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IN GUARDIA! PRESUMIBILE PARTENZA AD ALTA VELOCITA’ DI UNA MONTATURA GIUDIZIARIA AD ALTA CAPACITA’ PUNITIVA
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21.07.2005

IN GUARDIA! PRESUMIBILE PARTENZA AD ALTA VELOCITA’ DI UNA MONTATURA GIUDIZIARIA AD ALTA CAPACITA’ PUNITIVA

Ripubblichiamo un testo del 26 giugno, premonitore di quanto e’ puntualmente avvenuto a Torino…


IN GUARDIA!
PRESUMIBILE PARTENZA AD ALTA VELOCITA’ DI UNA MONTATURA GIUDIZIARIA AD ALTA CAPACITA’ PUNITIVA

Da mesi denunciamo l’intento evidente delle forze del potere statale di sferrare un attacco preventivo, ma feroce, a tutte le forme di vita che si contrappongono ai suoi progetti, che nella nostra regione sono essenzialmente due, Olimpiadi e TAV.
La carica al corteo antifascista di Sabato 18 giugno da il via ad un piano repressivo nei confronti della Torino anarchica e antagonista, che non trovando pretesti, stentava a partire.
L’attacco PROGRAMMATO al corteo antifascista condotto con accanimento dai celerini, perseguiva obiettivi precisi. Per questo motivo alcuni AGENTI erano INCARICATI DI SPACCARE LE VETRINE. Nel caso i manifestanti se ne dimenticassero.
Una RIPETIZIONE di ciò che avvenne nel 1998, e che grazie ad una forsennata campagna di criminalizzazione mediatica fruttò due morti impiccati ed una condanna a 4 anni dell’unico superstite alla montatura.
Oggi il potere vuole ripercorrere la stessa strada per togliere di mezzo chi contesta Olimpiadi e TAV, le grandi opere che faranno fruttare i loro privilegi.
L’arresto confermato per “pericolosità sociale” di due ragazzi incensurati che non avevano ne il volto coperto ne imbracciavano bandiere, ci fa capire che il giro di vite è partito. Ma affinchè abbia gli effetti devastanti desiderati PRESUPPONE LA MONTATURA GIUDIZIARIA.
Per il momento i MEDIA HANNO FATTO LA LORO PARTE con grande zelo, sparando a zero, mentendo sfacciatamente, trascendendo ad insulti ed invettive, arrivando al punto di indicare nome e cognome di presunti colpevoli da colpire. Per rendere più piccante la montatura in preparazione, un tapino de La Stampa arriva al punto di imbastire un hollywoodiano scambio di persona fra uno degli accoltellati da una squadraccia fascista, ed un presunto ex brigatista.
I fermati dopo gli scontri erano quattro, in origine, ma un esile ragazzina ed un ragazzo claudicante non hanno proprio potuto arrestarli, correndo il rischio di perdere subito ogni credibilità.
L’intento persecutorio bene si manifesta attraverso le dichiarazioni del sindaco di Torino (DS) che vuol presentarsi parte civile contro il corteo antifascista, assecondando le richieste del tardo fascista Ventriglia, e che si profonde, da Taormina dove è in vacanza, in affrettate dichiarazioni di solidarietà alla polizia. Un primo cittadino – che non vuole sapere -. Dimenticando l’accoltellamento di due occupanti del Barocchio squat da parte di una squadraccia fascista, da cui naturalmente è originato il CORTEO, INDETTO PUBBLICAMENTE DA TUTTE LE COMPONENTI DEL MOVIMENTO ANTAGONISTA TORINESE. Lo stesso sindaco che realizza i sogni forcaioli del tardo-fascista Ghiglia, sgomberando proprio quello spazio contro il quale l’ onorevole di AN aveva condotto a manifestare una ventina dei suoi accoliti, amorevolmente protetti da un nutrito schieramento di polizia.
Chiamparino & C. otto giorni prima avevano fatto sgomberare l’Arsenale che ospitava l’Osservatorio Ecologico, già sgomberato due volte in tre mesi con relativa devastazione degli immobili, sani. Evidentemente non gli bastava, dopo che in un convegno sull’ordine pubblico il suo compagno Nigra aveva invocato l’intervento dell’esercito contro gli squatter dell’Arsenale occupato.
Una logica comune unisce i vari settori dell’apparato repressivo, la stessa logica fa sì che sul giornalaccio del padrone ad inveire contro il corteo antifa sia un convinto nazifascista – collaboratore di polizia – come Massimo Numa, a tempo perso giornalista di rara scorrettezza.
Al TG3 si esibisce il tremebondo ma livido travet Gianfranco Bianco, cacciato anche dagli anti-TAV. E poi lo stuolo di giornaletti fascistoidi sovvenzionati dallo Stato che scimmiottano in modo ancora più becero – se è possibile – le vaccate delle grandi testate. Leggo, il giornale dei cessi della stazione, per esempio afferma che entrambi i ragazzi arrestati appartengono alla Federazione Anarchica Informale invece che alla Federazione Anarchica Italiana, o semplicemente a se stessi.
E’ da notare la coordinazione tra La Stampa e Repubblica negli attacchi preordinati agli anarchici.
Ma sembra che la parte del leone tocchi all’autorità giudiziaria, incaricata di passare all’attacco. E per un paio di giorni quotidiani e TV hanno aperto il gioco insistendo su nuove, pesanti incriminazioni.
Quel che ci pare incredibile e ci conferma la debordante arroganza del potere, è che sia stato incaricato di “procedere” contro i manifestanti un magistrato: Marcello Tatangelo che già si era distinto nell’ordire, insieme a Maurizio Laudi, la vergognosa montatura della “prove granitiche” contro i presunti “Lupi Grigi” crollata miseramente persino in cassazione, una montatura che uccise Sole e Baleno e tolse la libertà a Silvano Pellissero.
Ricordiamo che la montatura crollò proprio nel suo aspetto politico più pretenzioso, quello che riguardava i reati associativi. Non c’era banda armata e non c’era associazione sovversiva, niente di niente…
E’ singolare, perchè presumibilmente, Tatangelo sarà incariato di costruire un castello accusatorio che potrebbe utilizzare proprio i reati associativi, con il dichiarato intento di infliggere i maggiori danni possibili ad un movimento antagonista, che ripresentandosi unito a Torino, fa paura agli uomini del potere.
Quale credibilità può offrire un PM come Tatangelo, recentemente squalificato dall’utilizzo strumentale e politico di montature giudiziarie clamorose, se non di fronte ad un giudizio preconfezionato e superfazioso?
Ma paradossalmente Tatangelo ci viene presentato come accusatore, proprio per questa sua attitudine di consumato costruttore di teoremi giudiziari a sfondamento politico.
Oltre a denunciare l’intento pesantemente persecutorio del potere, di cui non abbiamo mai dubitato, affermiamo che tutto ciò è inammissibile.
Inammissibile perchè rappresenta un violento attacco alla libertà di tutti, condotto secondo le rivoltanti modalità del potere in sugo italiano.
Attacco fascista con feriti gravi.
Corteo antifascista di protesta, caricato in modo spettacolare e preordinato dalla polizia.
Canea mediatica appoggiata dalle autorità.
Sgomberi di case occupate (due in otto giorni: l’Arsenale e il Laboratorio Sociale Occupato).
Accanimento immotivato contro le vittime delle cariche di polizia: Silvio e Massimiliano rimangono in galera ostaggi del clima politico di linciaggio.
Ideazione e costruzione di una montatura giudiziaria affidata a specialisti del ramo, per colpire più avversari possibile, nel modo più duro possibile, sotto l’elastico paravento della legalità.
FENIX! Osservatorio astronomico contro la repressione