Lettera della Cą Neira @ Vicini di casa
Lettera ai vicini
Salve,
siamo i vostri nuovi vicini di casa.
Da
molti anni lo spazio che ospitava le vecchie aule di via Zandonai era
vuoto, abbandonato. Da oggi è tornato a vivere. Non l’abbiamo comprato
e non l’abbiamo affittato, l’abbiamo semplicemente occupato. Già
occupato. E sin dalle prime ore del mattino abbiamo cominciato a
pulirlo e metterlo in ordine perché diventi un posto aperto e vivo.
A
Torino da ormai molte settimane il sindaco e la sua giunta assieme a
Lega e fascisti chiedono a gran voce che la polizia sgomberi tutti i
posti occupati, cancellando esperienze di autogestione che hanno
segnato la nostra città per decenni.
Dicono
che le case e i posti occupati siano focolaio di violenza, sovversione,
disprezzo per le istituzioni, disobbedienza alle leggi.
Noi
pensiamo che in un paese dove ci sono leggi che permettono che i
bambini muoiano annegati nel Mediterraneo, l’amore per le leggi sia una
questione di parte. E noi stiamo dalla parte dei bambini. Anche se sono
nati in Africa e non parlano una parola d’italiano.
L’Italia
è in guerra: il parlamento mette i militari nelle nostre strade e manda
truppe ad ammazzare in Afganistan – solo ieri altri mille. Per noi la
violenza è quella di chi bombarda, tortura, stupra. Noi pensiamo che il
rispetto per le istituzioni sia una questione di parte. E noi stiamo
dalla parte delle popolazioni vittime di guerre. Perché siamo
senzapatria e disertori. Da sempre.
Viviamo
in una città dove tanti, troppi, fanno fatica ad arrivare alla fine del
mese, perché il lavoro non c’è e quello che c’è è pericoloso,
malpagato, precario. Le leggi sul lavoro ci hanno resi schiavi e
ricattabili, alla mercè di padroni che ogni giorno lucrano sulla nostra
vita. Noi pensiamo che il rispetto per un ordine fatto di fatica, morte
e sfruttamento sia una questione di parte. E noi stiamo dalla parte di
chi lotta per un mondo senza servi né padroni.
In
questa città e ogni dove nel nostro paese molti non possono permettersi
una casa decente, un luogo dove vivere con decoro mentre i soliti
ricchi&potenti vivono nel lusso di ville e palazzi. Tanti
preferiscono far marcire le case, lasciandole vuote. La legge
stabilisce che la proprietà è sacra. Noi pensiamo che – di fronte al
lusso e alle case abbandonate - il rispetto della proprietà sia una
questione di parte. E noi stiamo dalla parte di chi vuole un mondo dove
tutti abbiano una casa.
Siamo
i vostri nuovi vicini. Quelli di Cà Neira. Non abbiate timore. Non
siamo qui per turbare i vostri sonni, ma solo quelli di una giunta che
si è schierata dalla parte dei potenti contro la povera gente.
Alcuni
di noi abitano da anni in questo quartiere e vogliamo che Cà Neira ne
diventi parte, un posto che tutti possano frequentare volentieri.
Veniteci
a trovare. La porta è aperta. Saremo felici di conoscervi e di
scambiare due chiacchiere. Non vogliamo arrecarvi disturbo: se per caso
succedesse non fatevi problemi a bussare alla porta.
Sui giornali avrete letto che siamo gente strana, con strane abitudini.
Scoprirete
che siamo gente che lavora e studia. Alcuni sono pensionati, altri
hanno figli che vanno a scuola, altri sono ragazzi appena affacciati
alla vita.
Certo qualcosa di strano, almeno di questi tempi,
l’abbiamo. Un insopprimibile amore per la libertà, l’uguaglianza, le
relazioni solidali.
Benvenuti a Cà Neira
!

