Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /investici.org/asilosquat/html-tuttosquat.net/_header.inc.php on line 36
resoconto da Barcellona
feeds rss   a -  A +

30.01.2009

resoconto da Barcellona


El Amor Resiste



Historia del desalojo de la calle Amor



                                                                                                                    



…si sta parlando di come resistere allo sgombero richiesto dai  Salesiani – proprietari delle case,  abbandonate da anni – e che verra’ effettuato dai reparti antisommossa dei  Mossos de Esquadra, la polizia autonomica di Catalunya.



Le case sono basse, troppo basse per salire sul tetto e resistere; il quartiere e’ lontano dal centro con una sola via principale senza negozi, senza banche, senza neanche un bar… Un vecchio marinaio slavo-torinese, ora imbarcato su un veliero francese, passato qualche notte  prima aveva lanciato l’idea di una crocifissione…



 



  Sabado 3 de Enero 2009 Barcelona .



In una delle 4 case della calle Amor un gruppo di architetti, ingenieri, fabbri falegnami e buongustai  stanno pranzando. Sono le 16.00 del pomeriggio di un sabato piovoso. Lasagne, branzini al sale, vino bianco riempiono una tavola piena di bozzetti che si macchiano mano a mano che si rovesciano i bicchieri. Tutti parlano ad alta voce.  Scorrono  litri   e fumano  tabacchi,  il progetto comincia a prendere…….Una croce, una croce di di 20 metri, 15, 12, 10… Tutti daccordo: 10 metri.  Volera’ 6 metri sopra il tetto. Tutta rigorosamente di legno, come in galilea….dicono gli artigiani… gli ingenieri studiano come sollevarla, come ruotarla, i cavi d’acciaio, lo spessore dei legni…i bravi ragazzi fanno la lista della spesa e si perdono: furgone-  notte…



Sabado 10 y domingo 11  Enero 2009 BCN



I giorni della creazione sono arrivati. Arrivano dalla Germania, dalla Sardegna, dall’ Argentina, dalla Spagna , dalla Grecia, dalla Francia, dal Piemonte, dalla Sicilia  e da diverse province di Catalunya. Bisogna imbullonare una croce di 10 m e poi sollevarla.  Tutti  all’opera. Gli ingenieri hanno studiato un abitacolo per il crocifisso che sia abbastanza comodo: sara`fornito di sellino anatomico e piattaforma per potersi sgranchire le gambe. La croce cresce fino all’ora della comida: quando scende il sole, come in Galilea…



Arriva la domenica, arriva il momento di alzar 300 kg di croce…Dopo aver studiato seno e coseno degli angoli dei triangoli rettangoli dei tiranti di acciaio si incomincia….Con 40 mani e un árgano la croce incomincia a irrigidirsi nel cielo…Rumore di catene e ansie umane si mescolano fino ad arrivare alla posizione eretta. Che fáticosa a volte l’erezione….Si  tensano i  4 cavi di acciaio nei 4 punti  cardinali  per prolungare l’ erezione – viagra-  e la croce e’ fatta! In cima alla croce un cartello: “quo vadis?” come disse Jesu Cristo a San Pietro quando aveva perso le chiavi di casa. Piu’ in basso un grande cuore rosso spinato. Lungo tutto il perímetro una serpentina di luci fucsia per le orazioni notturne…



 



Jueves 15 Enero 2009 BCN



h. 8:00 Calle Amor.



I vicini passano  in silenzio e si fanno il segno della croce prima di andare a lavorare. Come se fosse tutto normale….. del resto una croce e’ una croce. Ci sono croci in montagna, al cimitero, in Chiesa, sui guardrail delle autostrade… sulle schede elettorali…  La  croce e’ un símbolo di tortura, di sofferenza, di morte:  copyright della  Chiesa.  Per questo i Salesiani del collegio di  fronte proprio oggi hanno mandato i bambini in escursione. Meglio che gli innocenti non vedano a cosa serve una croce.



 Nella strada un putage’ scalda caffe’ e te’, torte e croissant. Non c’e’ traffico nella Calle Amor perche’nessuno ha parcheggiato nella Calle Amor. Si aspetta la polizia.  Il desayuno scalda gli stomaci dei piedi freddi che fumano dalla bocca. Arrivano da tutta Barcellona: punk, okupa, anarchici, feticisti, sado maso , giornalisti  e qualche cane…Un altoparlante greco irradia la strada con le note di Radio Bronka – radio pirata di BCN- che segue in diretta tutto lo sgombero.



Alle 8:00 in punto  Pierino Cross – cugino del famoso sciatore Pierino Gross – stuntman venuto da lontano con una tuta alla Nicky Lauda e casco da Formula 1 scala la croce. Lo spettacolo e’ servito, la polizia in borghese da lontano fa foto, ma non si avvicina. I salesiani nel cortile del collegio telefonano…A chi? Forse direttamente a Dio, per chiedergli se piovera’. All’urlo “Farisei!” si nascondono dentro e continuano il loro contatto  probabilmente via Internet. I vicini escono sui balconi,  i punk  fanno colazione.  Los Mossos no vienen.!  La polizia che aveva seguito  molto da vicino tutta la costruzione della croce e che per settimane si divertiva a passare la mattina per intimorire gli occupanti, non viene. Qualche giorno prima aveva chiesto al giudice la possibilita’ di avere carta bianca e quindi di non dover effettuare lo sgombero in un giorno in particolare, ma poter intervenire quando piu’ gli avrebbe fatto comodo. Cosi`rimangono lontani raccogliendo foto e  informazioni per redattare i prossimi profili criminali.



H 10:00  Pierino Cross scende dalla croce. Inizia la 2º parte del piano anti sgombero. Da tutte le case si portano fuori i mobili vecchi, le stuffette umide, i materassi che sanno tutto, gli scaffali con l’ernia e si inizia una processione. Como programmato, secondo una lógica maomettana andiamo dai Salesiani. I Salesiani non solo hanno un collegio, bensi 2 isolati di proprieta’. Un ostello della gioventu’ salesiana, la scuola per diventare salesiano,  la universita`di teología, la residenza dei salesiani di seconda mano….Il tutto immerso nel verde in giochi di acque, fontane , bonsái, siepi tropicali, palme salesiane..



Una mandria di bufali  e cani attraversa la strada con servizio fotográfico della digos ed entra nel palazzo. Nel cortile si organizza un salotto, una camera da letto e qualcuno si rilassa, altri incominciano a sradicare bonsái millenari da mettere sul balcone della casa okupa, altri si tolgono gli anfibi e pescano con le mani le stanche carpe che sopravvivono nelle varie fontane:  l’anarchia si scatena .  Un funzionario salesiano lampadato si presenta con due agenti in boghese e vuole sapere che cosa fa tutta quella gente li. Gli diciamo che parleremo solo con Don Bosco, che abbiamo eletto come mediatore. Se c’e’ qualcuno che puo’ fare qualcosa per risolvere questa tensione puo’ esssere solo un santo. Il funzionario ci dice che Don Bosco e’ morto, i polizziotti provano ad identificare qualche punk, la mandria si ricompone e lascia il paradiso terrestre.



Di ritorno alla Calle Amor una gradita sorpresa.  Agnello al forno e litri di vino sotto il sole della Galilea. La polizia circonda il quartiere e  incomincia a fermare tutti i solidali con la Calle Amor. Nessun arresto, solo  identificazioni.



“Viviamo  ogni giorno e ogni notte  come fossero gli ultimi, fino alla fine del mondo “  come dice Bojan mi amigo de Sarajevo.



 

 
>
 
 
 
 
>
 
 
 
 
 
 
 
  > Commenta questo articolo  
 
 
  > Aggiungi una traduzione a questo articolo  
 
  > Scarica l'articolo in formato .PDF  
 
  > Invia questo articolo per email