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16.11.2008

Tobia Imperato Presso Libreria ”alcaffè”

Domenica 16 Novembre 2008

Ore 17:00

Presentazione della Seconda Edizione
del libro "Le scarpe dei suicidi"

-Autoproduzioni Fenix!-
autore Tobia Imperato (che sarà presente)
La presentazione verrà effettuata presso:
Libreria "alcaffè"
via San Carlo, 23 Rimoldo di Casatenovo (Lc)
http://www.inventati.org/alcaffe/index.php

 
   Scarica il volantino

Ecco qui una recensione  del libro  scritta da Susanna Schimperna:


 sul suo  Blog  


TORINO 1998: DUE SUICIDI DI STATO


 


Era un po' di tempo fa. Marzo 1998. Mi ricordo la faccia del grafico del giornale "Blue": è morto, dicono che si è impiccato, è morto, bastardi, l'hanno ammazzato.
Lui lo conosceva, Edoardo-Baleno, ragazzo trascinato in galera con l'accusa di essere un eco-terrorista, definizione che piaceva tanto ai giornali. In galera anche la sua ragazza, Maria Soledad-Sole, impiccata o impiccatasi anche lei tre mesi dopo, nello stesso carcere. Il terzo ragazzo arrestato, Silvano, viene condannato a 6 anni e 10 mesi, e poi liberato dopo quattro anni perché la cassazione giudica inconsistenti le prove relative all'associazione eversiva.
Ah, ecco. L'accusa. Quello che i tre ecoterroristi "avrebbero" fatto e la cassazione dice non esserci prove abbiano fatto: attentati ai cantieri della Tav (treno ad alta velocità) in Val di Susa.
Andrebbero ripresi tutti i giornali dell'epoca e guardati attentamenti i titoli, letti gli articoli, meditati gli editoriali. "Andrebbero" perché chi dovrebbe farlo non lo farà, e chi lo suggerisce non ha bisogno di farlo.

E' uscita la seconda edizione del libro di Tobia Imperato "Le scarpe dei suicidi", che racconta questa storia.
Dalla prefazione, qualche riga:
"La ristampa di questo libro ha la finalità di non far dimenticare.
Non per piangerci addosso ma per urlare ancora una volta che lo Stato uccide.
Sole e Baleno non hanno scelto liberamente di evadere per sempre dal grigiore di un'esistenza segnata dal dominio. E non sono nemmeno morti nel vortice di un estremo atto di rivolta. In questo caso anche il suicidio può essere un estremo atto di vita. ¡Viva la vida!
Sono morti in catene, per ragioni di Stato, nella disperazione di chi non vede altre vie di fuga. Come spesso accade ai ribelli, di tutto il mondo e da che mondo è mondo."

Il libro - su cui tornerò, è una promessa - si compra online, e non "andrebbe" comprato, "va" comprato. Da chi non ha bisogno di riprendere in mano i giornali di dieci anni fa. Da chi ne ha bisogno e lo farà. Da chi ne ha bisogno e non lo farà. Da chi è anarchico. Da chi usa la parola "anarchia" come sinonimo di caos. Da chi scrive Stato con la maiuscola per rispetto e da chi lo scrive per dispetto, consapevole che questo Stato ti può massacrare in ogni momento ma che, anche se non servirà a nulla, tu gli farai una risata in faccia prima di morire.