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documento da Savona
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19.12.2008

documento da Savona

DIMOSTRIAMO L'IMPOSSIBILE E' appena giunta la notizia che la Regione Liguria stia bloccando il progetto della Margonara.
Le elezioni alle porte sconsigliano di fidarsi della reale intenzione di interrompere questo progetto su cui ricordiamo, l'Assessore Regionale all'Urbanistica Ruggeri ha 'investito' molto da ormai piu' di due lustri, ossia da quando era Sindaco di Savona.
Ben lungi dall'essere convinti che questo ecomostro sia l'unica emergenza sul nostro territorio, facciamo girare il testo del volantino distribuito durante la manifestazione contro il raddoppio del carbone alla Centrale Tirreno Power a Vado Ligure.
Perche' il problema non e' puramente ambientale, ma riguarda l'intera nostra vita, l'intero Sistema: viviamo in un carcere a cielo aperto che distrugge l'ambiente, distribuisce benessere a pochi e costringe alla fame e alla schiavitu' volontaria il resto del mondo. NO MAFIA.
Saluti
FUORICONTROLLO

DIMOSTRIAMO L’IMPOSSIBILE
Il progetto che Fuksas, Gambardella e Ruggeri hanno ideato per la zona della Margonara a noi non piace. Quel progetto è una enorme speculazione edilizia ed economica che sta per svilupparsi, in uno degli ultimi tratti di costa non ancora invaso dal mattone da queste parti.
Molti dicono che la posizione intransigente di chi come noi rifiuta in toto quella ‘visione’ è eccessiva, sproporzionata. Senza perdere tempo a ripetere che quella operazione, oltre a essere inutile, dannosa e arrogante ricordiamo che la Torre Fuksas, lungi da essere una leggera agopuntura, è prima di tutto una scommessa alla cieca, un azzardo compiuto completamente al buio. Nessuno ci ha detto, perchè nessuno di preciso sa, che cosa debba esserci dentro a quel grattacielo di 120 metri: un centro congressi, un hotel e qualche ufficio non possono bastare a giustificare la mole e l’enormità del lavoro. Si sente parlare (ma sono voci incerte) di musei o esposizioni, grandi attrattive turistiche. La realtà è che si brancola nel buio.
Ma, come dicono molti, i problemi sono ben altri e ben più gravi. E su questo hanno ragione.
Perchè il progetto alla Margonara altro non rappresenta che la punta dell’iceberg di ciò che sta avvenendo in questa provincia.
I problemi altrettanto (e forse anche più) gravi sono rappresentati dal raddoppio del carbone nella centrale Tirreno Power di Vado Ligure, dalla costruzione della piattaforma Maersk (1 Km dentro al mare, e sempre a Vado!), dallo scempio del centro urbano di Savona (Bofil, Botta, Nervi, il palazzo di giustizia…), dalla bretella Carcare-Predosa-Albenga, dall’Aurelia-bis, dalla riconversione dell’Acna, dalle discariche.
E’ la logica di questo sviluppo e di questo progresso che vanno messi in discussione, perchè è questa utopia ad essere sclerotica e suicida. E non serve essere ambientalisti per affermarlo.
La segregazione fra le varie forma di critica ed opposizione impedisce di concentrare il potenziale che tutte assieme possono rappresentare: aderire, partecipare a manifestazioni di protesta e iniziative è il primo passo, decisivo, per provare ad interrompere il mulinare della macchina del progresso che sta stritolando - da decenni ormai - intere regioni.
Per il 2009 il Coordinamento Margonara Viva ha proposto una manifestazione, che si propone di rendere evidente il rifiuto non solo a quel progetto, ma a una prospettiva politica che la nostra classe dirigente condivide in ogni schieramento.
FuoriControllo aderisce a questa lotta così come ha partecipato a diverse altre forme di critica. Dimostriamo che possiamo fermarli. Dimostriamo che a Savona non siamo morti.
Dimostriamo l’impossibile.
SAVONA NON E' MORTA