Il Grillo razzista e i No Tav
Il Grillo razzista e i No Tav
Tra le proposte che circolano nel movimento No Tav c’è la
possibile partecipazione al secondo V-day convocato dal comico Beppe Grillo.
Come comitato No Tav Autogestione di Torino e Caselle siamo
contrari alla partecipazione all’iniziativa di un gruppo politico con un
programma ambiguo e populista. Grillo in alcune occasioni ha espresso posizioni
apertamente razziste che hanno dato avallo a misure come il pacchetto sicurezza
che sono state tra le pagine più nere scritte dal governo Prodi.
Già in occasione del primo V Day non partecipammo perché
estremamente perplessi dell’opportunità di affiancare un movimento politico che
aveva tra i propri graditi supporter il Ministro Antonio Di Pietro, si Tav
sfegatato. Esprimemmo le nostre perplessità ad alcuni esponenti di altri
comitati ma non ci esprimemmo apertamente, sapendo che molti ritenevano lo
schieramento No Tav di Grillo una risorsa da sfruttare.
Questa volta non ce la sentiamo più di tacere. Per noi la
scelta No Tav significa rispetto dell’ambiente, rispetto delle persone e della
loro libertà di decidere sulla propria vita ed il proprio futuro. Questo
rispetto per noi vale quando si parla di Tav ma anche quando si parla di
immigrazione. Le dichiarazioni di Beppe Grillo sui rom rumeni, definiti una
“bomba a tempo” sono vergognose nei confronti di una popolazione obbligata
dalla povertà e dalle persecuzioni a lasciare il proprio paese. Cittadini
europei cui viene di fatto negata la cittadinanza.
Sul suo Blog Grillo ha scritto di “confini della patria”, un
tempo “sacri” ed oggi “sconsacrati dai politici” che hanno consentito alla
Romania di entrare in Europa.
Vi copiamo di seguito il testo di Grillo (l’originale è qui:
http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_confini_scons/index.html)
“I confini sconsacrati
Un
Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi. Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i
problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in
Italia. L'obiezione di Valium è sempre la stessa: la Romania è
in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni
selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza
la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni
giorno centinaia di lettere sui rom.
E' un
vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una moratoria per la
Romania, è stata applicata in altri Paesi
europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto
nulla.
Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve,
cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani,
chi vive nelle periferie, nelle case popolari.
Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici
li hanno sconsacrati.”
È un testo vergognoso, dal sapore fascista. Noi non vogliamo
trovarci nella stessa piazza di chi fa simili affermazioni e, ci auguriamo, non
lo vorranno neanche gli altri No Tav. La pratica della solidarietà è tra le
pagine più belle che il nostro movimento ha scritto, non possiamo cancellarla.
Mentre scriviamo le famiglie rom ospitate nel campo
cosiddetto “emergenza freddo” di via Basse di Stura a Torino stanno aspettando
di essere buttate in strada, perché il campo, come ogni anno all’arrivo della
bella stagione, verrà chiuso tra meno di due settimane.
Quel campo è un orrore: un piazzale illuminato a giorno
gestito dalla Croce Rossa al fondo di una strada piena di rottami e immondizia.
Ci sono delle roulotte ma anche qualche tenda. In questi giorni di pioggia la
famiglia che vive nella tenda si è trovata al bagnato.
Eppure questi poveracci sperano di riuscire a restare perché
persino questo schifo è meglio degli argini pieni di topi, dove una mattina
arriva la polizia per sgomberare, spaccando tutto. Se non peggio. Il 14 ottobre
scorso il campo rom di via Vistrorio è stato bruciato dai fascisti.
Una vergogna. Una vergogna per un paese di emigranti, una
vergogna per la coscienza civile di noi tutti.
Per questo il 25 aprile – anniversario dell’insurrezione di
Torino contro i nazifascisti – non saremo nella piazza di Grillo, perché i
razzisti e i fascisti ci fanno schifo come ai nostri nonni.
Maria Matteo per il Comitato No Tav Autogestione di Torino e
Caselle
338 6594361

