09.11.2007
IL LAVORO UCCIDE!
Volantino distribuito durante il corteo per lo sciopero generali indetto dai sindacati di base dei lavoratori –
Torino
Venerdì 9 Novembre 2007
IL LAVORO UCCIDE!
NO LAVORO
SI RIDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA
I lavoratori stufi delle angherie di un governo di sinistra intento ad attuare programmi di strema destra , scendono n piazza in tutta Italia.
Per chi non lÂ’avesse ancora capito
NON CI SONO GOVERNI AMICI
L’emancipazione di chi lavora può essere soltanto opera dei lavoratori stessi.
NO alla delega ai politicanti ed ai burocrati sindacali.
SI alla pratica dellÂ’autogestione e dellÂ’azione diretta.
Oggi siamo in piazza a dare solidarietà agli scioperanti perché crediamo che la pratica dell’autogestione e dell’azione diretta siano un importante punto di contatto fra chi lavora coltivando ancora il mito del lavoro e chi il mito del lavoro lo rigetta.
Gli Squatters hanno sempre rifiutato radicalmente il mito del lavoro, cercando concretamente strade alternative allÂ’imposizione del lavoro salariato, ben sapendo che soltanto un rivolgimento completo della societĂ potrebbe cancellarlo.
Per questo abbiamo realizzato da 20 anni nella cittĂ -fabbrica ormai allo sfacelo, esperienze di vita che sviluppano una pratica reale di azione diretta e di autogestione.
DallÂ’occupazione degli spazi abbandonati, sequestrati dallo stato alla popolazione, alla gestione della quotidianitĂ in essi. Fino alla proposta dilagante della BELLAVITA, ovvero la pratica sociale della gratuitĂ dei rapporti fra individui con lÂ’abolizione dellÂ’uso del denaro fra bellavitosi.
La pratica incompatibile degli squat con le direttive del capitale e dello Stato hanno portato ad una repressione durissima delle occupazioni a Torino culminata nella morte di Sole e Baleno occupanti della casa di Collegno ed in decine di sgomberi coatti..Ma gli Squat continuano a combattere la loro battaglia per lÂ’autodeterminazione della propria vita quotidiana e solidarizzano con chi propone attraverso una via autogestionaria la ridistribuzione delle ricchezze.
Ma alla ridistribuzione delle ricchezze si oppone con la violenza istituzionale lÂ’apparato statale nella sua totalitĂ , che esiste soltanto per difendere i privilegi che determinano lÂ’ingiustizia sociale.
“NON LAVOREREMO MAI”
TurinSquatters
Torino
Venerdì 9 Novembre 2007
IL LAVORO UCCIDE!
NO LAVORO
SI RIDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA
I lavoratori stufi delle angherie di un governo di sinistra intento ad attuare programmi di strema destra , scendono n piazza in tutta Italia.
Per chi non lÂ’avesse ancora capito
NON CI SONO GOVERNI AMICI
L’emancipazione di chi lavora può essere soltanto opera dei lavoratori stessi.
NO alla delega ai politicanti ed ai burocrati sindacali.
SI alla pratica dellÂ’autogestione e dellÂ’azione diretta.
Oggi siamo in piazza a dare solidarietà agli scioperanti perché crediamo che la pratica dell’autogestione e dell’azione diretta siano un importante punto di contatto fra chi lavora coltivando ancora il mito del lavoro e chi il mito del lavoro lo rigetta.
Gli Squatters hanno sempre rifiutato radicalmente il mito del lavoro, cercando concretamente strade alternative allÂ’imposizione del lavoro salariato, ben sapendo che soltanto un rivolgimento completo della societĂ potrebbe cancellarlo.
Per questo abbiamo realizzato da 20 anni nella cittĂ -fabbrica ormai allo sfacelo, esperienze di vita che sviluppano una pratica reale di azione diretta e di autogestione.
DallÂ’occupazione degli spazi abbandonati, sequestrati dallo stato alla popolazione, alla gestione della quotidianitĂ in essi. Fino alla proposta dilagante della BELLAVITA, ovvero la pratica sociale della gratuitĂ dei rapporti fra individui con lÂ’abolizione dellÂ’uso del denaro fra bellavitosi.
La pratica incompatibile degli squat con le direttive del capitale e dello Stato hanno portato ad una repressione durissima delle occupazioni a Torino culminata nella morte di Sole e Baleno occupanti della casa di Collegno ed in decine di sgomberi coatti..Ma gli Squat continuano a combattere la loro battaglia per lÂ’autodeterminazione della propria vita quotidiana e solidarizzano con chi propone attraverso una via autogestionaria la ridistribuzione delle ricchezze.
Ma alla ridistribuzione delle ricchezze si oppone con la violenza istituzionale lÂ’apparato statale nella sua totalitĂ , che esiste soltanto per difendere i privilegi che determinano lÂ’ingiustizia sociale.
“NON LAVOREREMO MAI”
TurinSquatters

