09.03.2009
Sciopero della fame nel cie di Torino
Le lotte all'interno dei Centri di Identificazione ed espulsione aumentano sempre più !Come ci avevano già annunciato ieri sera, al termine del presidio degli antirazzisti fuori dalle gabbie, abbiamo avuto conferma che oggi, 8 marzo 09, i reclusi di Corso Brunelleschi sono in sciopero della fame.
Lo sciopero vede la partecipazione della maggioranza dei reclusi, ma non di tutti.
A prestoaggiornamenti
Qui un testo della Fai torinese
Torino. Con i ribelli dei CIE da Torino a Bologna, a Milano, a Bari
Tira aria di rivolta nei CIE. A far da detonatore il prolungamento della
reclusione da due a sei mesi contenuto nel decreto antistupro emanato dal
governo a fine febbraio. Il provvedimento è retroattivo: molti immigrati
già reclusi hanno di fronte la prospettiva di trascorrere sei mesi nelle
gabbie per senza documenti.
A Bologna martedì 3 marzo un detenuto ingoia dei ferri, altri tre si
denudano quasi completamente e salgono sul tetto e lì restano sino alle
20, quando vengono fatti scendere dai vigili del fuoco.
Quando da Bologna, dove è in corso un presidio solidale, arriva l’annuncio
della protesta, a Torino viene effettuata un visita lampo sotto al CIE di
Corso Brunelleschi, con petardi e battiture di ferri.
Il giorno dopo si sparge la notizia che i tre immigrati sono stati
trasferiti nel CIE di via Corelli a Milano. Il 5 marzo la lotta dei
detenuti parte anche a Milano, dove gli antirazzisti locali fanno un
presidio sotto la pioggia battente mentre a Torino c’è un nuovo intervento
sotto le mura del CIE di corso Brunelleschi con dirette radio dalle varie
località in lotta. A Bari Palese parte uno sciopero della fame cui
partecipano 85 immigrati. Sabato 7, dopo il corteo femminista del
pomeriggio, un gruppo di antirazzisti, in solidarietà alle lotte di Milano
e Bari, va al CIE di corso Brunelleschi: i reclusi telefonano e
manifestano l’intenzione di cominciare a loro volta uno sciopero della
fame il giorno successivo. Detto fatto. Domenica 8 marzo anche al CIE di
Torino i prigionieri rifiutano il cibo.
La protesta dei reclusi sta attraversando la penisola. Nel silenzio e
nell’indifferenza di tanti, di troppi. Una ragione in più per moltiplicare
l’appoggio alle lotte.
Per info e contatti con la
Federazione Anarchica Torinese – FAI
Corso Palermo 46
La sede è aperta ogni giovedì dopo le 21
fai_to@inrete.it
338 6594361

