solidarietà dall’ASP
Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)
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Italia
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23.02.2010
Solidarietà all’Assemblea Antirazzista Torinese e a Radio
Blackout
Esprimiamo piena e ferma solidarietà ai compagni e alle compagne
dell’Assemblea Antirazzista Torinese e di Radio Blackout, colpiti dalla nuova
operazione repressiva, che diretta dal sostituto Pm Andrea Padalino, ha
portato a 23 perquisizioni (tre persone sono state perquisite perchè "amici"
degli indagati), 3 arresti “cautelari” in carcere (Andrea, Fabio e Luca), 3
custodie ai domiciliari (Maya, Marco e Paolo), un obbligo di dimora e il
sequestro di fatto dei locali della radio per oltre 6 ore, con
l'impedimento a trasmettere e il sequestro di molte delle attrezzature.
L’attacco a Radio Blackout si protrae ormai da tempo ed è già in atto una
campagna “spegni la censura, accendi
blackout!” contro il tentativo di mettere a tacere questa importante fonte
di controinformazione con il mancato rinnovo del contratto d’affitto dei locali,
la cui scadenza è prevista tra un mese. A questo oggi si aggiunge l’attacco
all’Assemblea Antirazzista Torinese impegnata da mesi nella denuncia di quei
nuovi lager chiamati CIE, dove ogni diritto e dignità sono sospesi, indegni di
uno Stato di diritto.
Radio Blackout non è una risorsa importante solo per la città di Torino,
ma una risorsa preziosa per tutti coloro che in Italia ambiscono ad una
informazione libera, che metta al centro gli interessi delle masse popolari e la
salvaguardia dei diritti conquistati
E’ una radio che ha dimostrando concretamente, sostenendo tra l’altro più
di una volta gli appelli e le iniziative che l’ASP ha promosso, una solidarietà
di classe che va oltre ogni possibile divergenza, una solidarietà di livello
superiore come purtroppo ancora
pochi oggi riescono ad esprimere.
Ci uniamo quindi nell’invito rivolto a tutti gli intellettuali, ai
sinceri democratici, alle associazioni ai compagni, a prendere posizione contro questo
tentativo ennesimo tentativo di
censura e di soffocamento delle
lotte sociali.
No al bavaglio della
controinformazione!
No alla deriva reazionaria impressa dal Governo
Berlusconi!
Il 1 marzo scendiamo in piazza per dire no alle prove di
fascismo di razzismo!

