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29.08.2009

Info per chi parte in treno :OULX - TO - MANIFESTAZIONE CONTRO LA SECONDA CANNA

- A tutti i comitati NO TAV
- A tutti gli attivisti NO TAV
- A tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore il futuro della Valle di Susa come una valle vivibile e non come un corridoio di traffico merci.


La costruzione della seconda canna del tunnel autostradale del Frejus è un altro gravissimo tassello sulla strada della trasformazione della valle di Susa in un corridoio di traffico merci. Noi dobbiamo spenderci per impedirlo così come ci spendiamo per impedire la costruzione del TAV. La pietosa bugia che si tratta di una canna di sicurezza è stata smentita da tutti i diretti interessati (da Cerutti A.D. di Sitaf a Bartolomeo Giachino viceministro per i trasporti) e ne è stata data ampia eco sui giornali locali e nazionali. D'altronde una canna di sicurezza di oltre otto metri (più dell'attuale tunnel autostradale) dice chiaramente che si intende utilizzarla come canna di transito e non come canna di sicurezza.
Se poi riflettiamo sul fatto che Chamonix sul versante francese del Bianco ha dichiarato che entro il 2011 non vuole più il passaggio dei TIR nel traforo perché loro essendo una stazione turistica mondiale hanno diritto all'aria pura, allora si comprende come SITAF, la regione e il governo vogliano concentrare sulla A32 e sul Frejus tutto il traffico da e per la Francia. QUESTO NON POSSIAMO PERMETTERLO. NE VA DELLA NOSTRA SALUTE, DELLA QUALITA' DELLA VITA E DELL'AVVENIRE DI TUTTI NOI. Saremo anche NIMBY ma non siamo fessi.
 
Per questo motivo dobbiamo farci tutti carico, IN PRIMA PERSONA, della riuscita della manifestazione a OULX sabato 29 agosto. Oggi sulla Busiarda è uscito un buon articolo in merito. Ci sono i volantini, ci sono le locandine a colori e anche solo in B/N per poterle stampare e fotocopiare. Diamoci da fare. C'è bisogno dello sforzo intelligente e costruttivo di tutti.
 
Attacchiamo i manifesti, distribuiamo i volantini, facciamo girare gli SMS diamoci da fare. LA MANIFESTAZIONE DEVE VEDERE MIGLIAIA DI PERSONE A OULX. Non possiamo rilassarci in questo momento. Consideriamola una prova di mobilitazione pre autunnale in vista dell'avvio dei sondaggi.
 
Scarica il manifesto a colori (jpg 1,5 Mb) o il manifesto in bianco e nero (jpg 1,2 Mb)

 

 

A che punto siamo?






Il progetto di raddoppio del tunnel autostradale del Frejus sembra essere entrato in una fase decisiva. Le istituzioni preposte, dalla Commissione inter-governativa (Cig) al Cipe alla Regione Piemonte (che pure ha espresso forti perplessità sul progetto), hanno dato parere favorevole all’opera. La Sitaf, cioè la società proponente – già campione della cementificazione e imbruttimento della Valle –, si appresta a lanciare la gara d’appalto che dovrebbe portare all’apertura dei cantieri nei prossimi mesi, sbandierando l’inizio dei lavori dalla parte francese. Se è sempre meglio diffidare dei titoloni mediatici ad effetto e delle dichiarazioni trionfanti dei politici, è però indubbio che siamo in un momento decisivo, in cui è più che mai importante far sentire con forza e determinazione le ragioni di contrarietà, già espresse da enti locali, associazioni e abitanti del territorio, e che finora non sono state prese in considerazione.



Il fatto che, con il pretesto di garantire la sicurezza del tunnel, la Sitaf proponga una nuova galleria di ben 8 metri di diametro rende evidente che la finalità reale è quella di poter incrementare il transito dei veicoli. Di fronte alla denuncia di questo inganno, Sitaf e istituzioni regionali e nazionali avevano sempre negato, accusando di diffondere fasi allarmismi. Ma ora che tutto è stato approvato, il Presidente della Sitaf e il Sottosegretario alle Infrastrutture hanno gettato la maschera, dichiarando pubblicamente che il nuovo traforo potrà essere usato per il passaggio di auto e tir. Per cui è ora più evidente e reale che mai la prospettiva di un aumento di traffico pesante, richiamato da altri valichi come quello del Monte Bianco (messo già in sicurezza senza realizzare un nuovo tunnel e dove il passaggio di tir è fortemente osteggiato dalla Regione e dalla popolazione).



Trasformare la nostra valle alpina in un corridoio di transito significa deteriorare ulteriormente la qualità dell’aria e dell’ambiente, condizionando così la vivibilità e la stessa economia fondata sul turismo. Chi mai verrebbe a passare le vacanze in un luogo prima deturpato per anni da cantieri con camion che transitano su e giù per la valle carichi di smarino, e poi, a tunnel funzionante, con un alto inquinamento atmosferico e acustico?

Il ricatto dei posti di lavoro che questi cantieri porterebbero alla Valle è una favola a cui pochi ormai dovrebbero credere. La manodopera arriverebbe da fuori, gli operai vivrebbero in cantieri autosufficienti e quindi senza nessun apporto alle economie locali. Anzi, il rischio più concreto è quello che i commercianti, gli unici che potrebbero in teoria trarre dei benefici, vedano al contrario diminuire gli introiti dei turisti, i quali verosimilmente preferiranno luoghi meno infrastrutturati e saturi di cantieri Tir e cemento.

Per quanto riguarda lo stoccaggio degli oltre 600.000 mc di smarino, lo stesso Studio di Impatto Ambientale (Sia) definisce le discariche previste “ad alto impatto”. Per i siti di deposito, restano sempre aperte le quattro ipotesi: a Bardonecchia, alla Maddalena di Chiomonte, fuori dalla Valle e alla cava di Meana (dove si sta studiando la costruzione di una teleferica da Susa, con un impatto devastante per quanto riguarda polveri, rumori e paesaggio). La Sitaf intanto sta cercando di “regalare” un po’ di smarino a qualsiasi Comune disposto ad accettarlo!



Quest’opera, che è inserita nella “legge obbiettivo”, si può ancora fermare, ma per far ciò occorre un impegno di tutti quelli che non si rassegnano e che hanno a cuore la vivibilità del presente e del futuro della Valle di Susa. Invitiamo tutti a partecipare alle prossime iniziative, tra cui il corteo del 29 agosto a Oulx, e ad esprimere il proprio dissenso nei mille modi che la fantasia e la partecipazione possono suggerire… Come hanno dimostrato le lotte contro i cantieri del Tav in Bassa Valle, con una forte pressione popolare questi progetti nocivi si possono fermare (… e la Sitaf, in questo caso, è senza dubbio il principale soggetto su cui concentrare la pressione).




Assemblea contro il raddoppio del Frejus e per il contingentamento dei tir – 10 agosto 2009





stampato in proprio – Susa – 10-8-2009
   
 
http://www.inventati.org/fenix/immagini/news_4a7ac1df9215e.jpg

SABATO 29 AGOSTO 2009
ORE QUINDICI
Oulx - Manifestazione Contro la seconda canna del Frejus
Di cosa stiamo parlando? 
 


info per chi è a piedi:
e per il ritorno