00.05.2004
Teneteveli!
Teneteveli!
Mercenari, a 8000 euro il mese.
Sarebbero questi gli italiani che portano la pace e la democrazia in Iraq?
Mercenari strapagati, ufficialmente al servizio di imprese capitalistiche attualmente attive in Iraq, gente che ha passato la vita armata dalla testa ai piedi a fare i guardaspalle, paracadutisti, sbirri privati, carabinieri, picchiatori professionali, buttafuori.
Facce da sbirro che assurgono a simbolo di una nazione di decerebrati telecomandati, i cui capi peraltro non esitano a lasciarli ammazzare.
Ecco i degni rappresentanti della nobile democrazia italiana, una fra le pochissime nel mondo ad accorrere al richiamo del padrone americano, insieme a polacchi, ucraini, filippini ecc.
La faccia da sbirro è il nuovo volto degli italiani nel mondo, che soppianta l’antica figura del ladro e del mentitore.
Un nuovo martire mercenario si è aggiunto ai carabinieri eroi di Nassirya. Criminali assassini che durante il giorno sparano sulla folla agli ordini del padrone yankee e alla sera si ritemprano in camerata guardando estasiati la bandiera fascista appesa di fianco alla branda.
Il popolo irakeno ha tutto il diritto di difendersi da ogni truppa d’occupazione.
In un orgia di nuovo patriottismo - pacifista e umanitario - ci si dimentica che i “martiri” sono gli stessi che hanno assassinato Carlo Giuliani (in difesa dei medesimi interessi). Assassini sempre, a casa e in trasferta.
Anche chi muore sul “lavoro” è della medesima pasta. Lucrare su una tragedia come la guerra è un crimine che non deve trovare solidarietà alcuna tra gli autentici antimilitaristi.
Non possiamo certo riconoscerci in costoro solo perché parlano italiano.
Non abbiamo nulla in comune. Tutto ci divide. Possono anche tenerseli.
Tuttosquat
Mercenari, a 8000 euro il mese.
Sarebbero questi gli italiani che portano la pace e la democrazia in Iraq?
Mercenari strapagati, ufficialmente al servizio di imprese capitalistiche attualmente attive in Iraq, gente che ha passato la vita armata dalla testa ai piedi a fare i guardaspalle, paracadutisti, sbirri privati, carabinieri, picchiatori professionali, buttafuori.
Facce da sbirro che assurgono a simbolo di una nazione di decerebrati telecomandati, i cui capi peraltro non esitano a lasciarli ammazzare.
Ecco i degni rappresentanti della nobile democrazia italiana, una fra le pochissime nel mondo ad accorrere al richiamo del padrone americano, insieme a polacchi, ucraini, filippini ecc.
La faccia da sbirro è il nuovo volto degli italiani nel mondo, che soppianta l’antica figura del ladro e del mentitore.
Un nuovo martire mercenario si è aggiunto ai carabinieri eroi di Nassirya. Criminali assassini che durante il giorno sparano sulla folla agli ordini del padrone yankee e alla sera si ritemprano in camerata guardando estasiati la bandiera fascista appesa di fianco alla branda.
Il popolo irakeno ha tutto il diritto di difendersi da ogni truppa d’occupazione.
In un orgia di nuovo patriottismo - pacifista e umanitario - ci si dimentica che i “martiri” sono gli stessi che hanno assassinato Carlo Giuliani (in difesa dei medesimi interessi). Assassini sempre, a casa e in trasferta.
Anche chi muore sul “lavoro” è della medesima pasta. Lucrare su una tragedia come la guerra è un crimine che non deve trovare solidarietà alcuna tra gli autentici antimilitaristi.
Non possiamo certo riconoscerci in costoro solo perché parlano italiano.
Non abbiamo nulla in comune. Tutto ci divide. Possono anche tenerseli.
Tuttosquat

