09.09.2008
news da Firenze
Firenze - Democratici da impazzire
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Domenica 7 Settembre durante il comizio del sindaco Domenici alla festa del pd, alcuni
compagni hanno manifestato il loro disprezzo verso le politiche
securitarie attuate dalla sinistra giunta in linea col sinistro governo.
Appena è stato esposto lo striscione "I CPT SONO SEMPRE FASCISTI", durante la distribuzione di alcuni volantini, i simpatici piddini non c'hanno visto più e hanno tentato goffamente di aggredire i pericolosi anti-democratici. Subito dopo, sbirri, Digos e servizio d'ordine gli hanno dato manforte improvvisando una carica.
Nel parapiglia nove persone vengono fermate e una di questa viene presa da parte e picchiata dalla polizia.
Tutti vengono poi portati in questura, dove si raduna un presidio di solidali che, venuti a conoscenza dei capi d'accusa dei fermati, si spostano all'ingresso della "festa" per informare i democratici festaioli dell'accaduto.
I nove vengono rilasciati alla chiusura della festa dopo aver passato sei ore in questura. I capi di imputazione sono: manifestazione non autorizzata, resistenza e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, il tutto in concorso. La persona picchiata è stata inoltredenunciata per lesioni…
Lo stronzo ha detto:”Capisco la loro arrabbiatura, sono anni che lavoriamo per tenere questa gente fuori dal governo della città”… rifognarolo sarà il becco di tu pà!!!
C'hanno accusato di essere fascisti o al soldo del cavaliere, quando Bossi e Fini ed altre merde sono state invitate nel loro salotto, confondendo il dialogo col pensiero unico.
Ma ormai sappiamo che le loro politiche sono le stesse. Un esempio per tutti la costruzione, anche in regione che ne erano sprovviste come la Toscana, di nuovi Cpt. Altri lager battezzati con nomi diversi nel patetico tentativo di nascondere l'orrore che rappresentano. Uno dei temi portanti della serata era la cosiddetta governabilità. Quale migliore occasione per mostrare come funziona?
Ancora una volta la democrazia ha fatto cadere la maschera e mostrato la faccia.
Fascista è chi bombarda
Fascista è chi rinchiude e deporta
Fascista è lo stato dove lavorare vuol dire morire
Fascista è chi ha bisogno di ordini per vivere
Fascista è chi indossa una divisa, qualunque essa sia
Alcuni ingovernabili
Appena è stato esposto lo striscione "I CPT SONO SEMPRE FASCISTI", durante la distribuzione di alcuni volantini, i simpatici piddini non c'hanno visto più e hanno tentato goffamente di aggredire i pericolosi anti-democratici. Subito dopo, sbirri, Digos e servizio d'ordine gli hanno dato manforte improvvisando una carica.
Nel parapiglia nove persone vengono fermate e una di questa viene presa da parte e picchiata dalla polizia.
Tutti vengono poi portati in questura, dove si raduna un presidio di solidali che, venuti a conoscenza dei capi d'accusa dei fermati, si spostano all'ingresso della "festa" per informare i democratici festaioli dell'accaduto.
I nove vengono rilasciati alla chiusura della festa dopo aver passato sei ore in questura. I capi di imputazione sono: manifestazione non autorizzata, resistenza e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, il tutto in concorso. La persona picchiata è stata inoltredenunciata per lesioni…
Lo stronzo ha detto:”Capisco la loro arrabbiatura, sono anni che lavoriamo per tenere questa gente fuori dal governo della città”… rifognarolo sarà il becco di tu pà!!!
C'hanno accusato di essere fascisti o al soldo del cavaliere, quando Bossi e Fini ed altre merde sono state invitate nel loro salotto, confondendo il dialogo col pensiero unico.
Ma ormai sappiamo che le loro politiche sono le stesse. Un esempio per tutti la costruzione, anche in regione che ne erano sprovviste come la Toscana, di nuovi Cpt. Altri lager battezzati con nomi diversi nel patetico tentativo di nascondere l'orrore che rappresentano. Uno dei temi portanti della serata era la cosiddetta governabilità. Quale migliore occasione per mostrare come funziona?
Ancora una volta la democrazia ha fatto cadere la maschera e mostrato la faccia.
Fascista è chi bombarda
Fascista è chi rinchiude e deporta
Fascista è lo stato dove lavorare vuol dire morire
Fascista è chi ha bisogno di ordini per vivere
Fascista è chi indossa una divisa, qualunque essa sia
Alcuni ingovernabili
Firenze - Denunce a gogo
9 febbraio 2007: nasce la Riottosa Zquat (al Galluzzo). 6 solidali si sono visti di recente recapitare altrettante denunce per occupazione.
ottobre 2007: dopo l'ordinanza anti-lavavetri (a gloria nazionale del tirannello di provincia Cioni), volantinaggio e lavavetraggio in p.za della Libertà. 8 denunciati per manifestazione non autorizzata. Altri ragazzi negli stessi giorni vengono denunciati per un volantinaggio analogo.
dicembre 2007: in seguito agli sgomberi di Villa Panico (poi rioccupata) e dell'Asilo Occupato, festa sull'autobus 25, che portava all'Asilo. 7 ledenunce per interruzione di pubblico servizio.
8 dicembre 2007: corteo contro gli sgomberi di cui sopra, con lancio di uova sulle gioiellerie di Ponte Vecchio e occupazione finale dell'ex casa del popolo di v. S. Agostino (mantenuta per un paio di settimane). I giornali parlano di 12 denunciati per manifestazione non autorizzata, danneggiamento e invasione di edifici.
31 maggio 2008: presidio antifascista e corteo spontaneo degli studenti medi e altre realtà contro l'ipotesi di ronde ventilata dalle merde di Azione Giovani. I giornali parlano di decine di denunce (sempre per manifestazione non autorizzata), le prime sono state notificate in questi giorni.
Nel frattempo a due compagni del Panico arriva anche un simpatico avviso orale, con intimazione a "cambiar condotta", pena la proposta per la Sorveglianza Speciale. Questo mentre si avvicina l'inizio del dibattimento (fissato per il 14 novembre) per i fatti di Vicolo del Panico, costati a una ventina di compagni un profluvio di capi di imputazione (occupazione,danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, tentatoincendio) e fogli di via gioiosamente violati in quasi tre anni di occupazioni, iniziative e lotte.
La strategia è chiara: si denuncia (e si processa) sempre e comunque, pertutto e per niente. Soprattutto in una Firenze dove il nuovo regolamento di polizia municipale ha permesso ai vigilotti di accanirsi anche su mutilati, venditori ambulanti e massaie che appendono la biancheria ad asciugare alle finestre: una città che si vuole asettica, incolore, e assolutamente a pagamento.
Nel frattempo gli scontenti agiscono e si dis-organizzano: pretendono addirittura di diffondere le loro idee senza avvisare la questura, e a volte basta un volantino, una scritta, un giro di sms per far affiorare un brivido alla superficie delle cose: ovvero, al mondo della merce. Cosa antipatica, per chi vorrebbe una città completamente sotto controllo, non sapere mai cosa ci si può aspettare; insopportabile, per chi pretenderebbe di regolare ogni tuo attimo, trovarsi di fronte chi non vuol saperne di trattare. Preoccupante, terribilmente preoccupante realizzare come, in un mondo sempre più amministrato e in una città sempre più asfittica, lieviti il numero di chi non vuol saperne di "chiedere permesso". Ma se a preoccuparli è qualche volantino troppo colorito e qualche sfilata un po' più movimentata, stiano tranquilli: faremo tutto il possibile per dargli sempre nuovi grattacapi.
Firenze, primi di settembre 2008
Alcuni che non devono chiedere. Mai.
ottobre 2007: dopo l'ordinanza anti-lavavetri (a gloria nazionale del tirannello di provincia Cioni), volantinaggio e lavavetraggio in p.za della Libertà. 8 denunciati per manifestazione non autorizzata. Altri ragazzi negli stessi giorni vengono denunciati per un volantinaggio analogo.
dicembre 2007: in seguito agli sgomberi di Villa Panico (poi rioccupata) e dell'Asilo Occupato, festa sull'autobus 25, che portava all'Asilo. 7 ledenunce per interruzione di pubblico servizio.
8 dicembre 2007: corteo contro gli sgomberi di cui sopra, con lancio di uova sulle gioiellerie di Ponte Vecchio e occupazione finale dell'ex casa del popolo di v. S. Agostino (mantenuta per un paio di settimane). I giornali parlano di 12 denunciati per manifestazione non autorizzata, danneggiamento e invasione di edifici.
31 maggio 2008: presidio antifascista e corteo spontaneo degli studenti medi e altre realtà contro l'ipotesi di ronde ventilata dalle merde di Azione Giovani. I giornali parlano di decine di denunce (sempre per manifestazione non autorizzata), le prime sono state notificate in questi giorni.
Nel frattempo a due compagni del Panico arriva anche un simpatico avviso orale, con intimazione a "cambiar condotta", pena la proposta per la Sorveglianza Speciale. Questo mentre si avvicina l'inizio del dibattimento (fissato per il 14 novembre) per i fatti di Vicolo del Panico, costati a una ventina di compagni un profluvio di capi di imputazione (occupazione,danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, tentatoincendio) e fogli di via gioiosamente violati in quasi tre anni di occupazioni, iniziative e lotte.
La strategia è chiara: si denuncia (e si processa) sempre e comunque, pertutto e per niente. Soprattutto in una Firenze dove il nuovo regolamento di polizia municipale ha permesso ai vigilotti di accanirsi anche su mutilati, venditori ambulanti e massaie che appendono la biancheria ad asciugare alle finestre: una città che si vuole asettica, incolore, e assolutamente a pagamento.
Nel frattempo gli scontenti agiscono e si dis-organizzano: pretendono addirittura di diffondere le loro idee senza avvisare la questura, e a volte basta un volantino, una scritta, un giro di sms per far affiorare un brivido alla superficie delle cose: ovvero, al mondo della merce. Cosa antipatica, per chi vorrebbe una città completamente sotto controllo, non sapere mai cosa ci si può aspettare; insopportabile, per chi pretenderebbe di regolare ogni tuo attimo, trovarsi di fronte chi non vuol saperne di trattare. Preoccupante, terribilmente preoccupante realizzare come, in un mondo sempre più amministrato e in una città sempre più asfittica, lieviti il numero di chi non vuol saperne di "chiedere permesso". Ma se a preoccuparli è qualche volantino troppo colorito e qualche sfilata un po' più movimentata, stiano tranquilli: faremo tutto il possibile per dargli sempre nuovi grattacapi.
Firenze, primi di settembre 2008
Alcuni che non devono chiedere. Mai.

