17.02.2005
Contestato il giudice Laudi ad Alessandria
Testo :
PERCHEÂ’ ABBIAMO CONTESTATO , attraverso un volantinaggio , e presidio la conferenza
di GUALA DEL P.M. LAUDI
Maurizio Laudi è il responsabile diretto della morte in carcerazione preventiva di
due nostri amici morti innocenti che si chiamavano Sole e Baleno, e della ingiusta
carcerazione di Silvano Pelissero unico sopravvissuto dellÂ’intera vicenda.
I fatti: il 5 marzo 1998 a Torino sono stati arrestati tre anarchici che abitavano
la Casa di Collegno. Lo squat viene chiuso dalle autorità . Contemporaneamente
vengono attaccate altre due case occupate: l’Asilo è sgomberato mentre all’Alcova
lÂ’operazione non riesce.
Edoardo Massari (Baleno) Maria Soledad Rosas (Sole) e Silvano Pelissero sono
accusati dal PM Maurizio Laudi di essere gli autori di alcuni attentati, avvenuti in
Val Susa, contro i primi cantieri del Treno ad Alta Velocità .
I tre arrestati si dichiarano estranei alle accuse avanzate nei loro confronti.
Immediatamente nasce un vasto movimento di protesta contro la montatura di giudici
Ros e Digos, che si estende anche in altre città . Decine e decine di persone vengono
intimidite, pestate, inquisite, denunciate, processate e condannate.
Televisioni e giornali, di destra e di sinistra, - in servile ossequio al potere -
scatenano una canea mediatica volta alla criminalizzazione dei posti occupati
torinesi e degli occupanti. Gli squatters diventano il nuovo mostro da debellare.
Il 28 dello stesso mese Edoardo Massari muore impiccato nel carcere delle Vallette.
LÂ’11 luglio successivo muore nellÂ’identico modo anche Soledad Rosas, lei pure in
stato di detenzione.
Nel gennaio 1999 Silvano, unico sopravvissuto all’inchiesta di Laudi, è condannato a
6 anni e 10 mesi dal giudice Franco Giordana. Verrà liberato solo nel marzo 2002
dopo quattro anni di detenzione, in seguito alla sentenza della corte di cassazione
che riconoscerà l’inconsistenza delle prove relative all’associazione eversiva (art.
270 bis).
Ora che gli abitanti della Val Susa sono “avvisati”, decolla il progetto del treno
veloce. A contrastare i programmi ultramiliardari e altamente nocivi del potere,
sono solo i pazzi ed i sovversivi. E finiscono male.
Seppelliti i morti, gli Assassini - premiati dallo Stato - vorrebbero dimenticare.
Laudi è’ il responsabile di una delle numerose montature giudiziarie di cui la
storia italiana è piena e che si fanno sempre più insistenti anche grazie alla
possibilità di estendere il 270 bis (associazione sovversiva) ai gruppi di affini.
Questa bella conferenza organizzata dalla potente famiglia Guala , attraverso
la sua stessa associazione, come altre iniziative nasce, seppure con la
maschera di approfondimenti culturali elitaristici , in un momento di
offensiva repressiva generale dello stato e del governo Berlusconi per far
passare le sue politiche antioperaie , antipopolari e antisindacali. Questa
controffensiva autoritaria non terminerà con il governo attuale ma più
probabilmente si intensificherà anche in futuro. Lo stesso contesto di guerra
permanente contro il Terrorismo allarga il concetto di prigionia politica: i
terroristi contro cui scatenare lo stato di polizia diventano tutti quelli
che possono potenzialmente rappresentare il nemico interno (studenti in
lotta, precari, lavoratori, soggetti radicali di ogni tipo, sindacati di
base).
LÂ’ Associazione Cultura e sviluppo (con lÂ’eccezione intelligente dellÂ’associazione
Alessandriaacolori ) altro non è che un modo sofisticato per costruire percorsi di
omologazione del sapere della cultura e della politica, dove in realtà il potere
economico privato è palesemente sovrano e mecenate, quello politico e istituzionale
succube subalterno e accondiscendente.
Edificio costruito per allevare le nuove generazioni, futuri dirigenti di una
società con i contenuti di una becera e incapace classe di industriali che non ha
mai sentito e mai sentirà il proprio mandato sociale. Ogni settimana nella nostra
provincia vengono estromessi dal mondo del lavoro centinaia di lavoratori senza
altre prospettive che la costante precarietà , segno inequivocabile della vocazione
fortemente liberista e individualista dei nostri industriali.
“…E di affidarli al boia
Fu un piacere del tutto mio ,
prima di genuflettermi
nellÂ’ora dellÂ’addio ,
non conoscendo affatto
la statura di Dio.”
da: “Un Giudice” di F. De Andre’
Anarchici e libertari di Alessandria
PERCHEÂ’ ABBIAMO CONTESTATO , attraverso un volantinaggio , e presidio la conferenza
di GUALA DEL P.M. LAUDI
Maurizio Laudi è il responsabile diretto della morte in carcerazione preventiva di
due nostri amici morti innocenti che si chiamavano Sole e Baleno, e della ingiusta
carcerazione di Silvano Pelissero unico sopravvissuto dellÂ’intera vicenda.
I fatti: il 5 marzo 1998 a Torino sono stati arrestati tre anarchici che abitavano
la Casa di Collegno. Lo squat viene chiuso dalle autorità . Contemporaneamente
vengono attaccate altre due case occupate: l’Asilo è sgomberato mentre all’Alcova
lÂ’operazione non riesce.
Edoardo Massari (Baleno) Maria Soledad Rosas (Sole) e Silvano Pelissero sono
accusati dal PM Maurizio Laudi di essere gli autori di alcuni attentati, avvenuti in
Val Susa, contro i primi cantieri del Treno ad Alta Velocità .
I tre arrestati si dichiarano estranei alle accuse avanzate nei loro confronti.
Immediatamente nasce un vasto movimento di protesta contro la montatura di giudici
Ros e Digos, che si estende anche in altre città . Decine e decine di persone vengono
intimidite, pestate, inquisite, denunciate, processate e condannate.
Televisioni e giornali, di destra e di sinistra, - in servile ossequio al potere -
scatenano una canea mediatica volta alla criminalizzazione dei posti occupati
torinesi e degli occupanti. Gli squatters diventano il nuovo mostro da debellare.
Il 28 dello stesso mese Edoardo Massari muore impiccato nel carcere delle Vallette.
LÂ’11 luglio successivo muore nellÂ’identico modo anche Soledad Rosas, lei pure in
stato di detenzione.
Nel gennaio 1999 Silvano, unico sopravvissuto all’inchiesta di Laudi, è condannato a
6 anni e 10 mesi dal giudice Franco Giordana. Verrà liberato solo nel marzo 2002
dopo quattro anni di detenzione, in seguito alla sentenza della corte di cassazione
che riconoscerà l’inconsistenza delle prove relative all’associazione eversiva (art.
270 bis).
Ora che gli abitanti della Val Susa sono “avvisati”, decolla il progetto del treno
veloce. A contrastare i programmi ultramiliardari e altamente nocivi del potere,
sono solo i pazzi ed i sovversivi. E finiscono male.
Seppelliti i morti, gli Assassini - premiati dallo Stato - vorrebbero dimenticare.
Laudi è’ il responsabile di una delle numerose montature giudiziarie di cui la
storia italiana è piena e che si fanno sempre più insistenti anche grazie alla
possibilità di estendere il 270 bis (associazione sovversiva) ai gruppi di affini.
Questa bella conferenza organizzata dalla potente famiglia Guala , attraverso
la sua stessa associazione, come altre iniziative nasce, seppure con la
maschera di approfondimenti culturali elitaristici , in un momento di
offensiva repressiva generale dello stato e del governo Berlusconi per far
passare le sue politiche antioperaie , antipopolari e antisindacali. Questa
controffensiva autoritaria non terminerà con il governo attuale ma più
probabilmente si intensificherà anche in futuro. Lo stesso contesto di guerra
permanente contro il Terrorismo allarga il concetto di prigionia politica: i
terroristi contro cui scatenare lo stato di polizia diventano tutti quelli
che possono potenzialmente rappresentare il nemico interno (studenti in
lotta, precari, lavoratori, soggetti radicali di ogni tipo, sindacati di
base).
LÂ’ Associazione Cultura e sviluppo (con lÂ’eccezione intelligente dellÂ’associazione
Alessandriaacolori ) altro non è che un modo sofisticato per costruire percorsi di
omologazione del sapere della cultura e della politica, dove in realtà il potere
economico privato è palesemente sovrano e mecenate, quello politico e istituzionale
succube subalterno e accondiscendente.
Edificio costruito per allevare le nuove generazioni, futuri dirigenti di una
società con i contenuti di una becera e incapace classe di industriali che non ha
mai sentito e mai sentirà il proprio mandato sociale. Ogni settimana nella nostra
provincia vengono estromessi dal mondo del lavoro centinaia di lavoratori senza
altre prospettive che la costante precarietà , segno inequivocabile della vocazione
fortemente liberista e individualista dei nostri industriali.
“…E di affidarli al boia
Fu un piacere del tutto mio ,
prima di genuflettermi
nellÂ’ora dellÂ’addio ,
non conoscendo affatto
la statura di Dio.”
da: “Un Giudice” di F. De Andre’
Anarchici e libertari di Alessandria

