07.04.2010
MODENA:appuntamenti Aprile 2010
Tutto confermato per la sei
giorni di passione.
Venerdì 2, Sabato 3, Domenica 4 si terrà una tre giorni Benefit per i 4 denunciati allo Sgombero di Libera all'Ex Caseificio in via San Martino di Mugnano tra Modena e Montale.
-VENERDI' 02/04 -JESUS AIN'T IN POLAND+ANTENORA+F.LLI GRIMM+Malfattori+Ixotropic sQuirt+Hunting Troubles+Guest+Dj Fernando electroTrash anni '90
-SABATO 03/04-L'ONDES+DENTIRIDENTI+MASKARA 53+ComuneDisaccordo+Balotta Continua+Dj Samba-Reggae
-DOMENICA 04/04-TEO BORGHI DJ
ORGANIZZANO LIBERA, GLI AGITATI, USI SEZ. DI MODENA
il processso inizierà Giovedì 13 maggio e sono previsti 2 presidi, uno sabato 8 maggio ed uno il giorno del processo.
-Mercoledì 7 Aprile ore 18.30/19.00 in Piazza Grande ricordo dell'Eccidio del 1920
-Mercoledì 7 Aprile ore 19.30 Piazza S. Agostino CORTEO Antiproibizionista contro le leggi comunali sul consumo di alcoolici con Furgone Musicale.
SOLIDARIETA' AI 4 DENUNCIATI PER LO SGOMBERO DI LIBERA
L'8 agosto 2008 è stata sgomberata e demolita, con la violenza brutale, caratteristica delle squadracce fasciste, Libera, un'esperienza che aveva fatto dell'autogestione e del libero pensiero la propria progettualità.
Questa azione autoritaria è stata voluta dalla giunta comunale di modena che privilegiando solo la logica del profitto, non riconosce anzi estingue i progetti che in città si pongono come una reale risposta a problematiche sociali. Ricordiamo come la stessa giunta, solo qualche anno prima, abbia sgomberato la casa cantoniera di via canaletto, che occupammo con tre famiglie di immigrati, dimenticandosi vergognosamente del disagio causato dalla mancanza di un alloggio che dovrebbe essere diritto di tutti.
L'8 agosto 2008 più di un centinaio di compagni/e e liberi pensatori si sono riuniti per opporsi all'ennesimo sgombero di uno spazio sociale e per difendere una delle poche aree verdi sopravvissute alla cementificazione. Una zona che ricordiamo è la principale area di ricarica per le falde acquifere che alimentano l'acquedotto di Modena e parte di un importante corridoio ecologico.
Questo territorio è stato strappato alla collettività ed è stato svenduto ad una società affiliata al partito, al fine di favorirne l'arricchimento secondo una logica vergognosamente mafiosa.
Solidarietà totale a stefano, paulina, simone e alessandro denunciati per aver difeso libera, difeso un esperienza concreta, autogestita ed ecologica che probabilmente spaventava i padroni della città.
Ricordiamo che il 9 maggio ci sarà un presidio in via Emilia centro in solidarietà ai denunciati e il 13 maggio ci ritroveremo davanti al tribunale di modena per la prima udienza.
7 aprile 1920 - 7 aprile 2010
“se i morti potessero parlare“…l’Eccidio di Piazza Grande
Oggi, 7 aprile 2010, siamo qui per ricordare l’eccidio che fu compiuto dai regi carabinieri 90 anni fa in questa piazza.
L’anno 1920 ricordiamo, in pieno Biennio rosso fu caratterizzato da scioperi, autogestioni e occupazioni delle fabbriche ad opera di migliaia di lavoratori.
Anche qui nelle nostra città, in un clima di forti tensioni sociali, 15.000 lavoratori scesero in questa piazza per protestare contro le ingiustizie del governo, il carovita e la violenza dei carabinieri. Piazza Grande fu circondata dalle guardie e il gesto di un’ operaia che sventolò una bandiera che recava la scritta “Giù le armi” fu l'assurdo motivo che scatenò la violenza dei carabinieri che uccisero 5 lavoratori ferendone altri 15.
Le istituzioni locali e le forze politiche di Modena hanno completamente rimosso questo avvenimento, probabilmente perché troppo lontano dai loro interessi.
Noi, come anarchici, libertari ma anche come lavoratori, sindacalisti, disoccupati e studenti, ricordiamo questa parte importante della storia di Modena, ci riconosciamo in quelle lotte che furono allora represse nel sangue, riscoprendo le radici libertarie e anarchiche di questa città.
Sono passati tanti anni ma la repressione e la criminalizzazione delle lotte sociali è sempre la stessa e la polizia l’abbiamo vista sparare ancora sulla folla che protesta.
Per noi oggi è un momento politico importante e ogni anno portiamo una lapide di marmo costruita e scolpita dai compagni di Carrara, dei fiori e dei canti di lotta per non dimenticare i lavoratori uccisi e per sottolineare che nonostante siano passati 90 anni le lotte contro l’ingiustizia dei padroni e dei governi continuano, in nome della solidarietà tra gli individui e per l’eguaglianza.
Per la rivoluzione e la giustizia sociale!
Collettivo anarchico Gli Agitati - Spazio sociale Libera
Unione Sindacale Italiana sezione di Modena
http://www.libera-unidea.org/home.htm
Venerdì 2, Sabato 3, Domenica 4 si terrà una tre giorni Benefit per i 4 denunciati allo Sgombero di Libera all'Ex Caseificio in via San Martino di Mugnano tra Modena e Montale.
-VENERDI' 02/04 -JESUS AIN'T IN POLAND+ANTENORA+F.LLI GRIMM+Malfattori+Ixotropic sQuirt+Hunting Troubles+Guest+Dj Fernando electroTrash anni '90
-SABATO 03/04-L'ONDES+DENTIRIDENTI+MASKARA 53+ComuneDisaccordo+Balotta Continua+Dj Samba-Reggae
-DOMENICA 04/04-TEO BORGHI DJ
ORGANIZZANO LIBERA, GLI AGITATI, USI SEZ. DI MODENA
il processso inizierà Giovedì 13 maggio e sono previsti 2 presidi, uno sabato 8 maggio ed uno il giorno del processo.
-Mercoledì 7 Aprile ore 18.30/19.00 in Piazza Grande ricordo dell'Eccidio del 1920
-Mercoledì 7 Aprile ore 19.30 Piazza S. Agostino CORTEO Antiproibizionista contro le leggi comunali sul consumo di alcoolici con Furgone Musicale.
SOLIDARIETA' AI 4 DENUNCIATI PER LO SGOMBERO DI LIBERA
L'8 agosto 2008 è stata sgomberata e demolita, con la violenza brutale, caratteristica delle squadracce fasciste, Libera, un'esperienza che aveva fatto dell'autogestione e del libero pensiero la propria progettualità.
Questa azione autoritaria è stata voluta dalla giunta comunale di modena che privilegiando solo la logica del profitto, non riconosce anzi estingue i progetti che in città si pongono come una reale risposta a problematiche sociali. Ricordiamo come la stessa giunta, solo qualche anno prima, abbia sgomberato la casa cantoniera di via canaletto, che occupammo con tre famiglie di immigrati, dimenticandosi vergognosamente del disagio causato dalla mancanza di un alloggio che dovrebbe essere diritto di tutti.
L'8 agosto 2008 più di un centinaio di compagni/e e liberi pensatori si sono riuniti per opporsi all'ennesimo sgombero di uno spazio sociale e per difendere una delle poche aree verdi sopravvissute alla cementificazione. Una zona che ricordiamo è la principale area di ricarica per le falde acquifere che alimentano l'acquedotto di Modena e parte di un importante corridoio ecologico.
Questo territorio è stato strappato alla collettività ed è stato svenduto ad una società affiliata al partito, al fine di favorirne l'arricchimento secondo una logica vergognosamente mafiosa.
Solidarietà totale a stefano, paulina, simone e alessandro denunciati per aver difeso libera, difeso un esperienza concreta, autogestita ed ecologica che probabilmente spaventava i padroni della città.
Ricordiamo che il 9 maggio ci sarà un presidio in via Emilia centro in solidarietà ai denunciati e il 13 maggio ci ritroveremo davanti al tribunale di modena per la prima udienza.
7 aprile 1920 - 7 aprile 2010
“se i morti potessero parlare“…l’Eccidio di Piazza Grande
Oggi, 7 aprile 2010, siamo qui per ricordare l’eccidio che fu compiuto dai regi carabinieri 90 anni fa in questa piazza.
L’anno 1920 ricordiamo, in pieno Biennio rosso fu caratterizzato da scioperi, autogestioni e occupazioni delle fabbriche ad opera di migliaia di lavoratori.
Anche qui nelle nostra città, in un clima di forti tensioni sociali, 15.000 lavoratori scesero in questa piazza per protestare contro le ingiustizie del governo, il carovita e la violenza dei carabinieri. Piazza Grande fu circondata dalle guardie e il gesto di un’ operaia che sventolò una bandiera che recava la scritta “Giù le armi” fu l'assurdo motivo che scatenò la violenza dei carabinieri che uccisero 5 lavoratori ferendone altri 15.
Le istituzioni locali e le forze politiche di Modena hanno completamente rimosso questo avvenimento, probabilmente perché troppo lontano dai loro interessi.
Noi, come anarchici, libertari ma anche come lavoratori, sindacalisti, disoccupati e studenti, ricordiamo questa parte importante della storia di Modena, ci riconosciamo in quelle lotte che furono allora represse nel sangue, riscoprendo le radici libertarie e anarchiche di questa città.
Sono passati tanti anni ma la repressione e la criminalizzazione delle lotte sociali è sempre la stessa e la polizia l’abbiamo vista sparare ancora sulla folla che protesta.
Per noi oggi è un momento politico importante e ogni anno portiamo una lapide di marmo costruita e scolpita dai compagni di Carrara, dei fiori e dei canti di lotta per non dimenticare i lavoratori uccisi e per sottolineare che nonostante siano passati 90 anni le lotte contro l’ingiustizia dei padroni e dei governi continuano, in nome della solidarietà tra gli individui e per l’eguaglianza.
Per la rivoluzione e la giustizia sociale!
Collettivo anarchico Gli Agitati - Spazio sociale Libera
Unione Sindacale Italiana sezione di Modena
http://www.libera-unidea.org/home.htm
http://www.libera-unidea.org/home.htm
Tutto confermato per la sei giorni di passione.
Venerdì 2, Sabato 3, Domenica 4 si terrà una tre giorni Benefit per i 4 denunciati allo Sgombero di Libera all’Ex Caseificio in via San Martino di Mugnano tra Modena e Montale.
-VENERDI’ 02/04 -JESUS AIN’T IN POLAND+ANTENORA+F.LLI GRIMM+Malfattori+Ixotropic sQuirt+Hunting Troubles+Guest+Dj Fernando electroTrash anni ‘90
-SABATO 03/04-L’ONDES+DENTIRIDENTI+MASKARA 53+ComuneDisaccordo+Balotta Continua+Dj Samba-Reggae
-DOMENICA 04/04-TEO BORGHI DJ
ORGANIZZANO LIBERA, GLI AGITATI, USI SEZ. DI MODENA
il processso inizierà Giovedì 13 maggio e sono previsti 2 presidi, uno sabato 8 maggio ed uno il giorno del processo.
-Mercoledì 7 Aprile ore 18.30/19.00 in Piazza Grande ricordo dell’Eccidio del 1920
-Mercoledì 7 Aprile ore 19.30 Piazza S. Agostino CORTEO Antiproibizionista contro le leggi comunali sul consumo di alcoolici con Furgone Musicale.
SOLIDARIETA’ AI 4 DENUNCIATI PER LO SGOMBERO DI LIBERA
L’8 agosto 2008 è stata sgomberata e demolita, con la violenza brutale, caratteristica delle squadracce fasciste, Libera, un’esperienza che aveva fatto dell’autogestione e del libero pensiero la propria progettualità.
Questa azione autoritaria è stata voluta dalla giunta comunale di modena che privilegiando solo la logica del profitto, non riconosce anzi estingue i progetti che in città si pongono come una reale risposta a problematiche sociali. Ricordiamo come la stessa giunta, solo qualche anno prima, abbia sgomberato la casa cantoniera di via canaletto, che occupammo con tre famiglie di immigrati, dimenticandosi vergognosamente del disagio causato dalla mancanza di un alloggio che dovrebbe essere diritto di tutti.
L’8 agosto 2008 più di un centinaio di compagni/e e liberi pensatori si sono riuniti per opporsi all’ennesimo sgombero di uno spazio sociale e per difendere una delle poche aree verdi sopravvissute alla cementificazione. Una zona che ricordiamo è la principale area di ricarica per le falde acquifere che alimentano l’acquedotto di Modena e parte di un importante corridoio ecologico.
Questo territorio è stato strappato alla collettività ed è stato svenduto ad una società affiliata al partito, al fine di favorirne l’arricchimento secondo una logica vergognosamente mafiosa.
Solidarietà totale a stefano, paulina, simone e alessandro denunciati per aver difeso libera, difeso un esperienza concreta, autogestita ed ecologica che probabilmente spaventava i padroni della città.
Ricordiamo che il 9 maggio ci sarà un presidio in via Emilia centro in solidarietà ai denunciati e il 13 maggio ci ritroveremo davanti al tribunale di modena per la prima udienza.
7 aprile 1920 - 7 aprile 2010
“se i morti potessero parlare“…l’Eccidio di Piazza Grande
Oggi, 7 aprile 2010, siamo qui per ricordare l’eccidio che fu compiuto dai regi carabinieri 90 anni fa in questa piazza.
L’anno 1920 ricordiamo, in pieno Biennio rosso fu caratterizzato da scioperi, autogestioni e occupazioni delle fabbriche ad opera di migliaia di lavoratori.
Anche qui nelle nostra città, in un clima di forti tensioni sociali, 15.000 lavoratori scesero in questa piazza per protestare contro le ingiustizie del governo, il carovita e la violenza dei carabinieri. Piazza Grande fu circondata dalle guardie e il gesto di un’ operaia che sventolò una bandiera che recava la scritta “Giù le armi” fu l’assurdo motivo che scatenò la violenza dei carabinieri che uccisero 5 lavoratori ferendone altri 15.
Le istituzioni locali e le forze politiche di Modena hanno completamente rimosso questo avvenimento, probabilmente perché troppo lontano dai loro interessi.
Noi, come anarchici, libertari ma anche come lavoratori, sindacalisti, disoccupati e studenti, ricordiamo questa parte importante della storia di Modena, ci riconosciamo in quelle lotte che furono allora represse nel sangue, riscoprendo le radici libertarie e anarchiche di questa città.
Sono passati tanti anni ma la repressione e la criminalizzazione delle lotte sociali è sempre la stessa e la polizia l’abbiamo vista sparare ancora sulla folla che protesta.
Per noi oggi è un momento politico importante e ogni anno portiamo una lapide di marmo costruita e scolpita dai compagni di Carrara, dei fiori e dei canti di lotta per non dimenticare i lavoratori uccisi e per sottolineare che nonostante siano passati 90 anni le lotte contro l’ingiustizia dei padroni e dei governi continuano, in nome della solidarietà tra gli individui e per l’eguaglianza.
Per la rivoluzione e la giustizia sociale!
Collettivo anarchico Gli Agitati - Spazio sociale Libera
Unione Sindacale Italiana sezione di Modena
http://www.libera-unidea.org/home.htm

