Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /investici.org/asilosquat/html-tuttosquat.net/_header.inc.php on line 36
NEI C.I.E. LA POLIZIA STUPRA E POI DEPORTA MOBILITIAMOCI CONTRO L’ESPULSIONE DI JOY!
feeds rss   a -  A +

21.03.2010

NEI C.I.E. LA POLIZIA STUPRA E POI DEPORTA MOBILITIAMOCI CONTRO L’ESPULSIONE DI JOY!

Nel luglio 2009 Joy, una ragazza nigeriana, vittima di tratta, rinchiusa nel centro di identificazione ed espulsione di via Corelli a Milano, subisce un tentativo di stupro da parte dell'ispettore capo di polizia Vittorio Addesso. La sua determinazione e quella della sua compagna di stanza, Hellen, riescono ad allontanare l'uomo.

In agosto scoppia una rivolta nel CIE, a cui partecipano tutti i detenuti. Vengono arrestati nove uomini e cinque donne. Tra queste anche Joy ed Hellen. Durante il processo Joy con l’aiuto dei compagni di reclusione denuncia il tentato stupro subito, chiamando in causa un esponente della Croce Rossa di Milano come testimone, il quale però nega di avere visto il fatto.

Dopo 6 mesi di carcere Joy viene nottetempo riportata in un CIE, quello di Modena, e di qui il 15 marzo viene spostata a quello di Ponte Galeria a Roma, insieme a molte altre donne nigeriane tra cui Hellen. Il 16 marzo il console nigeriano entra nel CIE per identificare alcune delle detenute che arrivano dalla Nigeria: per loro si prepara la deportazione.

Già da giorni giravano voci riguardo alle pressioni da parte della questura di Milano perché Joy venisse espulsa. Pur di proteggere Vittorio Addesso, i suoi colleghi hanno agito nelle maniere più vili, come anche il 25 novembre scorso quando, manganelli alla mano, hanno più volte caricato un presidio di donne che volantinavano alla stazione Cadorna di Milano per denunciare che i CIE sono luoghi di tortura per tutti i reclusi, e che se i reclusi sono donne tortura vuole dire anche abusi sessuali da parte dei guardiani.

Oggi la questura spinge per l'espulsione di Joy e con lei si libera anche di quella fastidiosa denuncia che porterebbe alla luce una delle nefandezze che ogni giorno avvengono, con l'avallo e la complicità di polizia e Croce Rossa, in questi moderni lager per immigrati chiamati CIE.

La forza che hanno dimostrato Hellen e Joy fa paura perché è la forza che smaschera la verità di quello che accade dentro le mura di quei lager per migranti. Gli aguzzini che li controllano si adoperano per impedire che questo precedente apra un varco o una breccia in quelle mura.

Che nessuno/a ci venga più a dire che in Italia ci sono leggi contro la violenza sessuale e lo stalking e che è necessario denunciare. Chiunque ancora lo pensa, da oggi in poi si ricordi bene questo: le forze dell'ordine hanno licenza di stuprare, anche grazie alle coperture di cui godono (Croce Rossa in questo caso) e grazie a un apparato istituzionale connivente.

 

FACCIAMO PRESSIONI PER SCONGIURARE L’ESPULSIONE DI JOY!

CONTATTA L’AMBASCIATA NIGERIANA A ROMA:

via Orazio 14 - Email: nigerian.rome@iol.it – Telefono 06.683931

 

aggiornamenti su indymedia e sul blog www.autistici.org/macerie oppure su radio blackout

libertà!

  • libertà libertà
    liberi tutti