Tobia Imperato Presso Libreria ”alcaffè”
Ore 17:00
Presentazione della Seconda Edizione
del libro "Le scarpe dei suicidi"
-Autoproduzioni Fenix!-
autore Tobia Imperato (che sarà presente)
La presentazione verrà effettuata presso:
Libreria "alcaffè"
via San Carlo, 23 Rimoldo di Casatenovo (Lc)
http://www.inventati.org/alcaffe/index.php
Scarica il volantino
Ecco qui una recensione del libro scritta da Susanna Schimperna:
sul suo Blog
TORINO
1998: DUE SUICIDI DI STATO
Era un po' di tempo fa. Marzo 1998. Mi ricordo la faccia del grafico del
giornale "Blue": è morto, dicono che si è impiccato, è morto,
bastardi, l'hanno ammazzato.
Lui lo conosceva, Edoardo-Baleno, ragazzo trascinato in galera con l'accusa di
essere un eco-terrorista, definizione che piaceva tanto ai giornali. In galera
anche la sua ragazza, Maria Soledad-Sole, impiccata o impiccatasi anche lei tre
mesi dopo, nello stesso carcere. Il terzo ragazzo arrestato, Silvano, viene
condannato a 6 anni e 10 mesi, e poi liberato dopo quattro anni perché la
cassazione giudica inconsistenti le prove relative all'associazione eversiva.
Ah, ecco. L'accusa. Quello che i tre ecoterroristi "avrebbero" fatto
e la cassazione dice non esserci prove abbiano fatto: attentati ai cantieri
della Tav (treno ad alta velocità) in Val di Susa.
Andrebbero ripresi tutti i giornali dell'epoca e guardati attentamenti i
titoli, letti gli articoli, meditati gli editoriali. "Andrebbero"
perché chi dovrebbe farlo non lo farà, e chi lo suggerisce non ha bisogno di
farlo.
E' uscita la seconda edizione del libro di Tobia Imperato "Le scarpe dei
suicidi", che racconta questa storia.
Dalla prefazione, qualche riga:
"La ristampa di questo libro ha la finalità di non far dimenticare.
Non per piangerci addosso ma per urlare ancora una volta che lo Stato uccide.
Sole e Baleno non hanno scelto liberamente di evadere per sempre dal grigiore
di un'esistenza segnata dal dominio. E non sono nemmeno morti nel vortice di un
estremo atto di rivolta. In questo caso anche il suicidio può essere un estremo
atto di vita. ¡Viva la vida!
Sono morti in catene, per ragioni di Stato, nella disperazione di chi non vede
altre vie di fuga. Come spesso accade ai ribelli, di tutto il mondo e da che
mondo è mondo."
Il libro - su cui tornerò, è una promessa - si compra online, e non
"andrebbe" comprato, "va" comprato. Da chi non ha bisogno
di riprendere in mano i giornali di dieci anni fa. Da chi ne ha bisogno e lo
farà. Da chi ne ha bisogno e non lo farà. Da chi è anarchico. Da chi usa la
parola "anarchia" come sinonimo di caos. Da chi scrive Stato con la
maiuscola per rispetto e da chi lo scrive per dispetto, consapevole che questo
Stato ti può massacrare in ogni momento ma che, anche se non servirà a nulla,
tu gli farai una risata in faccia prima di morire.

