19.03.2010
cronaca sui fatti gravi di roma
Lunedì mattina, 15 Marzo, Blocco Studentesco e Casa Pound si sono
presentati alla facoltà di
giurisprudenza dell'università Tor Vergata con il
pretesto di una iniziativa, " popoli identitari", autorizzata e
finanziata dal rettorato accademico, per imporre la propria presenza
all'interno dell'ateneo.
Il collettivo "lavori in corso" di cui fanno parte anche molti compagni anarchici, tra cui alcuni della Federazione, durante l'iniziativa, sono andati dal rettore per chiedere delucidazioni sull'autorizzazione concessa, sul finanziamento, e sul rapporto delle istituzioni con gruppi politici di ispirazione nazi-fascista. Dopo aver avuto risposte vaghe e insoddisfacenti, hanno avuto il consenso in un volantinaggio all'interno dell'ateneo.
Nel mentre si distribuiva volantini, si sono presentati una sessantina di fascisti appartenenti a Casa Pound e all'estrema destra, che hanno prima strappato di mano i volantini, poi accerchiato una decina di compagn e e compagni e malmenato a calci e pugni. Due ragazze sono svenute durante il pestaggio, riportando varie ferite, un compagno ha avuto un trauma celebrali, un altro ha il polso slogato, ma la peggio l'ha avuta un compagno della Federazione, che ha riportato una ferita allo zigomo, il naso rotto e quattro denti spezzati, e 30 giorni di prognosi. Trasferiti di corsa all'ospedale, la polizia li ha raggiunti per identificarne alcuni. Alcuni fascisti si sono dopo presentati ad un altro ospedale, "non frequentato" dalla polizia, dove hanno inscenato qualche dolorino e con la scusa hanno denunciato i compagni come aggressori. Inoltre, Sandra Silvestri, senatore accademico dell'Universitá Tor Vergata e tra i promotori del meeting, si è rivolta subito alle telecamere apprestandosi a capovolgere carnefici e vittime.
Quest'oggi, 16 Marzo, il collettivo "lavori in corso" ha indetto una conferenza stampa, nella quale sono stati raccontati i fatti di cronaca, elencando e denunciando il connubio tra polizia, neofascisti e istituzioni universitarie. Qualcuno, come una rappresentate del comitato "madri per roma città aperta" ha cercato di fare campagna elettorale per la Bonino. Per fortuna altri interventi sono rimasti più sul tema. Dopo la conferenza stampa si è ricordato che nel pomeriggio si riuniva il senato accademico, ed hanno invitato tutti ad organizzare un sit-in mentre alcuni rappresentati in assemblea avrebbero dovuto denunciare la cosa, e costringere il rettore ad assumersi le sue responsabilità oggettive.
Ma, a pochi minuti dall'appuntamento, circa 100 militanti neofascisti e skin-head, armati di bastoni, coltelli e accette, si sono presentati davanti al rettorato, massacrando i primi arrivati (sette compagni sono finiti all'ospedale, dove la polizia li ha identificati ed alcuni trascinati in questura) e facendo fuggire sia gli studenti che avrebbero dovuto partecipare al sit in sia i responsab ili che avrebbero dovuto denunciare l'aggressione del giorno prima all'assemblea del senato accademico. Ovviamente, come il giorno precendente, si sono apprestati a fare le vittime, consegnado le loro accette alla polizia e dichiarando di averle sottratte agli aggressori di sinistra. Versione che viene riportata sul comunicato scritto nell'immediato da Blocco studentesco, e riportato in molte testate giornalistiche.
Nel frattempo il compagno della Federazione aggredito ieri, oggi è stato trasferito in un altro ospedale, per subire due interventi, uno al setto nalase, l'altro ai denti.
Il collettivo "lavori in corso" di cui fanno parte anche molti compagni anarchici, tra cui alcuni della Federazione, durante l'iniziativa, sono andati dal rettore per chiedere delucidazioni sull'autorizzazione concessa, sul finanziamento, e sul rapporto delle istituzioni con gruppi politici di ispirazione nazi-fascista. Dopo aver avuto risposte vaghe e insoddisfacenti, hanno avuto il consenso in un volantinaggio all'interno dell'ateneo.
Nel mentre si distribuiva volantini, si sono presentati una sessantina di fascisti appartenenti a Casa Pound e all'estrema destra, che hanno prima strappato di mano i volantini, poi accerchiato una decina di compagn e e compagni e malmenato a calci e pugni. Due ragazze sono svenute durante il pestaggio, riportando varie ferite, un compagno ha avuto un trauma celebrali, un altro ha il polso slogato, ma la peggio l'ha avuta un compagno della Federazione, che ha riportato una ferita allo zigomo, il naso rotto e quattro denti spezzati, e 30 giorni di prognosi. Trasferiti di corsa all'ospedale, la polizia li ha raggiunti per identificarne alcuni. Alcuni fascisti si sono dopo presentati ad un altro ospedale, "non frequentato" dalla polizia, dove hanno inscenato qualche dolorino e con la scusa hanno denunciato i compagni come aggressori. Inoltre, Sandra Silvestri, senatore accademico dell'Universitá Tor Vergata e tra i promotori del meeting, si è rivolta subito alle telecamere apprestandosi a capovolgere carnefici e vittime.
Quest'oggi, 16 Marzo, il collettivo "lavori in corso" ha indetto una conferenza stampa, nella quale sono stati raccontati i fatti di cronaca, elencando e denunciando il connubio tra polizia, neofascisti e istituzioni universitarie. Qualcuno, come una rappresentate del comitato "madri per roma città aperta" ha cercato di fare campagna elettorale per la Bonino. Per fortuna altri interventi sono rimasti più sul tema. Dopo la conferenza stampa si è ricordato che nel pomeriggio si riuniva il senato accademico, ed hanno invitato tutti ad organizzare un sit-in mentre alcuni rappresentati in assemblea avrebbero dovuto denunciare la cosa, e costringere il rettore ad assumersi le sue responsabilità oggettive.
Ma, a pochi minuti dall'appuntamento, circa 100 militanti neofascisti e skin-head, armati di bastoni, coltelli e accette, si sono presentati davanti al rettorato, massacrando i primi arrivati (sette compagni sono finiti all'ospedale, dove la polizia li ha identificati ed alcuni trascinati in questura) e facendo fuggire sia gli studenti che avrebbero dovuto partecipare al sit in sia i responsab ili che avrebbero dovuto denunciare l'aggressione del giorno prima all'assemblea del senato accademico. Ovviamente, come il giorno precendente, si sono apprestati a fare le vittime, consegnado le loro accette alla polizia e dichiarando di averle sottratte agli aggressori di sinistra. Versione che viene riportata sul comunicato scritto nell'immediato da Blocco studentesco, e riportato in molte testate giornalistiche.
Nel frattempo il compagno della Federazione aggredito ieri, oggi è stato trasferito in un altro ospedale, per subire due interventi, uno al setto nalase, l'altro ai denti.

