Torino: gli alpini diventano specie protetta?
ecco un report sulla contestazione ai militari di questa mattina al mercato di Porta Palazzo
Questa
mattina una decina di antimilitaristi ha di nuovo presenziato al
mercato di Porta Palazzo per disturbare le ronde dei militari, con
megafonaggio, cartelli e volantini (allegati un paio di esempi)
l'operazione è riuscita per un'ora circa, con i militari che
giravano tra le bancarelle accompagnati dagli antimilitaristi che
avvisavano della loro sgradita presenza: si è cercato di spiegare
che quello della sicurezza è solo un pretesto per aumentare il
controllo e la repressione nei quartieri poveri, e che questioni
sociali o sanitarie come il piccolo furto o il piccolo spaccio vengono
ingigantite per spaventare la gente, renderla più obbediente all'ordine
costituito e distrarla dal fatto che padroni e politicanti continuano a
vivere sfruttando la ricchezza altrui, e a intascare tonnellate di
soldi (vedi lo stipendio a 6 cifre di Vaciago e di altri
mafiosazzi dirigenti del Comune tanto per fare un esempio)
Le reazioni: approvazione dalla maggior parte degli stranieri che
popolavano il mercato, curiosità da parte dei clienti delle bancarelle,
purtroppo anche qualche borbottìo e qualche insulto da parte di alcuni
bancarellari, coi quali comunque si è anche discusso senza troppi
problemi. Di certo niente a che vedere con le dichiarazioni di guerra
banfate da certi sedicenti comitati spontanei animati dai politici del
centrodestra che avevano promesso di difendere di persona i militari.
Tanto che per permettere agli alpini di proseguire la loro pattuglia
senza fare figuracce è dovuta intervenire in forze la digos, fermando i
manifestanti e trattenendoli a lungo; questi baldi servi del padrone
probabilmente erano in piazza Castello a vigilare sulla odierna
esibizione dei militari italiani di ritorno dall'Afghanistan e sono
quindi stati colti un pò di sorpresa e giunti con abbondante ritardo

