[PRESIDIO DI PROTESTA] Urgente! La Boccia Squat messa in vendita!
Appuntamento chi può passi alle ore 17:00 alla Boccia Squat
- Via Medici, 121-
poi Tutti in Via Saccarelli, 18
per aperitivo Bellavita musicale, per poi spostarci @ Asilo Squat
per la Cena Benefit Radio Blackout!
ECCO IL COMUNICATO DELLA BOCCIA SQUAT
GLI
ALBERI COSTANO… IL CEMENTO NO !!!
Corre l'anno
2008, nella Torino dove le fabbriche chiudono e migliaia di persone sono
costrette a fare i conti con: cassa-integrazione, licenziamenti, sfratti e precariato…nella
città di oggi il comune non ha più soldi. Le casse sono vuote. Dopo i numerosi
fallimenti e una cronica e conclamata incapacità nel gestire il patrimonio
pubblico si arriva al collasso. Tutto ciò si deve alla necessità di mantenere
un sistema basato sul profitto. Il profitto che si crea producendo ad arte
falsi bisogni. Gli esempi sono molti. Primo fra tutti le olimpiadi, che
avrebbero dovuto rilanciare la
Torino che smetteva l'abito industriale per indossare i panni
di città terziaria: basata cioè sui servizi ed il turismo, e che invece hanno
lasciato in eredità enormi debiti. Debiti che si sommano alle strutture come
Atrium o l'ovale del Lingotto assolutamente inutilizzate e che sono costate
miliardi. Progetti come la TAV
che attraverserà sia la val Susa sia Torino sventrandole, per far passare dei
treni inutili e nocivi. Si aggiunge a questo già drammatico quadro la finanza
creativa, i famosi DERIVATI FINANZIARI, cioè l'utilizzo del denaro pubblico
comunale per speculazioni rivelatesi assolutamente fallimentari. E allora dato
che si deve chiudere il bilancio con alcune voci in attivo, si arriva alla
svendita di massa di immobili, con tanto di comunicato:
“La Giunta ha inviato alla
discussione del Consiglio Comunale la proposta di alienazione con asta pubblica
di 7 tra immobili e terreni, distribuiti in varie parti della città: la scelta
di utilizzare l’asta pubblica è stata fatta nella CONVINZIONE CHE SIA PIÙ
SEMPLICE, VISTA LA
CRISI FINANZIARIA, alienare separatamente gli immobili invece
che attribuirli al fondo immobiliare (a suo tempo costituito per valorizzare e
dimettere immobili del Comune) che dovrebbe in questo modo farsi carico
dell’acquisizione in un’unica soluzione di un notevole valore. Anche le
caratteristiche delle costruzioni e dei terreni, che non hanno particolare
valore storico o artistico, non sono tali da renderne prioritaria
l’attribuzione al fondo e la valorizzazione. Andranno all’asta il complesso di
corso Spezia angolo via Bizzozero (ex Borello e Maffiotto) con prezzo a base
d’asta di 10 milioni ed 80 mila euro, una palazzina di due piani in via Riberi
6 all’angolo con via Gaudenzio Ferrari per la quale si parte da 2 milioni e 200
mila euro, una ex scuola di via Baltimora 91 con 4570 metri quadri di
terreno con base d’asta a 6 milioni e 300 mila euro, la ex Caserma dei Vigili
del Fuoco di corso XI Febbraio all’angolo con corso Regina Margherita
(fabbricato a tre piani con 2500 metri quadrati di terreno) con prezzo
iniziale fissato in 8 milioni e 600 mila euro, un terreno di 920 mq in via
Medici 121 (un milione di euro) ed un altro di 430 mq all’incrocio tra via
Capelli e via Servais (450 mila euro) ed infine la ex sede della Polizia
Municipale di corso Chieri 19, due piani con giardino circostante per la quale
di parte da 570 mila euro. Con successivi provvedimenti saranno approvate le LE
VARIANTI URBANISTICHE NECESSARIE A “SDEMANIALIZZARE” le strutture di corso
Chieri, via Baltimora e via Medici, destinate dal PRG ad uso pubblico. A carico
di coloro che si aggiudicheranno l’asta saranno i lavori di manutenzione e le
eventuali bonifiche.”
tratto da:
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_724.shtml
Nel documento
si legge inoltre che per il comune è necessario rendere edificabili alcune aree
verdi che ovviamente non creano profitto “SDEMANIALIZZANDOLE” e svendere gli
immobili invece che inserirli in un fondo immobiliare pubblico (creato ad hoc)
che avrebbe il compito di valorizzarli. A tutto ciò si contrappone la volontà
di un gruppo di persone che da 9 mesi a questa parte ha deciso di liberare dai
vincoli borghesi dello sfruttamento e del guadagno una delle tante strutture
comunali abbandonate. Da 9 mesi si è accesa la Boccia che è uno squat,
cioè una casa che vive grazie solo alle energie profuse da chi la frequenta. La Boccia vale di più di una
somma di denaro, qualunque essa sia. Alla Boccia si condividono spazi, idee ed
esperienze di vita. Alla Boccia non circola denaro. Tutte le attività si
svolgono grazie alla collaborazione. Attraverso la partecipazione individuale
di persone che amano mettersi in gioco. Ci sono stati dibattiti, feste, teatro,
rassegne cinematografiche senza alcuna mercificazione di sorta. Per molti la Boccia rappresenta la
logica continuazione dell'esperienza di autogestione precedente che lì già
esisteva. Due parole vanno dette anche su Leotta, che da 38 anni era il Il
custode del luogo e grazie al quale il giardino della Boccia per anni è stato
un oasi di verde e spazio libero per giocare e crescere senza divieti.
L'occupazione della Boccia è nata per donare ancora più libertà al luogo e
traghettarlo verso un futuro libertario e meno opprimente. Molte persone sia
della zona sia semplici passanti si sono fermati alla Boccia apprezzandola e
solidarizzando con gli occupanti. Tutto ciò ora è minacciato dai biechi
interessi di persone di plastica, le cui uniche virtù sono rappresentate dalla
capacità di fare loschi affari milionari. E per raggiungere i loro scopi
utilizzano la truffa, aggirano le leggi, calpestano le idee e le persone a loro
avverse, il tutto per ingrassare i propi portafogli. Martedì prossimo in via
Saccarelli n° 18 presso la sede della circoscrizione 4 si voterà il passaggio
catastale dell'area verde di via Giacomo medici n° 121, da area verde ad area
R2 cioè edificabile. Quindi si procederà alla svendita di tutto il lotto (base
d'asta 1milione di euro). Basteranno due timbri e qualche firma compiacente per
avere del cemento al posto degli alberi. Un bel palazzo di 10 piani con annesso
supermercato dove prima c'era un giardino…
NO ALLE
SPECULAZONI !!!
LA BOCCIA NON SI TOCCA !!!
Martedì 18 novembre 2008 ore 18.00 presso la sede
della circoscrizione n° 4 in
via Saccarelli n° 18 si terrà un presidio di protesta contro la mercificazione
del verde pubblico, contro la svendiia del patrimonio di edilizia comunale.
Martedì 18 Novembre
2008
ore 18:00
Presidio di protesta
in Via Saccarelli, 18
davanti alla Circoscrizione 4 di Torino.
Via Gaspare Saccarelli, si trova nel quartiere San
Donato
È una via che attraversa le vie Cibrario e San Donato:
Da Piazza Statuto (percorso pedonale) vai in
c.so Principe Oddone, fai 50
metri, continui in Via Giacinto
Carena fai 190 metri, Gira a
destra in Via Industria fai
70 metri,
Gira a sinistra in Via Vincenzo
Maria Miglietti e fai 120 metri, Gira a
destra in Via Gaspare Saccarelli
fai 30 metri
e ti troverai davanti alla circoscrizione 4
Da fonti certe si è appreso che il terreno dove attualmente vi è la Boccia squat è stato messo
in vendita. Il comune di Torino non avendo soldi in cassa, ha deciso di
svendere tutta una serie di immobili e terreni ai privati. Oggi si apprende che
martedi 18 novembre 2008 nella sede della circoscrizione 4 in via Saccarelli, si terrà una
riunione per approvare la trasformazione catastale del giardino adiacente alla
Boccia: da area verde ad area R2 (cioè edificabile). Il terreno così com'è
attualmente parte da una base d'asta di UN MILIONE DI EURO. Inutile dire che le
idee non sono in vendita.
Questa sera, giovedì 13 novembre 2008, in occasione della consueta cena del
Barocchio si terrà una riunione per decidere il da farsi. Appuntamento quinid
al Barocchio. Di seguito il link sul sito del comune dove si può
leggere il comunicato stampa inerente all'asta comunale.
ALL’ASTA IMMOBILI E TERRENI COMUNALI
La Giunta ha
inviato alla discussione del Consiglio Comunale la proposta di alienazione con
asta pubblica di 7 tra immobili e terreni, distribuiti in varie parti della città:
la scelta di utilizzare l’asta pubblica è stata fatta nella convinzione che sia
più semplice,vista la crisi finanziaria, alienare separatamente gli immobili
invece che attribuirli al fondo immobiliare (a suo tempo costituito per
valorizzare e dimettere immobili del Comune) che dovrebbe in questo modo farsi
carico dell’acquisizione in un’unica soluzione di un notevole valore. Anche le
caratteristiche delle costruzioni e dei terreni, che non hanno particolare
valore storico o artistico, non sono tali da renderne prioritaria
l’attribuzione al fondo e la valorizzazione.
Andranno all’asta il complesso di corso Spezia angolo via Bizzozero (ex Borello
e Maffiotto) con prezzo a base d’asta di 10 milioni ed 80 mila euro, una
palazzina di due piani in via Riberi 6 all’angolo con via Gaudenzio Ferrari per
la quale si parte da 2 milioni e 200 mila euro, una ex scuola di via Baltimora
91 con 4570 metri
quadri di terreno con base d’asta a 6 milioni e 300 mila euro, la ex Caserma
dei Vigili del Fuoco di corso XI Febbraio all’angolo con corso Regina
Margherita (fabbricato a tre piani con 2500 metri quadrati
di terreno) con prezzo iniziale fissato in 8 milioni e 600 mila euro, un
terreno di 920 mq in via Medici 121 (un milione di euro)[La Boccia Squat] ed
un altro di 430 mq all’incrocio tra via Capelli e via Servais (450 mila euro)
ed infine la ex sede della Polizia Municipale di corso Chieri 19, due piani con
giardino circostante per la quale di parte da 570 mila euro.
Con successivi provvedimenti saranno approvate le varianti urbanistiche
necessarie e “sdemanializzate” le strutture di corso Chieri, via Baltimora e
via Medici, destinate dal PRG ad uso pubblico. A carico di coloro che si
aggiudicheranno l’asta saranno i lavori di manutenzione e le eventuali
bonifiche. (e.v.)
Torino, 28 Ottobre 2008
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_724.shtml
Non lasceremo spegnere la
Boccia!


