Torino - Impacchettato il monumento in piazza Statuto in solidarietà a Edo e Sole.
Venedì 28 Marzo 2008.
Dopo la Casa di Sole, Silvano e
Baleno a Collegno (5 Marzo '98-'08) abbiamo impacchettato il monumento ai
caduti nella costruzione del traforo del Frejus, per ricordare dal cuore nero
della città, che proprio 10 anni fa, Baleno fu trovato impiccato nella sua
cella, ucciso da una montagna di accuse false, cucitegli addosso da magistrati
e sbirri per volere di stato.
Verso le 17 un vascello che
batteva bandiera pirata ha attraversato lo specchio d'acqua che separa
l'infelice monumento dal giardino, da esso i pirati-rocciatori han dato la
scalata al lugubre ammasso di pietroni. Conquistata la vetta, piantato il
“Jolly Roger”, hanno cominciato ad impacchettare il monumento scendendo verso
il basso.
Intanto giungevano in forze
carabinieri infuriati con l'evidente ordine di troncare la performance. Ma
nulla potevano fare se non pretendere i documenti dai solidali e dai curiosi
che assistevano attorno al monumento. Intanto s'era radunata una piccola folla
a cui si spiegava con il megafono il perchè di questa azione e si distribuivano
volantini intitolati “SOLE E BALENO SUICIDATI DALLO STATO”; la stessa scritta
campeggiava sullo striscione posto alla base del monumento quando l'opera si è
conclusa.
Il monumento del Frejus è stato
impacchettato a lutto non a caso, esso ricorda la violenza subita dai
lavoratori schiacciati dalla grande opera e l'ipocrisia degli speculatori
dell'epoca nel far erigere un monumento consolatorio per metterci una pietra
sopra e godersi in santa pace i loro guadagni. Ricorda uno fra i primi grandi
stupri industriali subiti dalla valle di Susa.
Impacchettato per ricordare Sole
e Baleno, incarcerati con accuse da ergastolo. Accusati di essere
“eco-terroristi” col fine preciso di immolare spettacolarmente qualche
anarchico, per dare un esempio, oltre che agli anarchici stessi, al nascente
movimento NO-TAV della val Susa, che non si azzardasse ad ostacolare con i
fatti gli interessi della lobby trasversale (destra e sinistra) degli
speculatori del TAV.
Se pure per poche ore i torinesi
hanno potuto godere finalmente di una versione che da conto di tutta la
violenza contemporanea di uno dei monumenti cittadini esteticamente ed
eticamente più deprimenti.
Attraverso i teli squarciati di
nero e l'esplicita denuncia dello stato esecutore, attraverso la vita piratesca
brulicante per un momento su quella montagnola di morte.
SOLE E BALENO SUICIDATI DALLO
STATO
SOLE E BALENO SUICIDI AD ALTA
VELOCITÀ
Fenix – Osservatorio
Astronomico contro la repressione, per torino Squatter
Torino Venerdì 28 Marzo 2008
Dopo aver attraversato il laghetto al centro della piazza e raggiunto il monumento sono stati tirati dei teli neri attorno alla statua, ed è stato steso uno striscione: "Edo e Sole, suicidati dallo Stato, Torino Squatter".
I carabinieri arrivati in ingenti forze hanno identificato alcuni solidali.
SOLE E BALENO
SUICIDATI DALLO STATO
10 anni fa morivano impiccati Sole e Baleno, 2 anarchici che vivevano nella
Casa occupata di Collegno. Il loro squat fu attaccato per essere sgomberato
come anche altri 2 durante la stessa operazione poliziesca.
Attraverso una condanna preannunciata in anticipo dai media vennero
accusati di essere i “lupi grigi” fantomatici “terroristi” che
attuavano sabotaggi contro il TAV che non c’era allora come non c’è
oggi.
A raffazzonare la montatura dalle “prove granitiche” contro Sole,
Silvano e Baleno un PM che aveva già ucciso durante gli anni di piombo:
Maurizio Laudi.
Fra marzo e luglio del ’98 Sole e Baleno, detenuti, sono morti impiccati
schiacciati da una mole di accuse false ma da ergastolo.
Giornali e televisione, dopo averli linciati, hanno messo tutto a tacere.
Di loro non si doveva più parlare.
A Silvano i giudici fanno scontare 4 quattro anni di carcere anche se il
teorema accusatorio non regge neanche fino in cassazione.
I servi dello Stato artefici di questa tragedia: Digos, Ros e Magistrati,
saranno tutti promossi e celebrati dai media (Laudi è ora procuratore
capo ad Asti e il capo dell’antiterrorismo locale, Petronzi, è oggi capo
della Digos torinese).
Partiva così dall’apparato repressivo dello Stato, da PM e sbirri in
carriera un duplice gravissimo attacco. Quello contro il movimento delle
occupazioni (squatter) che cresceva a Torino e quella contro il nascente
movimento NO TAV in Val Susa, cui si impartiva un vigoroso avvertimento, un
chiaro messaggio. Chi si opporrà fattivamente ai progetti degli
speculatori del TAV, farà una bruttissima fine.
Quest’operazione di attacco agli squat di Torino e d’intimidazione del
movimento NO TAV è costata 2 suicidi di Stato. Due suicidi ad alta
velocità.
Inoltre centinaia di persone furono denunciate, pestate, incarcerate e
condannate per aver solidarizzato con i tre squatter anarchici.
Criminalizzato ufficialmente attraverso giornali e televisioni, il
movimento squatter torinese fu da allora soggetto a continui pesantissimi
attacchi repressivi inaspriti nel periodo preolimpico ed olimpico, quando
gli sgomberi coatti sono stati almeno 25 e quasi altrettante le
rioccupazioni.
Come abbiamo offerto allora tutta la nostra solidarietà a Sole, Silvano e
Baleno (ricordate il corteo dei 10.000 che prese a sassate il nuovo Palazzo
di Giustizia quando Baleno morì) oggi siamo qui a ricordare due nostri
amici che sarebbero ancora con noi a vivere e a lottare se delle mani
assassine non avessero stretto il cappio attorno al loro collo.
Non li abbiamo mai dimenticati per 10 anni.
Continueremo a lottare per l’anarchia con Sole e Baleno.
SOLE
E BALENO SUICIDATI DALLO STATO
SOLE E BALENO SUICIDI AD ALTA VELOCITA’
Torino squatter
Rassegna stampa
Maggiori informazioni sull'impacchettamento del monumento
fonte la busiarda
Maggiori informazioni sulla tre giorni in ricordo di Edo e Sole
–
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