01.11.2007
Resoconto udienza 30 Ottobre
Gli aggiornamenti in tempo reale sono stati postati da un amministratore di http://piemonte.indymedia.org/index.php
Primo aggiornamento
Ore 9 del mattino:
Tutte le persone che entrano per assistere al processo sono identificate da un gruppo di Digos all’entrata. La cosa non è mai accaduta in precedenza alle altre udienze e a tutti vengono presi i documenti. Pare che il provvedimento sia stato disposto dal PM Tatangelo in persona.
Questo fatto ci ricorda il Processo a Silvano Pelissero(1999/2000/2001) dove sia in primo grado che in Appello chi seguiva le udienze per portare la propria solidarietà a Silvano veniva perquisito, schedato ed intimidito.
Ieri come oggi le stesse merde!
La giornata inizia tesa.
Ore 9:30 Tatangelo inizia l’arringa
da una corrispondenza telefonica
E’ in corso una pausa.
Il PM ha iniziato
l’arringa parlando prima delle accuse riguardo ai fatti riguardanti
il
CPT di c.so brunelleschi sostenendo il concorso di tutti gli imputati
per i fatti accaduti a prescindere delle singole responsabilità e
quindi ha ribadito per tutti l’accusa di lesioni e resistenza.
Ha poi
iniziato la parte riguardante il corteo del 18 e ha sostenuto che in
tutti i partecipanti c’era la premeditazione a passare per il
centro e -
pur non avendo ancora iniziato l’esame dei singoli imputati- ha
indicato il compagno Tobia come iniziatore degli scontri.
Ore 13:45 circa
Le conclusioni del PM
Si è conclusa l’udienza di oggi che ha visto l’arringa del PM Tatangelo.
Le richieste di pena sono state per tutti gli antifascisti di 5 anni e 5 mesi per devastazione e saccheggio. Il PM ha richiesto il minimo della pena (8 anni) con le attenuanti generiche per tutti, anche per Tobia, che Tatangelo considera colui che ha dato il via agli scontri.
La tesi di Tatangelo (che si è presentato con un’ampia giurisprudenza sulla devastazione e saccheggio) è che al di là delle singole condotte di piazza degli imputati si deve considerare il contesto. Il problema per Tatangelo non sono i singoli casi di danneggiamento o lesione, ma la natura collettiva del reato.
Secondo il PM a giustificare l’accusa di devastazione e saccheggio non furono quindi i singoli atti lesivi ma il progetto che lui attribuisce ai manifestanti, di turbamento di Ordine Pubblico.
Il processo è stato rinviato al 20 novembre dove dovrebbe tenersi il giudizio.
Al presidio fuori il Tribunale erano invece presenti una cinquantina di compagni/e che hanno presidiato tutta la mattinata portando solidarietà.
In serata posteremo un’analisi/resoconto della giornata (con le condanne precise anche per i due ragazzi del CPT) fatta da parte di uno degli imputati.
Primo aggiornamento
Ore 9 del mattino:
Tutte le persone che entrano per assistere al processo sono identificate da un gruppo di Digos all’entrata. La cosa non è mai accaduta in precedenza alle altre udienze e a tutti vengono presi i documenti. Pare che il provvedimento sia stato disposto dal PM Tatangelo in persona.
Questo fatto ci ricorda il Processo a Silvano Pelissero(1999/2000/2001) dove sia in primo grado che in Appello chi seguiva le udienze per portare la propria solidarietà a Silvano veniva perquisito, schedato ed intimidito.
Ieri come oggi le stesse merde!
La giornata inizia tesa.
Ore 9:30 Tatangelo inizia l’arringa
da una corrispondenza telefonica
E’ in corso una pausa.
Il PM ha iniziato
l’arringa parlando prima delle accuse riguardo ai fatti riguardanti
il
CPT di c.so brunelleschi sostenendo il concorso di tutti gli imputati
per i fatti accaduti a prescindere delle singole responsabilità e
quindi ha ribadito per tutti l’accusa di lesioni e resistenza.
Ha poi
iniziato la parte riguardante il corteo del 18 e ha sostenuto che in
tutti i partecipanti c’era la premeditazione a passare per il
centro e -
pur non avendo ancora iniziato l’esame dei singoli imputati- ha
indicato il compagno Tobia come iniziatore degli scontri.
Ore 13:45 circa
Le conclusioni del PM
Si è conclusa l’udienza di oggi che ha visto l’arringa del PM Tatangelo.
Le richieste di pena sono state per tutti gli antifascisti di 5 anni e 5 mesi per devastazione e saccheggio. Il PM ha richiesto il minimo della pena (8 anni) con le attenuanti generiche per tutti, anche per Tobia, che Tatangelo considera colui che ha dato il via agli scontri.
La tesi di Tatangelo (che si è presentato con un’ampia giurisprudenza sulla devastazione e saccheggio) è che al di là delle singole condotte di piazza degli imputati si deve considerare il contesto. Il problema per Tatangelo non sono i singoli casi di danneggiamento o lesione, ma la natura collettiva del reato.
Secondo il PM a giustificare l’accusa di devastazione e saccheggio non furono quindi i singoli atti lesivi ma il progetto che lui attribuisce ai manifestanti, di turbamento di Ordine Pubblico.
Il processo è stato rinviato al 20 novembre dove dovrebbe tenersi il giudizio.
Al presidio fuori il Tribunale erano invece presenti una cinquantina di compagni/e che hanno presidiato tutta la mattinata portando solidarietà.
In serata posteremo un’analisi/resoconto della giornata (con le condanne precise anche per i due ragazzi del CPT) fatta da parte di uno degli imputati.

