resoconto da Barcellona
El Amor Resiste
Historia del desalojo de la calle Amor
…si sta parlando di come
resistere allo sgombero richiesto dai
Salesiani – proprietari delle case, abbandonate da anni – e che verra’ effettuato
dai reparti antisommossa dei Mossos de
Esquadra, la polizia autonomica di Catalunya.
Le case sono basse, troppo
basse per salire sul tetto e resistere; il quartiere e’ lontano dal centro con
una sola via principale senza negozi, senza banche, senza neanche un bar… Un
vecchio marinaio slavo-torinese, ora imbarcato su un veliero francese, passato
qualche notte prima aveva lanciato
l’idea di una crocifissione…
Sabado
3 de Enero 2009 Barcelona .
In una delle 4 case della
calle Amor un gruppo di architetti, ingenieri, fabbri falegnami e
buongustai stanno pranzando. Sono le
16.00 del pomeriggio di un sabato piovoso. Lasagne, branzini al sale, vino
bianco riempiono una tavola piena di bozzetti che si macchiano mano a mano che
si rovesciano i bicchieri. Tutti parlano ad alta voce. Scorrono litri
e fumano tabacchi, il progetto comincia a prendere…….Una croce, una
croce di di 20 metri, 15, 12, 10… Tutti daccordo: 10 metri. Volera’ 6 metri sopra il tetto. Tutta
rigorosamente di legno, come in galilea….dicono gli artigiani… gli ingenieri
studiano come sollevarla, come ruotarla, i cavi d’acciaio, lo spessore dei legni…i
bravi ragazzi fanno la lista della spesa e si perdono: furgone- notte…
Sabado 10 y domingo 11 Enero 2009 BCN
I giorni della creazione
sono arrivati. Arrivano dalla Germania, dalla Sardegna, dall’ Argentina, dalla
Spagna , dalla Grecia, dalla Francia, dal Piemonte, dalla Sicilia e da diverse province di Catalunya. Bisogna
imbullonare una croce di 10 m e poi sollevarla.
Tutti all’opera. Gli ingenieri
hanno studiato un abitacolo per il crocifisso che sia abbastanza comodo:
sara`fornito di sellino anatomico e piattaforma per potersi sgranchire le
gambe. La croce cresce fino all’ora della comida: quando scende il sole, come
in Galilea…
Arriva la domenica,
arriva il momento di alzar 300 kg di croce…Dopo aver studiato seno e coseno
degli angoli dei triangoli rettangoli dei tiranti di acciaio si incomincia….Con
40 mani e un árgano la croce incomincia a irrigidirsi nel cielo…Rumore di
catene e ansie umane si mescolano fino ad arrivare alla posizione eretta. Che
fáticosa a volte l’erezione….Si tensano
i 4 cavi di acciaio nei 4 punti cardinali
per prolungare l’ erezione – viagra-
e la croce e’ fatta! In cima alla croce un cartello: “quo vadis?” come
disse Jesu Cristo a San Pietro quando aveva perso le chiavi di casa. Piu’ in
basso un grande cuore rosso spinato. Lungo tutto il perímetro una serpentina di
luci fucsia per le orazioni notturne…
Jueves 15 Enero 2009 BCN
h. 8:00 Calle
Amor.
I vicini passano in silenzio e si fanno il segno della croce
prima di andare a lavorare. Come se fosse tutto normale….. del resto una croce
e’ una croce. Ci sono croci in montagna, al cimitero, in Chiesa, sui guardrail
delle autostrade… sulle schede elettorali…
La croce e’ un símbolo di tortura,
di sofferenza, di morte: copyright
della Chiesa. Per questo i Salesiani del collegio di fronte proprio oggi hanno mandato i bambini
in escursione. Meglio che gli innocenti non vedano a cosa serve una croce.
Nella strada un putage’ scalda caffe’ e te’,
torte e croissant. Non c’e’ traffico nella Calle Amor perche’nessuno ha
parcheggiato nella Calle Amor. Si aspetta la polizia. Il desayuno scalda gli stomaci dei piedi
freddi che fumano dalla bocca. Arrivano da tutta Barcellona: punk, okupa,
anarchici, feticisti, sado maso , giornalisti
e qualche cane…Un altoparlante greco irradia la strada con le note di
Radio Bronka – radio pirata di BCN- che segue in diretta tutto lo sgombero.
Alle 8:00 in punto Pierino Cross – cugino del famoso sciatore
Pierino Gross – stuntman venuto da lontano con una tuta alla Nicky Lauda e
casco da Formula 1 scala la croce. Lo spettacolo e’ servito, la polizia in
borghese da lontano fa foto, ma non si avvicina. I salesiani nel cortile del
collegio telefonano…A chi? Forse direttamente a Dio, per chiedergli se
piovera’. All’urlo “Farisei!” si nascondono dentro e continuano il loro
contatto probabilmente via Internet. I
vicini escono sui balconi, i punk fanno colazione. Los Mossos no vienen.! La polizia che aveva seguito molto da vicino tutta la costruzione della
croce e che per settimane si divertiva a passare la mattina per intimorire gli
occupanti, non viene. Qualche giorno prima aveva chiesto al giudice la
possibilita’ di avere carta bianca e quindi di non dover effettuare lo sgombero
in un giorno in particolare, ma poter intervenire quando piu’ gli avrebbe fatto
comodo. Cosi`rimangono lontani raccogliendo foto e informazioni per redattare i prossimi profili
criminali.
H 10:00 Pierino Cross scende dalla croce. Inizia la
2º parte del piano anti sgombero. Da tutte le case si portano fuori i mobili
vecchi, le stuffette umide, i materassi che sanno tutto, gli scaffali con
l’ernia e si inizia una processione. Como programmato, secondo una lógica
maomettana andiamo dai Salesiani. I Salesiani non solo hanno un collegio, bensi
2 isolati di proprieta’. Un ostello della gioventu’ salesiana, la scuola per
diventare salesiano, la universita`di
teología, la residenza dei salesiani di seconda mano….Il tutto immerso nel
verde in giochi di acque, fontane , bonsái, siepi tropicali, palme salesiane..
Una mandria di bufali e cani attraversa la strada con servizio
fotográfico della digos ed entra nel palazzo. Nel cortile si organizza un
salotto, una camera da letto e qualcuno si rilassa, altri incominciano a
sradicare bonsái millenari da mettere sul balcone della casa okupa, altri si
tolgono gli anfibi e pescano con le mani le stanche carpe che sopravvivono
nelle varie fontane: l’anarchia si
scatena . Un funzionario salesiano lampadato
si presenta con due agenti in boghese e vuole sapere che cosa fa tutta quella
gente li. Gli diciamo che parleremo solo con Don Bosco, che abbiamo eletto come
mediatore. Se c’e’ qualcuno che puo’ fare qualcosa per risolvere questa
tensione puo’ esssere solo un santo. Il funzionario ci dice che Don Bosco e’
morto, i polizziotti provano ad identificare qualche punk, la mandria si
ricompone e lascia il paradiso terrestre.
Di ritorno alla Calle
Amor una gradita sorpresa. Agnello al
forno e litri di vino sotto il sole della Galilea. La polizia circonda il
quartiere e incomincia a fermare tutti i
solidali con la Calle Amor. Nessun arresto, solo identificazioni.
“Viviamo ogni giorno e ogni notte come fossero gli ultimi, fino alla fine del
mondo “ come dice Bojan mi amigo de
Sarajevo.
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