22.06.2009
Messina - Ultimi aggiornamenti sulla repressione a Malastrada
Domenica 21 giugno, un altro nostro compagno
del Malastrada è stato fermato in un autogrill per un controllo di
polizia. Non in possesso della patente è stato condotto immediatamente
presso la sua abitazione dove è stata messa in atto una perquisizione
senza nessun mandato.
Gli sbirri, non avendo trovato nulla di ciò che cercavano, hanno
dato sfogo a numerose intimidazioni e minaccie di vario tipo: oltre a
essere stato costretto ad ascoltare canzonette e discorsi del duce dal
telefonino del pulotto, gli è stata puntata in faccia una lampada da
interrogatorio ( alle quatro del pomeriggio !! ), e sopratutto
minacciato di raggiungere i nostri due compagni in gabbio, per aver
partecipato la sera prima, ad un presidio spontaneo in loro
solidarietà. In seguito è stato rilasciato dopo aver trascorso 4 ore in
questura.
E' chiaro l'intento di creare il vuoto attorno al Malastrada, usando qualsiasi pretesto per perquisire abitazioni e intimidire i compagni e i frequentatori, in linea in quanto sta già accadendo in altre città.
MALASTRADA non si chiude !
Solidarietà ai compagni/e messinesi e a tutti i ribelli!
per contattarci :
centro di documentazione antiautoritario Malastrada
via degli Angeli 4, Messina
per contributi vari:
il numero di postpay è 4023 6005 5871 9524

