Solidarietà ai presidianti di Borgone
NoTav di Borgone e dei suoi Frequentatori.
Un saluto Solidale da Torino
Uniti nella lotta!
Non pianteranno un chiodo ne a Torino ne in Val Susa
NoTav
No Mafia
Osservatorio Ecologico Volante Torino Squatter
Ecco qui il loro comunicato:
Infranti i
vetri del presidio di Borgone
Eccoci a denunciare un fatto
che non avremmo mai voluto accadesse: nella notte tra il 7 e l’8 dicembre sono
andate in frantumi le vetrate del presidio NO TAV di Borgone; all’interno del
presidio è stato trovato un blocco di cemento (probabilmente lanciato contro i
vetri e rotolato poi sul pavimento).
Da questo punto in avanti il
condizionale è d’obbligo, ma è lecito chiedersi, come abbiamo fatto al presidio,
perché ciò sia accaduto. Il fatto è avvenuto dopo una serie di riuscite
manifestazioni del Movimento: gli eventi del Grande Cortile, la grande,
pacifica e silenziosa manifestazione a Susa e la fiaccolata a Venaus. Accanto a
questi eventi, altri di segno opposto si ponevano all’attenzione e, tra questi,
il finanziamento da parte dell’Unione Europea, delle opere alle quali ci
opponiamo. Il tutto con una copertura mediatica del tutto inusuale rispetto al
più recente passato.
E’ soltanto di qualche settimana
fa la vergognosa polemica sulla scritta NO MAFIA comparsa sul Musinè accanto
alla più vecchia scritta NO TAV: e su questo argomento si sono esercitati
amministratori e politici locali con ferme condanne e severi rimproveri per il
maldestro accostamento: e anche qui è lecito domandarsi se essere contro la
mafia sia possibile soltanto in alcuni frangenti e/o sotto l’egida di gruppi e
associazioni ufficialmente accreditate a quella bisogna.
Mi domando: e se sulle pendici del Musinè fosse stato scritto VIVA LA COSTITUZIONE, quale
sarebbe stata la reazione?
L’episodio in oggetto, io credo, qualora non fosse semplicemente opera di
scriteriati o una banale ragazzata, potrebbe avere le sue origini dentro questo
clima di incertezza e di tensione?
Potrebbe essere, se non fosse una semplice bravata, un atto molto vicino ai
metodi intimidatori propri della mafia o ad un atto squadristico di antica
memoria?
La gente del presidio di Borgone ha un volto ed un nome, ha persino una storia,
non si nasconde e mai lo farà: vale altrettanto per coloro che infrangono le
vetrate, come in una notte dei cristalli di cui forse non hanno mai sentito
parlare?
Intanto noi aumentiamo la vigilanza ed in una sorta di cieca fiducia nei
confronti delle istituzioni democratiche nelle quali crediamo, a dispetto di
tutto, abbiamo sporto denuncia ai carabinieri: il che significa che non
sottovalutiamo quanto è accaduto.
Mentre tutto questo succede, siamo continuamente invitati al nostro dovere di
“cittadini- consumatori” (ho sempre pensato a me stesso ed ai miei simili in
termini di “cittadino”, senza aggettivi) e molti di noi, scarseggiando la
materia prima per consumare, facendo di necessità virtù, consumano lentamente
la libertà che a caro prezzo sembrava ormai acquisita
Meditate, gente, meditate o forse più appropriatamente, consumate, gente,
consumate!
A tutti noi del presidio piacerebbe conoscere i pareri delle persone che
avranno letto queste righe, ci sentiremmo meno soli e più vicini alle persone
che, con noi hanno condiviso e condivideranno le battaglie per un ritorno alla
civiltà; apprezzeremmo anche l’intervento di coloro che non condividono le
nostre istanze, perché non li consideriamo nemici ma soltanto avversari poco
informati. La democrazia appartiene a tutti, anche quando le opinioni sono
diverse.
Grazie per l’ospitalità.
Enzo Palombella e Claudia Griglio
Del Presidio NO TAV di Borgone

