24.01.2009
Ringraziamenti della Boccia Squat
Ieri sera, Venerdì 23 Gennaio 2009 almeno una cinquantina
di solidali alla Boccia Squa ed al suo giardinetto, che
verranno demoliti per farne un palazzone- speculazione edilizia-
hanno partecipato al Corteo Funebre per la Boccia Squat
Il Corteo con tanto di bara, musiche funebri, donne e uomini
piangenti, scortato da polizia, carabinieri e vigili ha girato
volantinando intorno al quartiere Parella spingendosi fino in piazza Rivoli.
Dopo un’oretta il corteo è tornato alla Boccia dove c’è stato un “commovente”
brindisi di lunga vita alla Boccia ed al giardinetto.
+ avanti verranno postate le foto.
La Boccia Squat ringrazia i partecipanti
Collasso postolimpico!
Stasera siamo qui a celebrare l’ennesima vittima dellaspeculazione olimpica, l’ultimo bersaglio diquell’arroganza distruttiva e di quel business selvaggio cheportano avanti il sistema. La trasformazione del giardino di viaMedici 121 in un’area edificabile, la vendita del lotto allaINEP spa facente parte del gruppo COALTO Costruzioni, sono infattisolo le ultime tappe della devastazione perpetrata dai potenti sulterritorio. Il Comune non ha soldi, anzi ha un buco di bilancio spaventoso.Quindi ha deciso di svendere proprietà pubbliche destinatedalla loro legge ad un fondo immobiliare creato ad hoc pervalorizzarle. E di cosa ha deciso che i cittadini possano fare a meno?Di 7 lotti che vengono messi all’asta, ma di cui vengonoeffettivamente venduti solo un prato e due immobili che erano statioccupati dagli anarchici, la BOCCIA SQUAT e l’ex OSSERVATORIOECOLOGICO IV dietro la Mole. Come si è arrivati a tutto questo? Dall'analisi comparata dei rendiconti 2007 dei grandi comuniitaliani è emerso che il debito del comune di Torino ammonta a5 miliardi e 781 milioni di euro,e con un simile indebitamento itorinesi possono fregiarsi del primato - non proprio esaltante - dicittadini più indebitati d'Italia. Le cause di questa crisirisultano molteplici eppure balza immediatamente all'occhio il ruolodeterminante assunto dalle olimpiadi del 2006 all'interno di questacatastrofe. Salutate come un’irripetibile occasione di sviluppoe ricchezza per la comunità, esse hanno di fatto messo in luceuna totale incapacità da parte del comune nella gestione delpatrimonio pubblico con la realizzazione di faraoniche strutture tantoinutili quanto costose per la collettività e destinate adallargare la forbice del debito già nei prossimi anni. Senzadimenticarsi della sistematica cementificazione delle localitàmontane teatro delle gare. Le olimpiadi ancora una volta hanno dimostrato di essere uno di queigrandi eventi che fanno comodo a pochi, arricchiscono chi ha il poteredi lucrarci sopra fornendo anche un ottimo palcoscenico promozionaleper assicurarsi la futura carriera, e devastano i territori esaccheggiano le popolazioni costrette a subirli. Ora, per ripianare l'immane voragine che si è aperta nellecasse del comune, il buco che non si è più riusciti amascherare tramite abili operazioni finanziarie, Don Chiamparinodecide di svendere e nel farlo rivela lo stesso compiaciuto cinismo,lo stesso malcelato disprezzo verso il territorio e l'ambiente di cuiaveva già dato prova di sè durante le olimpiadi. Questa sera non si celebra solo il funerale della Boccia e del suoGiardino, spazi di incontro e di socialità aperti a tutti daoltre 30 anni, che presto verranno distrutti per sempre per lasciarespazio ad una bel palazzo in grado di ingrassare le tasche delcementificatore di turno. Questa sera siamo qui per ricordare ai potenti e ai loro cagnoliniche non staremo a guardare e che per loro proviamo puro e sempliceodio.
1 SGOMBERO, 1000 OCCUPAZIONI! La Boccia squat

