16.08.2009
L’accoglienza- Copiato da Indy Lumbard
Oggi in via Corelli si festeggia con uno sciopero della fame, portato avanti da diverse settimane a staffetta in tutta Italia dai reclusi dei vari centri di “accoglienza”, si tratta di uno sciopero resosi necessario come ultima disperata protesta contro il prolungamento dei termini di custodia fino a 180 giorni.
180 giorni chiusi in strutture che, diversamente da quanto racconta la propaganda xenofoba rinchiudono persone innocenti; uomini e donne colpevoli di non avere i documenti in regola, spesso malati o bisognosi di cure che vengono spesso negate con esiti anche drammatici(link a morti).
Le istituzioni che governano questi lager (polizia, amministrazioni locali, croce rossa, cooperative più o meno rosse, e ovviamente preti) essendo notoriamente di buon cuore hanno risposto alla protesta nell'unico modo che conoscono, col manganello.
Risultato di tutta questa accoglienza meneghina sono decine di ospedalizzati (senza particolari distinzioni di sesso) e 14 arrestati per la solita buffonesca trafila di reati quali resistenza lesioni etc etc: in pratica arrestati perché rompevano i coglioni.
Da segnalare inoltre la presenza dei militari a questo allegro carosello, cosi giusto per chiarire cosa implichi il concetto di “sicurezza”, non scenette idilliache di quartieri riconquistati dai “nostri ragazzi”, ma teste rotte, idranti contro persone, tortura, deportazioni.
Tutto questo in una zona esentata da qualsiasi controllo o vigilanza democratica, peggio di una galera, solo i conniventi vengono ammessi perché nessuno rovini l'accoglienza.
La cosa tragica è che stiamo parlando ancora del meno peggio, non è nei cpt/cie che l'accoglienza tricolore rivela il suo volto migliore, ma è nel centro del mare che, già gonfio dei corpi di oltre ottantamila migranti viene ora solcato da motovedette intente a respingere i barconi dei migranti, verso le coste dell'”amico” gheddafi che, dietro lauto compenso, si impegna a sfoltirne le fila con metodi che di democratico non hanno nemmeno l'apparenza visto che contemplano le deportazioni nel deserto.
Ovviamente tutto questo nel più assoluto silenzio dei mezzi di informazione.
Appuntamenti:
21 Agosto: Seconda udienza
Approfondimenti:
- Comunicato detenuti Corelli - Comunicato Antirazzista Milano
- Ascolta gli aggiornamenti audio su Macerie

