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18.11.2008

[PRESIDIO DI PROTESTA] Urgente! La Boccia Squat messa in vendita!

http://www.informa-azione.info/files/pres_web.jpg
 

Appuntamento chi può passi alle ore 17:00 alla Boccia Squat
- Via Medici, 121-
poi Tutti in Via Saccarelli, 18 
per aperitivo Bellavita musicale, per poi spostarci @ Asilo Squat
per la Cena Benefit Radio Blackout!
ECCO IL COMUNICATO DELLA BOCCIA SQUAT



GLI ALBERI COSTANO… IL CEMENTO NO !!! 
Corre l'anno 2008, nella Torino dove le fabbriche chiudono e migliaia di persone sono costrette a fare i conti con: cassa-integrazione, licenziamenti, sfratti e precariato…nella città di oggi il comune non ha più soldi. Le casse sono vuote. Dopo i numerosi fallimenti e una cronica e conclamata incapacità nel gestire il patrimonio pubblico si arriva al collasso. Tutto ciò si deve alla necessità di mantenere un sistema basato sul profitto. Il profitto che si crea producendo ad arte falsi bisogni. Gli esempi sono molti. Primo fra tutti le olimpiadi, che avrebbero dovuto rilanciare la Torino che smetteva l'abito industriale per indossare i panni di città terziaria: basata cioè sui servizi ed il turismo, e che invece hanno lasciato in eredità enormi debiti. Debiti che si sommano alle strutture come Atrium o l'ovale del Lingotto assolutamente inutilizzate e che sono costate miliardi. Progetti come la TAV che attraverserà sia la val Susa sia Torino sventrandole, per far passare dei treni inutili e nocivi. Si aggiunge a questo già drammatico quadro la finanza creativa, i famosi DERIVATI FINANZIARI, cioè l'utilizzo del denaro pubblico comunale per speculazioni rivelatesi assolutamente fallimentari. E allora dato che si deve chiudere il bilancio con alcune voci in attivo, si arriva alla svendita di massa di immobili, con tanto di comunicato:
La Giunta ha inviato alla discussione del Consiglio Comunale la proposta di alienazione con asta pubblica di 7 tra immobili e terreni, distribuiti in varie parti della città: la scelta di utilizzare l’asta pubblica è stata fatta nella CONVINZIONE CHE SIA PIÙ SEMPLICE, VISTA LA CRISI FINANZIARIA, alienare separatamente gli immobili invece che attribuirli al fondo immobiliare (a suo tempo costituito per valorizzare e dimettere immobili del Comune) che dovrebbe in questo modo farsi carico dell’acquisizione in un’unica soluzione di un notevole valore. Anche le caratteristiche delle costruzioni e dei terreni, che non hanno particolare valore storico o artistico, non sono tali da renderne prioritaria l’attribuzione al fondo e la valorizzazione. Andranno all’asta il complesso di corso Spezia angolo via Bizzozero (ex Borello e Maffiotto) con prezzo a base d’asta di 10 milioni ed 80 mila euro, una palazzina di due piani in via Riberi 6 all’angolo con via Gaudenzio Ferrari per la quale si parte da 2 milioni e 200 mila euro, una ex scuola di via Baltimora 91 con 4570 metri quadri di terreno con base d’asta a 6 milioni e 300 mila euro, la ex Caserma dei Vigili del Fuoco di corso XI Febbraio all’angolo con corso Regina Margherita (fabbricato a tre piani con 2500 metri quadrati di terreno) con prezzo iniziale fissato in 8 milioni e 600 mila euro, un terreno di 920 mq in via Medici 121 (un milione di euro) ed un altro di 430 mq all’incrocio tra via Capelli e via Servais (450 mila euro) ed infine la ex sede della Polizia Municipale di corso Chieri 19, due piani con giardino circostante per la quale di parte da 570 mila euro. Con successivi provvedimenti saranno approvate le LE VARIANTI URBANISTICHE NECESSARIE A “SDEMANIALIZZARE” le strutture di corso Chieri, via Baltimora e via Medici, destinate dal PRG ad uso pubblico. A carico di coloro che si aggiudicheranno l’asta saranno i lavori di manutenzione e le eventuali bonifiche.”
tratto da:
 
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_724.shtml






Nel documento si legge inoltre che per il comune è necessario rendere edificabili alcune aree verdi che ovviamente non creano profitto “SDEMANIALIZZANDOLE” e svendere gli immobili invece che inserirli in un fondo immobiliare pubblico (creato ad hoc) che avrebbe il compito di valorizzarli. A tutto ciò si contrappone la volontà di un gruppo di persone che da 9 mesi a questa parte ha deciso di liberare dai vincoli borghesi dello sfruttamento e del guadagno una delle tante strutture comunali abbandonate. Da 9 mesi si è accesa la Boccia che è uno squat, cioè una casa che vive grazie solo alle energie profuse da chi la frequenta. La Boccia vale di più di una somma di denaro, qualunque essa sia. Alla Boccia si condividono spazi, idee ed esperienze di vita. Alla Boccia non circola denaro. Tutte le attività si svolgono grazie alla collaborazione. Attraverso la partecipazione individuale di persone che amano mettersi in gioco. Ci sono stati dibattiti, feste, teatro, rassegne cinematografiche senza alcuna mercificazione di sorta. Per molti la Boccia rappresenta la logica continuazione dell'esperienza di autogestione precedente che lì già esisteva. Due parole vanno dette anche su Leotta, che da 38 anni era il Il custode del luogo e grazie al quale il giardino della Boccia per anni è stato un oasi di verde e spazio libero per giocare e crescere senza divieti. L'occupazione della Boccia è nata per donare ancora più libertà al luogo e traghettarlo verso un futuro libertario e meno opprimente. Molte persone sia della zona sia semplici passanti si sono fermati alla Boccia apprezzandola e solidarizzando con gli occupanti. Tutto ciò ora è minacciato dai biechi interessi di persone di plastica, le cui uniche virtù sono rappresentate dalla capacità di fare loschi affari milionari. E per raggiungere i loro scopi utilizzano la truffa, aggirano le leggi, calpestano le idee e le persone a loro avverse, il tutto per ingrassare i propi portafogli. Martedì prossimo in via Saccarelli n° 18 presso la sede della circoscrizione 4 si voterà il passaggio catastale dell'area verde di via Giacomo medici n° 121, da area verde ad area R2 cioè edificabile. Quindi si procederà alla svendita di tutto il lotto (base d'asta 1milione di euro). Basteranno due timbri e qualche firma compiacente per avere del cemento al posto degli alberi. Un bel palazzo di 10 piani con annesso supermercato dove prima c'era un giardino…
 
NO ALLE SPECULAZONI !!!
LA BOCCIA NON SI TOCCA !!!



Martedì 18 novembre 2008 ore 18.00 presso la sede della circoscrizione n° 4 in via Saccarelli n° 18 si terrà un presidio di protesta contro la mercificazione del verde pubblico, contro la svendiia del patrimonio di edilizia comunale.


Martedì 18 Novembre 2008
ore 18:00
Presidio di protesta 
in Via Saccarelli, 18
davanti alla Circoscrizione 4 di Torino.


Via Gaspare Saccarelli, si trova nel quartiere San Donato


È una via che attraversa le vie Cibrario e San Donato:

Da Piazza Statuto (percorso pedonale) vai in c.so Principe Oddone, fai 50 metri, continui in Via Giacinto Carena  fai 190 metri, Gira a destra in Via Industria  fai 70 metri, Gira a sinistra in Via Vincenzo Maria Miglietti  e fai 120 metri, Gira a destra in Via Gaspare Saccarelli  fai 30 metri e ti troverai davanti alla circoscrizione 4
Da fonti certe si è appreso che il terreno dove attualmente vi è la Boccia squat è stato messo in vendita. Il comune di Torino non avendo soldi in cassa, ha deciso di svendere tutta una serie di immobili e terreni ai privati. Oggi si apprende che martedi 18 novembre 2008 nella sede della circoscrizione 4 in via Saccarelli, si terrà una riunione per approvare la trasformazione catastale del giardino adiacente alla Boccia: da area verde ad area R2 (cioè edificabile). Il terreno così com'è attualmente parte da una base d'asta di UN MILIONE DI EURO. Inutile dire che le idee non sono in vendita.
Questa sera, giovedì 13 novembre 2008, in occasione della consueta cena del Barocchio si terrà una riunione per decidere il da farsi. Appuntamento quinid al Barocchio. Di seguito il link sul sito del comune dove si può leggere il comunicato stampa inerente all'asta comunale.
ALL’ASTA IMMOBILI E TERRENI COMUNALI
La Giunta ha inviato alla discussione del Consiglio Comunale la proposta di alienazione con asta pubblica di 7 tra immobili e terreni, distribuiti in varie parti della città: la scelta di utilizzare l’asta pubblica è stata fatta nella convinzione che sia più semplice,vista la crisi finanziaria, alienare separatamente gli immobili invece che attribuirli al fondo immobiliare (a suo tempo costituito per valorizzare e dimettere immobili del Comune) che dovrebbe in questo modo farsi carico dell’acquisizione in un’unica soluzione di un notevole valore. Anche le caratteristiche delle costruzioni e dei terreni, che non hanno particolare valore storico o artistico, non sono tali da renderne prioritaria l’attribuzione al fondo e la valorizzazione.

Andranno all’asta il complesso di corso Spezia angolo via Bizzozero (ex Borello e Maffiotto) con prezzo a base d’asta di 10 milioni ed 80 mila euro, una palazzina di due piani in via Riberi 6 all’angolo con via Gaudenzio Ferrari per la quale si parte da 2 milioni e 200 mila euro, una ex scuola di via Baltimora 91 con 4570 metri quadri di terreno con base d’asta a 6 milioni e 300 mila euro, la ex Caserma dei Vigili del Fuoco di corso XI Febbraio all’angolo con corso Regina Margherita (fabbricato a tre piani con 2500 metri quadrati di terreno) con prezzo iniziale fissato in 8 milioni e 600 mila euro, un terreno di 920 mq in via Medici 121 (un milione di euro)[La Boccia Squat] ed un altro di 430 mq all’incrocio tra via Capelli e via Servais (450 mila euro) ed infine la ex sede della Polizia Municipale di corso Chieri 19, due piani con giardino circostante per la quale di parte da 570 mila euro.

Con successivi provvedimenti saranno approvate le varianti urbanistiche necessarie e “sdemanializzate” le strutture di corso Chieri, via Baltimora e via Medici, destinate dal PRG ad uso pubblico. A carico di coloro che si aggiudicheranno l’asta saranno i lavori di manutenzione e le eventuali bonifiche. (e.v.)

Torino, 28 Ottobre 2008
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_724.shtml

Non lasceremo spegnere la Boccia!