due iniziative contro la repressione
a seguire video sulle stanze del consumo
L’antiproibizionismo deve essere
rilanciato con forza, alla luce della complessità del mercato delle sostanze e
sostenuto dalla necessità di affermare pratiche di autodeterminazione ed
indipendenza delle scelte, nella sua accezione più ampia e a tutela della
dignità di tutti i consumatori.
Ci sentiamo di sostenere l’affrancamento dalle dinamiche di potere che
vorrebbero tutti omologati e assoggettati a regole morali che ubbidiscono
ciecamente a logiche di controllo e di profitto, ignorando totalmente la salute
ed il benessere del soggetto.
un anno fa era la stanza del consumo
Sentiamo di dover dare una risposta
chiara a queste forme di repressione e strumentalizzazione in vista del convegno
nazionale delle regioni, “La governance nel settore delle dipendenze”, che si
terrà a Torino nei giorni 1 e 2 dicembre 2009, con lo scopo di lanciare un
chiaro messaggio in merito alle assassine politiche antidroga del governo.
Invitiamo pertanto, sabato 28 novembre, i singoli e le realtà che si sentono
interessate e che da anni lottano per una politica ragionevole, rispettosa
della persona e antiproibizionista, a concretizzare un momento di mobilitazione
quanto più possibile partecipato.
28-11-09 Piazza
Castello Torino ore 15:30.
Cobs - Coordinamento Operatori Bassa Soglia Piemonte
Collettivo Infoshock - Csoa Gabrio
Polvere - Giornale di strada
Associazione Isola di Arran
OLTRE LA BARBARIE, PER IL RISPETTO
E PER UNA POLITICA NON REPRESSIVA SULLE DROGHE
PRESIDIO A TORINO IL 1 DICEMBRE DALLE ore 9.00
CORSO STATI UNITI 23
Nei giorni 1 e 2 dicembre, a Torino si tiene la Conferenza delle Regioni e delle province Autonome "La governance nel settore delle dipendenze". E' un appuntamento istituzionale da cui chi come noi - operatori, associazioni, consumatori - è stato colpito e deluso dalle scelte ideologiche e autoritarie della Conferenza governativa di Trieste, si aspetta almeno un segno di ragionevolezza in controtendenza, un dibattito aperto, pragmatico e plurale attorno alle politiche e alle pratiche in tema di consumi e dipendenze. Le stesse Regioni si sono più volte scontrate con il governo su questi temi, sono state anche fortemente penalizzate nella conferenza nazionale, servizi e operatori del pubblico sono stati ridicolizzati e umiliati dal Dipartimento di Giovanardi, alcune politiche - come la riduzione del danno - che molte Regioni praticano e sostengono, sono state addirittura cancellate dal vocabolario governativo. Tuttavia e nonostante questo, nessuna sede istituzionale - nemmeno le Regioni - ha ancora ritenuto indispensabile una seria valutazione degli esiti della legge e dell'approccio repressivo, ed anzi, chi prova a studiare questi esiti viene zittito e umiliato, come accade al gruppo di ricercatori universitari che ha analizzato l'aplicazione della Fini Giovanardi.
E' proprio questo scenario, fatto di arroganza istituzionale, di approcci criminalizzanti, di enfasi punitiva e insieme di ideologismi, a permettere e incentivare il più pieno arbitrio, la peggior ferocia istituzionale, la totale mancanza di qualsiasi rispetto per i consumatori, a calpestarne diritti,dignità, vita.
La morte di Stefano Cucchi non è che una e l'ultima di tante morti e di tante offese al diritto e ai diritti: non un caso isolato, ma l'ovvia conseguenza di uno stigma, di un disprezzo, di una criminalizzazione che fanno dei consumatori di droghe delle non-persone, degli invisibili.
Contro ogni ipocrisia, noi sappiamo che la barbarie non è un accidente, ma si costruisce: con le leggi punitive, le immagini mass mediate, un senso comune pompato e strumentalizzato. E' così che un agente si sente autorizzato a pestare, e un medico a non curare. E' così che si ammazza. Ed è anche così che accade che una politica ragionevole ed efficace come la riduzione del danno faccia paura: perché la sua efficacia si basa sulla dignità, sulla consapevolezza e sul rispetto Parole che l'attuale politica sulle droghe non conosce.
Per questo, al presidio del primo dicembre, lottiamo - insieme - contro la barbarie degli omicidi degli "invisibili", e per una politica ragionevole che al centro metta il RISPETTO e non il codice penale. E' questo il solo modo per interrompere l'ormai infinito elenco dei morti, dei suicidi, degli incarcerati, degli umiliati. Il solo modo che conosciamo di "governare" consumo e dipendenze.
Vi chiediamo di inviare la vostra adesione a: cobspiemonte@gmail.com e di essere con noi, il 1 dicembre, OLTRE LA BARBARIE, PER IL RISPETTO
Primi promotori:
COBS - Coordinamento degli operatori dei servizi a bassa soglia del Piemonte; Rete Socialeinmovimento; InfoShock-Gabrio; Associazione Isola di Arran; Giornale di strada Polvere

