei fischi ma che passi a gesti più significativi e consapevoli come quello - seppur minimo - di stracciare le tessere di sindacati e partiti favorevoli o doppiogiochisti in alleanze di governo pro-devastazione ambientale e pro grandi-speculatori. Dando fiato ad una sempre più diffusa pratica di autodeterminazione.
Concludiamo ricordando che i fatti smentiscono ancora una volta i desideri del presidente della bassa valle che dichiara ai giornali: “la valle deve tornare alla vita normale”.
Perchè in realtà “in valle non c’è la pace sociale”.
Speculatori & devastatori, mafiosi, politicanti e sbirri…
Sarà dura…
L’osservatorio Ecologico volante per Torino Squatter.
Solidarietà ai manifestanti NO-TAV
Domenica 26 Marzo 2006 la CISL, uno dei tre sindacati di Stato favorevoli al TAV indice, attraverso il sindacato edile FILCA, una bella conferenza con il suo futuro leader Bonanni, con Saitta e Roberto Rosso, a Bruzolo, nel cuore del movimento NO TAV.
Si parla di Grandi Opere e naturalmente del TAV.
All’incontro pubblicizzato con manifesti è invitato solamente un esponente considerato morbido del NO TAV, l’ingegner Plano della Sitaf (l’autostrada più cara d’Italia), il sindaco di Susa e il sindaco di Bruzolo, che non ci va. Al suo posto c’è il vicesindaco.
Come sottolinea Saitta i comitati NO TAV - non sono invitati - nonostante si sia a casa loro.
Ma i comitati e la gente della valle non hanno bisogno di invitarsi a casa propria. Specie se si parla di qualcosa che potrebbe cambiare la loro vita. E si presentano a centinaia con le bandiere.
Morale, l’accesso alla simpatica festa si intasa per un bel po’, anche se Rosso e Saitta riescono ad arrivare comunque. Rinuncia invece il numero 2 della CISL Bonanni che non vuole incrinare la sua personale popolarità ancor prima di aver preso il comando. E la scorta armata se lo porta via. Dichiarerà “c’era troppo movimento” (La Stampa) ed una serie di luoghi comuni pro-TAV indecorosi.
Poi “Parla Saitta e sono fischi, parla Rosso idem, prendono la parola i sindacati e non cambia nulla” (La Stampa).
La CISL, insieme a CGIL e UIL non ha mai aderito agli scioperi NO-TAV che sono sempre e soltanto stati indetti da CUB e COBAS - nonostante le proibizioni ministeriali -, la CISL invece ha pensato bene di promuovere un’iniziativa “contro la volontà dei lavoratori e dei cittadini” checchè ne dica Bonanni cercando di rivoltare la frittata.
I fischi al sindacato ad alta velocità sono più che dovuti, così come quelli al fallito sindaco forzitaliota Roberto Naso-Rosso e al loquacissimo presidente provinciale, che ci tiene a ribadire su Stampa e Repubblica che il TAV non si decide in assemblea…
Ci auguriamo che la critica attiva contro i fautori del Treno ad Alta Velocità non si esaurisca nei fischi ma che passi a gesti più significativi e consapevoli come quello - seppur minimo - di stracciare le tessere di sindacati e partiti favorevoli o doppiogiochisti in alleanze di governo pro-devastazione ambientale e pro grandi-speculatori. Dando fiato ad una sempre più diffusa pratica di autodeterminazione.
Concludiamo ricordando che i fatti smentiscono ancora una volta i desideri del presidente della bassa valle che dichiara ai giornali: “la valle deve tornare alla vita normale”.
Perchè in realtà “in valle non c’è la pace sociale”.
Speculatori & devastatori, mafiosi, politicanti e sbirri…
Sarà dura…
L’osservatorio Ecologico volante per Torino Squatter.

