NEI C.I.E. LA POLIZIA STUPRA E POI DEPORTA MOBILITIAMOCI CONTRO L’ESPULSIONE DI JOY!
In
agosto scoppia una rivolta nel CIE, a cui partecipano tutti i detenuti.
Vengono arrestati nove uomini e cinque donne. Tra queste anche Joy ed
Hellen. Durante il processo Joy con l’aiuto dei compagni di reclusione
denuncia il tentato stupro subito, chiamando in causa un esponente della
Croce Rossa di Milano come testimone, il quale però nega di avere visto
il fatto.
Dopo 6
mesi di carcere Joy viene nottetempo riportata in un CIE, quello di
Modena, e di qui il 15 marzo viene spostata a quello di Ponte Galeria a
Roma, insieme a molte altre donne nigeriane tra cui Hellen. Il 16 marzo
il console nigeriano entra nel CIE per identificare alcune delle
detenute che arrivano dalla Nigeria: per loro si prepara la
deportazione.
Già da
giorni giravano voci riguardo alle pressioni da parte della questura di
Milano perché Joy venisse espulsa. Pur di proteggere Vittorio Addesso, i
suoi colleghi hanno agito nelle maniere più vili, come anche il 25
novembre scorso quando, manganelli alla mano, hanno più volte caricato
un presidio di donne che volantinavano alla stazione Cadorna di Milano
per denunciare che i CIE sono luoghi di tortura per tutti i reclusi, e
che se i reclusi sono donne tortura vuole dire anche abusi sessuali da
parte dei guardiani.
Oggi la
questura spinge per l'espulsione di Joy e con lei si libera anche di
quella fastidiosa denuncia che porterebbe alla luce una delle nefandezze
che ogni giorno avvengono, con l'avallo e la complicità di polizia e
Croce Rossa, in questi moderni lager per immigrati chiamati CIE.
La forza
che hanno dimostrato Hellen e Joy fa paura perché è la forza che
smaschera la verità di quello che accade dentro le mura di quei lager
per migranti. Gli aguzzini che li controllano si adoperano per impedire
che questo precedente apra un varco o una breccia in quelle mura.
Che
nessuno/a ci venga più a dire che in Italia ci sono leggi contro la
violenza sessuale e lo stalking e che è necessario denunciare. Chiunque
ancora lo pensa, da oggi in poi si ricordi bene questo: le forze
dell'ordine hanno licenza di stuprare, anche grazie alle coperture di
cui godono (Croce Rossa in questo caso) e grazie a un apparato
istituzionale connivente.
FACCIAMO
PRESSIONI PER SCONGIURARE L’ESPULSIONE DI JOY!
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L’AMBASCIATA NIGERIANA A ROMA:
via
Orazio 14 - Email: nigerian.rome@iol.it – Telefono 06.683931
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