02.02.2010
Sgombero dei centri sociali, la maggioranza vota contro
da Torino cronaca
IL CASO
Valanga di no alle mozioni di An e Lega che chiedevano di liberare le case
occupate
Sgombero dei centri sociali, la maggioranza vota contro
La discussione è arrivata quasi a sorpresa, nelle ultime battute di un
consiglio che - tanto per cambiare -è caduto per il venir meno del numero
legale. E a sentire Lega e An-Pdl ii suo nocciolo è più che evidente: la
maggioranza contraria allo sgombero dei centri sociali. Del resto, basta
vedere i risultati delle votazioni sulle due proposte di mozione presentate
prima che presidente Castronovo desse il "liberi tutti": nella prima -
firmata da Ghiglia e Ravello (An-Pdl) - i voti contrari sono stati 23 su
27; nella seconda - scritta a quattro mani da Carossa e Angeleri (Lega) - i
no hanno battuto i si con il punteggio di 23 a 2. Ma nei due documenti
preparati dal centrodestra, cosa c'era di cosi irricevibile da meritarsi
una bocciatura tanto plebiscitaria? «Si impegna sindaco e la giunta ad
attivarsi con estrema urgenza affinche venga attuato lo sgombero ed operata
la messa in sicurezza di tutti gli stabili occupati abusivamente» si legge
nel testo di An-Pdl. «Si impegna sindaco e la giunta a esperire tutte le
pratiche necessarie per la messa in sicurezza e la restituzione alla Citta
degli immobili abusivamente occupati» recita quello della Lega. E allora?
«Abbiamo votato contro - spiega il capogruppo del Pd, Andrea Giorgis -
perche la maggioranza ha presentato un suo ordine del giorno. L'unico che
sintetizza le posizioni espresse durante l'incontro avuto dalla conferenza
dei capigruppo con il prefetto Paolo Padoin». «Peccato che in quel testo -
incalza Angeleri - si parli di ridicole valutazioni tra caso e caso e di
irricevibili progetti di regolarizzazioni dei centri sociali. E ormai
evidente che la maggioranza sia ostaggio di quelle componenti che
parteggiano apertamente per chi frequenta le case occupate». «Sui centri
sociali - aggiunte Ravello -il Pd ha finalmente gettato la maschera: agli
impegni assunti dal sindaco dopo le scorribande e le aggressioni degli
squatter è seguita una assoluta mancanza di consapevolezza rispetto
all'importanza di agire per isolare i violenti e riportare la legalita in
citta». E mentre il sindaco Chiamparino - che peraltro non era presente in
Sala Rossa al momento della discussione - preferisce scegliere la strada
del «no comment», Giorgis rimanda le critiche al mittente accusando il
centrodestra di «brandire ii tema della sicurezza solo per scopi
elettorali». «La triste verita - ha ribadito il capogruppo Pd - è che
l'opposizione chiede di discutere un argomento e poi non si presenta in
aula o addirittura non partecipa al voto nel tentativo di far cadere il
numero legale». «Forse Giorgis - ribatte Angeleri - farebbe meglio e
rileggersi i verbali della seduta dove sono registrati i nostri interventi.
In ogni caso noi presenteremo una nuova mozione dove verra riportata
l'esatta posizione emersa dall'incontro con il Prefetto. Dove non si è mai
parlato di regolarizzare i centri sociali». Paolo Varetto
IL CASO
Valanga di no alle mozioni di An e Lega che chiedevano di liberare le case
occupate
Sgombero dei centri sociali, la maggioranza vota contro
La discussione è arrivata quasi a sorpresa, nelle ultime battute di un
consiglio che - tanto per cambiare -è caduto per il venir meno del numero
legale. E a sentire Lega e An-Pdl ii suo nocciolo è più che evidente: la
maggioranza contraria allo sgombero dei centri sociali. Del resto, basta
vedere i risultati delle votazioni sulle due proposte di mozione presentate
prima che presidente Castronovo desse il "liberi tutti": nella prima -
firmata da Ghiglia e Ravello (An-Pdl) - i voti contrari sono stati 23 su
27; nella seconda - scritta a quattro mani da Carossa e Angeleri (Lega) - i
no hanno battuto i si con il punteggio di 23 a 2. Ma nei due documenti
preparati dal centrodestra, cosa c'era di cosi irricevibile da meritarsi
una bocciatura tanto plebiscitaria? «Si impegna sindaco e la giunta ad
attivarsi con estrema urgenza affinche venga attuato lo sgombero ed operata
la messa in sicurezza di tutti gli stabili occupati abusivamente» si legge
nel testo di An-Pdl. «Si impegna sindaco e la giunta a esperire tutte le
pratiche necessarie per la messa in sicurezza e la restituzione alla Citta
degli immobili abusivamente occupati» recita quello della Lega. E allora?
«Abbiamo votato contro - spiega il capogruppo del Pd, Andrea Giorgis -
perche la maggioranza ha presentato un suo ordine del giorno. L'unico che
sintetizza le posizioni espresse durante l'incontro avuto dalla conferenza
dei capigruppo con il prefetto Paolo Padoin». «Peccato che in quel testo -
incalza Angeleri - si parli di ridicole valutazioni tra caso e caso e di
irricevibili progetti di regolarizzazioni dei centri sociali. E ormai
evidente che la maggioranza sia ostaggio di quelle componenti che
parteggiano apertamente per chi frequenta le case occupate». «Sui centri
sociali - aggiunte Ravello -il Pd ha finalmente gettato la maschera: agli
impegni assunti dal sindaco dopo le scorribande e le aggressioni degli
squatter è seguita una assoluta mancanza di consapevolezza rispetto
all'importanza di agire per isolare i violenti e riportare la legalita in
citta». E mentre il sindaco Chiamparino - che peraltro non era presente in
Sala Rossa al momento della discussione - preferisce scegliere la strada
del «no comment», Giorgis rimanda le critiche al mittente accusando il
centrodestra di «brandire ii tema della sicurezza solo per scopi
elettorali». «La triste verita - ha ribadito il capogruppo Pd - è che
l'opposizione chiede di discutere un argomento e poi non si presenta in
aula o addirittura non partecipa al voto nel tentativo di far cadere il
numero legale». «Forse Giorgis - ribatte Angeleri - farebbe meglio e
rileggersi i verbali della seduta dove sono registrati i nostri interventi.
In ogni caso noi presenteremo una nuova mozione dove verra riportata
l'esatta posizione emersa dall'incontro con il Prefetto. Dove non si è mai
parlato di regolarizzare i centri sociali». Paolo Varetto

