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02.05.2008

Torino - Intervista audio e foto dal CPT in lotta | Scritte in solidarietà | Sciopero della fame

Torino - Intervista audio e foto dal CPT in lotta | Scritte in solidarietà | Sciopero della fame

Lun, 26/05/2008 – 12:25
Segue una registrazione audio, dalle frequenze di Radio Blackout, con la testimonianza di un recluso nel lager di corso Brunelleschi sullo sciopero della fame in corso e gli eventi degli ultimi giorni.
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Seguono immagini della rivolta tratte dai quotidiani









fonte macerie
25 maggio. Sulla sede della Croce Rossa in via Bologna compaiono alcune scritte che denunciano quanto accaduto nel CPT: “Assassini” e “CRI complice dei CPT”. Intorno alle 18 di fronte al centro una sessantina di persone partecipano ad un presidio in solidarietà con i reclusi: urla, battiture e interventi al microfono per circa due ore. Grazie ad un numero di telefono, i solidali si mettono in contatto con i reclusi, che raccontano storie di pestaggi, violenze e psicofarmaci, somministrati non soltanto nel cibo. Nella serata la protesta degli immigrati prosegue con lo sciopero della fame e con la distruzione degli arredi del centro. La polizia non interviene, e resta a guardare.

fonte adnkronos
Disposta l'autopsia
Immigrato morto al Cpt, ospiti in sciopero della fame
I circa 60 extracomunitari hanno deciso di procedere ad oltranza con la protesta dopo la morte, sabato, di un marocchino di 36 anni. Agnoletto in visita al centro: ''Forte tensione ed esasperazione''

Torino, 26 mag. (Adnkronos/Ign) - Hanno deciso lo sciopero della fame ad oltranza i circa 60 extracomunitari ospiti del Cpt di Torino, dove sabato mattina è morto un loro compagno, un marocchino di 36 anni. A darne notizia Giovanni Amedura, del gruppo migranti di Torino che questa mattina, insieme all'europarlamentare Vittorio Agnoletto, ha visitato il Centro di permanenza e incontrato i compagni di stanza del giovane deceduto.
''Abbiamo trovato tra gli ospiti del centro - sottolinea Agnoletto - forte tensione e forte esasperazione''.
''I fatti accaduti - aggiunge Amedura - confermano che questi centri non sono ristrutturabili ma restano centri di detenzione e come tali vanno chiusi''.
Ad accompagnare la delegazione anche il consigliere regionale di Rifondazione comunista Alberto Deambrogio che ha chiesto sulla vicenda un incontro con il prefetto di Torino Paolo Padoin.
Intanto è stata disposta, dal pm Sandro Ausiello, l'autopsia che dovrà chiarire le cause del decesso del marocchino morto, forse, per una polmonite.
Su delega della Procura, sono iniziati gli accertamenti da parte della polizia che ha già sentito il personale del centro, gli immigrati presenti e ha acquisito filmati e documentazione varia.
La vicenda ha suscitato molte polemiche e nel tardo pomeriggio di ieri davanti al Cpt è anche stato organizzato un presidio, mentre in serata all'interno del centro si è scatenata quasi una rivolta degli immigrati presenti.
[n.d.r.] Grottesco come il venduto Agnoletto continui a definire i reclusi nel lager di Corso Brunelleschi "ospiti"