05.07.2009
Torino. G8: oltre la resistenza per l’azione diretta e l’autogestione
Il G8 è guerra. La Resistenza è ogni giorno ovunque
Martedì 7 luglio punto info “la crisi la paghino i signori del mondo!” In via Po 16 dalle ore 18.
Di seguito il set di manifesti "Il G8 è guerra" comparsi in questi giorni sui muri di Torino
È tempo di coordinarsi per creare e infittire le reti di solidarietà tra i lavoratori: da quelli dei call center agli immigrati in nero dei cantieri, dei mercati, delle campagne e delle fabbrichette, sino a quelli delle partite IVA, i precari, i cassaintegrati, i disoccupati.
È tempo di mettere i bastoni tra le ruote al caporalato: da quello delle agenzie internali e delle cooperativa “sociali”, bianche e rosse, a quello “illegale” dei kapò del lavoro nero.
È tempo che chi lucra sulle vite di noi tutti cominci a pagare!
Il G8 è ogni giorno.
La guerra è ogni giorno.
La guerra è in Afganistan, dove bombardano, uccidono, imprigionano, torturano. I militari italiani sono 2.600.
La guerra è nelle strade delle nostre città dove polizia e militari rastrellano gli immigrati.
La guerra è nei mari dove chi non muore viene deportato.
La guerra è nei Centri per i senza carte, uomini e donne “illegali” perché nati altrove, dove la povertà morde la vita dei più.
La guerra è il lavoro migrante, la schiavitù legale del lavoro che rende liberi.
La guerra è nelle fabbriche che costruiscono elicotteri, navi, bombardieri, carri armati, fucili, mine…
La guerra è nelle officine dove si lavora e si muore senza tutele come nell’Ottocento.
La guerra è in ogni luogo dove uomini donne e bambini rischiano la vita per prendersi qualche briciola dalla tavola imbandita dei potenti.
Il G8 è ogni giorno. Ovunque.
La Resistenza è ogni giorno. Ovunque.
Per info e contatti:
Federazione Anarchica Torinese – FAI
Corso Palermo 46
La sede è aperta ogni giovedì dopo le 21
fai_to@inrete.it
338 6594361

Il G8 è guerra. In Afganistan…

Il G8 è guerra. I militari sono nelle strade delle nostre città

Il G8 è guerra. Ogni giorni barche di immigrati sono respinte nei lager libici

Il G8 è guerra. Nei CIE, le galere per senza carte
Martedì 7 luglio punto info “la crisi la paghino i signori del mondo!” In via Po 16 dalle ore 18.
Di seguito il set di manifesti "Il G8 è guerra" comparsi in questi giorni sui muri di Torino
È tempo di coordinarsi per creare e infittire le reti di solidarietà tra i lavoratori: da quelli dei call center agli immigrati in nero dei cantieri, dei mercati, delle campagne e delle fabbrichette, sino a quelli delle partite IVA, i precari, i cassaintegrati, i disoccupati.
È tempo di mettere i bastoni tra le ruote al caporalato: da quello delle agenzie internali e delle cooperativa “sociali”, bianche e rosse, a quello “illegale” dei kapò del lavoro nero.
È tempo che chi lucra sulle vite di noi tutti cominci a pagare!
Il G8 è ogni giorno.
La guerra è ogni giorno.
La guerra è in Afganistan, dove bombardano, uccidono, imprigionano, torturano. I militari italiani sono 2.600.
La guerra è nelle strade delle nostre città dove polizia e militari rastrellano gli immigrati.
La guerra è nei mari dove chi non muore viene deportato.
La guerra è nei Centri per i senza carte, uomini e donne “illegali” perché nati altrove, dove la povertà morde la vita dei più.
La guerra è il lavoro migrante, la schiavitù legale del lavoro che rende liberi.
La guerra è nelle fabbriche che costruiscono elicotteri, navi, bombardieri, carri armati, fucili, mine…
La guerra è nelle officine dove si lavora e si muore senza tutele come nell’Ottocento.
La guerra è in ogni luogo dove uomini donne e bambini rischiano la vita per prendersi qualche briciola dalla tavola imbandita dei potenti.
Il G8 è ogni giorno. Ovunque.
La Resistenza è ogni giorno. Ovunque.
Per info e contatti:
Federazione Anarchica Torinese – FAI
Corso Palermo 46
La sede è aperta ogni giovedì dopo le 21
fai_to@inrete.it
338 6594361

Il G8 è guerra. In Afganistan…

Il G8 è guerra. I militari sono nelle strade delle nostre città

Il G8 è guerra. Ogni giorni barche di immigrati sono respinte nei lager libici

Il G8 è guerra. Nei CIE, le galere per senza carte

Il G8 è guerra. La schiavitù legale del "lavoro che rende liberi"

Il G8 è guerra. Ogni giorno fabbriche sfornano bombe, caccia, elicotteri, fucili…

Il G8 è guerra. La guerra dei padroni contro chi lavora
scarica il pdf con lintero set di manifesti

