18.02.2010
scontri in valsusa 17/2/010 da Notav.info
La presa di parola della Valle che resiste
Dopo l’agitata serata di ieri, dentro la quale alla cieca violenza delle forze dell’ordine capitanate dal “ridivivo e promosso reduce” delle violenze della scuola Diaz di Genova (Spartaco Mortola) il movimento No Tav ha risposto resistendo e non arrendendosi, questa mattina alle ore 11:30 si è tenuta la conferenza stampa del movimento dal presidio all’autoporto di Susa.
I No Tav hanno ripreso la parola per denunciare quanto successo, menzionando delle violenza poliziesca così come di quel che ciò ha comportato (2 feriti gravi), per respingere al mittente la propaganda del governo e dell’osservatorio Virano… oggi il loro bluff è quantomai evidente!
Dinnanzi alla militarizzazione della Valle e alle prepotenti trivellazioni i valsusini hanno contraccambiato con la loro resistenza attiva, la loro contestazione infaticabile. Dicendo ciò il movimento No Tav ha sottolineato come tutti debbano prendersi le proprie responsabilità per quanto accaduto, senza lagnarsi ma mettendo il tutto al proprio posto, nel corretto ordine: ieri sera il movimento No Tav ha fatto quello che ha praticato puntualmente da un mese a questa parte, marce e blocchi contro il sito della trivellazione; le forze dell’ordine hanno risposto alla protesta popolare con la violenza delle cariche furiose e del lancio di lacrimogeni, rompendo la strategia di contenimento latente che aveva contraddistinto la prima fase sondaggistica… come si era già avuto avvisaglia con le cariche sull’autostrada dell’altra settimana!
Gli scontri di ieri sono la dimostrazione di come possano tentare di spacciare quanto vogliono sondaggi fatti nel deserto, ben diversa è la realtà che trovano altrove… nei siti che non possono eludere (a guardare il tracciato ipotetico del Tav) debbono fare i conti su ben altri livelli e altra intensità con il movimento contro l’alta velocità! A sarà dura, sempre di più, per loro!
Ma questa mattina si è tenuta anche un’altra iniziativa in seguito a quanto successo ieri sera in Valle: a Torino, sotto la sede Rai, in via Verdi, almeno 150 persone hanno tenuto un presidio di denuncia della violenza della polizia e di rilancio di quanto emerso dalla conferenza stampa di Susa, in riferimento all’iniziativa di domani sera a Susa, fiaccolata No Tav con partenza dal presidio all’autoporto alle ore 18.
- Ascolta la conferenza stampa del movimento No Tav a Susa: prima parte – seconda parte
- Ascolta la diretta dal presidio di Torino con Luca
- Audio andati in onda su Radio BlackOut
I TG
Palle
Con “palle” si possono intendere più cose. “Palle” intese come “palle di neve” e “palle” intese come bugie.
Ma partiamo con ordine: nel pomeriggio di ieri parte dal presidio un corteo di 300 persone che si dirige al cantiere dove è installata la trivella. Sul sito, ad attendere il corteo, centinai di uomini antisommossa.
E qui partono le prime “palle”: quelle di neve. Quelle a cui giocano i bambini di tutto il mondo. Palle lanciate a uomini coperti da caschi, scudi, giubbotti imbottiti…possibilità anche solo di fare un graffio, uguale a zero. Fastidio sì, ma questo è il minimo che si possono aspettare. La loro risposta alle palle di neve è una carica violenta. A terra rimane un ferito gravissimo, Simone, che sta lottando all’ospedale e a cui va tutto il nostro incoraggiamento; e due gravi, tra cui una signora non più giovane a cui hanno rotto setto nasale, braccia e ferito la testa . Oltre a decine di persone con lividi ed ematomi vari. I giornali riportano che tutto è nato da lanci di pietre ed urina da sopra un cavalcavia, senza sapere che il cavalcavia, dal momento che è stata installata la trivella, è stato occupato dai militari e i loro mezzi. Pertanto, o erano loro a tirare pietre ed escrementi sui loro colleghi sotto, oppure raccontano “palle”. Ma la verità è che comunque, sia nel pomeriggio sia la sera, non erano presenti giornalisti, se non quelli locali, pertanto, i primi a raccontare “palle” sono le forze dell’ordine che passano le veline ai giornali.
Comunque la risposta di una popolazione indignata e scioccata arriva in serata. Mentre la trivella installata ieri a mezzanotte (doveva lavorare una settimana e mezza) viene smontata e portata via, la gente inizia ad invadere le strade. A S.Antonino dalle 21.00 viene bloccata la linea ferroviaria Torino-Modane per circa 2 ore. A Chianocco vengono bloccate le due statali e l’autostrada. L’intenzione è impedire il passaggio dei mezzi militari per la Valle. Verso le 22.00 la colonna che ha riportato la trivella nel ricovero entra in autostrada fino ad arrivare davanti ai manifestanti. Ma capiscono che da lì non si passa è sono costretti a fare dietrofront. Poco dopo tocca alla statale. Ma anche da lì sono obbligati a tornare indietro tra le urla e le palle di neve di una popolazione ormai esasperata: esasperata dalla militarizzazione continua, dalle trivelle notturne, dalla violenza delle forze dell’ordine e dalle “palle” che giornali e tv raccontano.
Ma le prime palle e le più pericolose, perché ci hanno portato a questa situazione, sono quelle di Virano: silente ormai da giorni, vorremo chiedergli di questa Valle di Susa “pacificata” e di sondaggi che vanno avanti “senza problemi”.
Chissà se avrà il coraggio di dire che si è sbagliato e di fermare questa inutile farsa.
Noi aspettiamo. E naturalmente non indietreggiamo di un millimetro.
Comitato no tav Spinta dal bass – spazio sociale libertario Takuma
video sulle cariche della polizia di ieri
Botte e feriti a Coldimosso
Le forze dell’ordine caricano e non si risparmiano neanche le donne(Una testimonianza dalla rete sui fatti della Val Susa del 17 febbraio)
Scritto da slam.mix (da: www.autonomamente.net)
Ciò che è successo oggi si commenta da solo, indice di un Governo
che non cerca affatto il dialogo con le istituzioni locali ma impone
con la forza le proprie decisioni!
Per l’appunto, questo è lo stesso governo che sostenne: “Sondaggi TAV: Arriveremo di giorno con il consenso della popolazione”.
Oggi, alle ore 17.30, presso il presidio di Susa Autoporto si è svolta una riunione dopo la quale, l’assemblea ha deciso di far visita alla trivella arrivata la notte scorsa con lintento di svolgere un sondaggio nella zona di Coldimosso, tra Bussoleno e Susa.
La notte scorsa le forze dell’ordine erano impreparate e numericamente scarse, questa volta si sono fatte trovare pronte.
Le notizie sulla vicenda sono scarse, ma cerchiamo di raccontarvi nel migliore dei modi l’accaduto.
Alle ore 19.00 i manifestanti, ormai nei pressi della trivella, vengono caricati in maniera leggera da parte delle forze dell’ordine.
Alle ore 19.12 le cariche si susseguono e diventano sempre più violente arrivano i primi feriti fra i manifestanti, di cui uno in particolare ha perso momentaneamente l’uso delle gambe, riacquistato poco dopo, in ospedale.
Le botte non risparmiano neanche le donne tanto che le cariche continuano fino alle 19.35 quando una signora (la signora della foto) viene colpita e sanguina vistosamente.
Alla notizia, ovviamente viene messo il bavaglio. Per 1 ora circa
non è stato possibile ad accedere al sito internet di Radio BlackOut,
radio da sempre in prima linea con le dirette dai presidi.Per l’appunto, questo è lo stesso governo che sostenne: “Sondaggi TAV: Arriveremo di giorno con il consenso della popolazione”.
Oggi, alle ore 17.30, presso il presidio di Susa Autoporto si è svolta una riunione dopo la quale, l’assemblea ha deciso di far visita alla trivella arrivata la notte scorsa con lintento di svolgere un sondaggio nella zona di Coldimosso, tra Bussoleno e Susa.
La notte scorsa le forze dell’ordine erano impreparate e numericamente scarse, questa volta si sono fatte trovare pronte.
Le notizie sulla vicenda sono scarse, ma cerchiamo di raccontarvi nel migliore dei modi l’accaduto.
Alle ore 19.00 i manifestanti, ormai nei pressi della trivella, vengono caricati in maniera leggera da parte delle forze dell’ordine.
Alle ore 19.12 le cariche si susseguono e diventano sempre più violente arrivano i primi feriti fra i manifestanti, di cui uno in particolare ha perso momentaneamente l’uso delle gambe, riacquistato poco dopo, in ospedale.
Le botte non risparmiano neanche le donne tanto che le cariche continuano fino alle 19.35 quando una signora (la signora della foto) viene colpita e sanguina vistosamente.
I Giornali riportano la notizia, ma riportano bugie!
Forse non ricordo bene i meccanismi democratici ma un Governo non dovrebbe rappresentare un popolo?

