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22.09.2008

Torino: gli alpini diventano specie protetta?

ecco un report sulla contestazione ai militari di questa mattina al mercato di Porta Palazzo

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Questa mattina una decina di antimilitaristi ha di nuovo presenziato al mercato di Porta Palazzo per disturbare le ronde dei militari, con megafonaggio, cartelli e volantini (allegati un paio di esempi)
l'operazione è riuscita per un'ora circa, con i militari che giravano tra le bancarelle accompagnati dagli antimilitaristi che avvisavano della loro sgradita presenza: si è cercato di spiegare che quello della sicurezza è solo un pretesto per aumentare il controllo e la repressione nei quartieri poveri, e che questioni sociali o sanitarie come il piccolo furto o il piccolo spaccio vengono ingigantite per spaventare la gente, renderla più obbediente all'ordine costituito e distrarla dal fatto che padroni e politicanti continuano a vivere sfruttando la ricchezza altrui, e a intascare tonnellate di soldi (vedi lo stipendio a 6 cifre di Vaciago e di altri mafiosazzi dirigenti del Comune tanto per fare un esempio)
Le reazioni: approvazione dalla maggior parte degli stranieri che popolavano il mercato, curiosità da parte dei clienti delle bancarelle, purtroppo anche qualche borbottìo e qualche insulto da parte di alcuni bancarellari, coi quali comunque si è anche discusso senza troppi problemi. Di certo niente a che vedere con le dichiarazioni di guerra banfate da certi sedicenti comitati spontanei animati dai politici del centrodestra che avevano promesso di difendere di persona i militari.
Tanto che per permettere agli alpini di proseguire la loro pattuglia senza fare figuracce è dovuta intervenire in forze la digos, fermando i manifestanti e trattenendoli a lungo; questi baldi servi del padrone probabilmente erano in piazza Castello a vigilare sulla odierna esibizione dei militari italiani di ritorno dall'Afghanistan e sono quindi stati colti un pò di sorpresa e giunti con abbondante ritardo
 
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