27.01.2010
notav no trivelle
Venaria No Tav. Presidio alla trivella. Cronaca della giornata
In via Amati a Venaria la trivella è arrivata nel tardo pomeriggio del 26gennaio. Siamo in una zona di grandi palazzi stesi lungo la tangenziale,
fiancheggiati da tralicci dell’alta tensione. Qui l’opposizione al Tav si
legge nelle bandiere appese a qualche balcone.
Nel prato di fronte alla trivella ci siamo trovati in tanti: No Tav che si
sono fatti tutti i presidi e gente di Venaria preoccupata per il proprio
futuro, in questa periferia stesa tra la città e il niente delle auto in
corsa oltre la barriera antirumore.
La trivella è difesa dal consueto nugolo di poliziotti, carabinieri e
finanzieri in assetto antisommossa.
Nel tardo pomeriggio una cinquantina di No Tav armati di bandiere e
striscioni fronteggia nel prato la polizia. Parte il solito tam tam e
presto siamo molti di più. Bidoni, legna, qualcosa da mangiare.
Un camion della ditta Icardi con a bordo i fari per illuminare la trivella
viene bloccato in strada dai manifestanti.
Comincia a nevicare.
Dai palazzi vicini arriva qualcosa di caldo da bere: lo portano alcuni
anziani solidali con la lotta. All’assemblea che segue forte è la volontà
di contrastare il sondaggio, di mettere i bastoni tra le ruote a chi
pretende di imporre con la forza un’opera inutile e dannosa.
In serata arriva anche il sindaco Pollari, che si esibisce in complesse
acrobazie per acquisire consensi, ma convince poco. Si dice contrario al
Tav in Val Susa ma possibilista su una nuova linea a Venaria. Un colpo al
cerchio – i cittadini di Venaria che presidiano la trivella – e un colpo
alla botte – il suo partito, il PD, schierato su posizioni si tav.
Ma ormai le sirene della politica istituzionale non incantano più nessuno
e tanti sanno che fermare il Tav tocca a ciascuno di noi.
A quest’indirizzo qualche foto:
http://piemonte.indymedia.org/article/7267
Al termine dell’assemblea i più si danno appuntamento per domani mattina,
ma un gruppo di No Tav decide di rimanere comunque a presidiare la zona.
Intorno alle 2 e mezza arriva un camion con i gabinetti chimici. Persino i
cessi sono obbligati a portarli di notte, per evitare blocchi e proteste.
La polizia piazza un paio di blindati e circonda i compagni.
Pare vogliano spostare di qualche metro la trivella, per allontanarla
dall’asilo adiacente al prato.
Continua a nevicare ma la voglia di resistere è più forte.
Chi può, stanotte o domani mattina molto presto, vada in via Amati.
Oggi, Mercoledì 27Gennaio 010 dalle 17 alle 23, era previsto un presidio con assemblea popolare
in via Eritrea angolo corso Francia – altro luogo dove sono attese le
trivelle. Si sposta tutto al presidio di Venaria, dove il presidio NoTav resisterà ad oltranza
Via Gaetano Amati
10078 Venaria Reale TO
(in questa via transita il Bus 11 che passa da porta Nuova, Porta Palazzo, Radio Blackout)
Per info chiamate il nostro cellulare: 338 6594361

