18.01.2010
Presidio No Tav di Collegno: le menzogne della Fillea-Cgil
Sul giornaletto fascista CRONACA QUI di sabato 16 gennaio 2010, Claudio
Neve nell’articolo di pag. 15 “OGGI A TORINO CORTEO NOTAV – OPERAI
AGGREDITI A COLLEGNO, riporta un comunicato della FILLEA-CGIL Piemonte che
afferma. “…alcuni lavoratori edili sono stati fatti oggetto di minacce,
lancio di bottiglie e altri materiali contundenti. I lavoratori erano
impegnati sulla linea storica e non erano coinvolti nelle operazioni di
carotaggio”
L’accusa è rivolta ai NOTAV del presidio di Collegno che per 4 giorni e 3
notti hanno contestato le trivellazioni effettuate con la protezione di un
centinaio di poliziotti in assetto antisommossa.
Niente di vero!
I NOTAV sono da sempre schierati a favore della salute di tutti.
Le linee TAV in Italia hanno totalizzato un morto a chilometro tra gli
operai.
Il danno ambientale è irreparabile, enorme il dispendio di denaro pubblico
per questa opera inutile.
“In 4 giorni intorno ai fuochi del presidio sono passate centinaia di
persone: NO TAV di lunga data e cittadini di Collegno. Per 4 giorni,
mentre la trivella sondava un terreno già più volte sondato, abbiamo
informato chi passava, volantinato in piazze, mercati, scuole!”!
La FILLEA-CGIL Piemonte, ed in particolare il suo segretario Gianni
Pibiri, invece si sono ripetutamente schierati per interessi corporativi a
favore del TAV, quindi contro la salute dei lavoratori che dovrebbero
tutelare.
16 gennaio 2010
Quelli del presidio torinese NOTAV della stazione di Collegno
Neve nell’articolo di pag. 15 “OGGI A TORINO CORTEO NOTAV – OPERAI
AGGREDITI A COLLEGNO, riporta un comunicato della FILLEA-CGIL Piemonte che
afferma. “…alcuni lavoratori edili sono stati fatti oggetto di minacce,
lancio di bottiglie e altri materiali contundenti. I lavoratori erano
impegnati sulla linea storica e non erano coinvolti nelle operazioni di
carotaggio”
L’accusa è rivolta ai NOTAV del presidio di Collegno che per 4 giorni e 3
notti hanno contestato le trivellazioni effettuate con la protezione di un
centinaio di poliziotti in assetto antisommossa.
Niente di vero!
I NOTAV sono da sempre schierati a favore della salute di tutti.
Le linee TAV in Italia hanno totalizzato un morto a chilometro tra gli
operai.
Il danno ambientale è irreparabile, enorme il dispendio di denaro pubblico
per questa opera inutile.
“In 4 giorni intorno ai fuochi del presidio sono passate centinaia di
persone: NO TAV di lunga data e cittadini di Collegno. Per 4 giorni,
mentre la trivella sondava un terreno già più volte sondato, abbiamo
informato chi passava, volantinato in piazze, mercati, scuole!”!
La FILLEA-CGIL Piemonte, ed in particolare il suo segretario Gianni
Pibiri, invece si sono ripetutamente schierati per interessi corporativi a
favore del TAV, quindi contro la salute dei lavoratori che dovrebbero
tutelare.
16 gennaio 2010
Quelli del presidio torinese NOTAV della stazione di Collegno

