02.12.2008
inoltriamo
comitato antifascista 18 giugno
Il Comitato antifascista “18 giugno” è nato nell’autunno 2006 per seguire e difendere i compagni sotto processo per i fatti del 18 giugno 2005.
Il 18 giugno 2005 si svolse a Torino una grande manifestazione in solidarietà con due abitanti della casa occupata “Barocchio” che erano stati accoltellati da alcuni nazifascisti. La manifestazione fu caricata dalla polizia per impedire che raggiungesse piazza Castello, e in seguito ai tafferugli che ci furono un gruppo di manifestanti, per lo più giovani, venne arrestato e accusato del reato di devastazione e saccheggio. Si trattava di un’imputazione gravissima, che prevede pene detentive fino a 15 anni. Essa è stata assurdamente applicata agli antifascisti milanesi che protestarono contro il corteo della Fiamma Tricolore l’11 marzo 2006, e ai manifestanti del G8 2001 a Genova.
Il comitato ha seguito le varie fasi del processo di Torino tenendo presidi, volantinaggi e altre iniziative in difesa degli imputati, anche in collaborazione con altre associazioni solidali. Il dibattimento di primo grado si è concluso il 10 dicembre 2007, e ha visto decadere l’accusa di devastazione e saccheggio. I compagni sono stati comunque condannati per resistenza, con pene fino a un anno e otto mesi.
Dopo questa esperienza il comitato sta proseguendo la propria attività in difesa dei valori dell’antifascismo ed estendendo il proprio intervento in altre lotte sociali e politiche, a loro volta spesso frenate dalla repressione poliziesca e giudiziaria: i movimenti contro la guerra, quelli in difesa del territorio tra cui il No-Tav, l’antirazzismo, le lotte sul posto di lavoro etc.
Tutti coloro che condividono questo percorso sono invitati a collaborare.

