Torino. La Resistenza non è in vendita. Scritte all’assessorato alla cultura
Alcuni antifascisti, la sera del 9 aprile, hanno scritto all’assessore Alfieri. La lettera era breve ed è comparsa sui muri dell’Assessorato alla cultura in via S. Francesco da Paola 3:
“25 aprile. La Resistenza non è in vendita”.

La Resistenza non è in vendita
Il
25 aprile quest’anno cade di sabato. I gestori delle catene di
supermercati Pam, Lidl e Zena scrivono in comune pretendendo che i
negozi restino aperti. Gli affari sono affari e chissenefrega del 25
aprile. L’assessore alla cultura, Fiorenzo Alfieri, si schiera subito
con i bottegai: in quei giorni c’è la “biennale della democrazia” e i
turisti devono poter gustare a fondo la democrazia. E cosa c’è di più
sano, di più democratico, di più libero dello shopping?
In
questi tempi di revisionismo, di vie titolate a fascisti ed aguzzini,
di leggi razziste, di bus separati, di prigioni per stranieri, di
stragi nei mari i negozi aperti il 25 aprile possono parere una
bazzecola.
Eppure,
se ci pensate bene, quando i bottegai pretendono di modellare la vita
civile, quando l’assessore alla “cultura” si schiera con i bottegai,
quando il ritmo delle merce disegna le relazioni sociali sono tempi
grami, tempi di follia e di barbarie.
Tempi che puzzano di fascismo.
C’è chi cerca di mutare di segno alla lotta partigiana e chi, più semplicemente, vuole cancellare la memoria.
Quando
la sinistra non meno della destra equipara vittime ed aguzzini, parla
di riconciliazione nazionale, di chiusura di un’epoca, di fatto
riabilita il fascismo, mettendo sullo stesso piano chi combatté per la
libertà e la giustizia sociale e chi si schierò con la dittatura,
l’oppressione, lo sfruttamento, la discriminazione.
La
destra vorrebbe che il 25 aprile fosse abolito dal calendario, la
sinistra lo annulla facendone una delle tante giostre nel luna park del
business.
Ma c’è chi non dimentica, c’è chi resta orgogliosamente di parte. Partigiano. Partigiano della libertà.
Alcuni
antifascisti, la sera del 9 aprile, hanno scritto all’assessore
Alfieri. La lettera era breve ed è comparsa sui muri dell’Assessorato
alla cultura in via S. Francesco da Paola 3:
“25 aprile. La Resistenza non è in vendita”.
Federazione Anarchica Torinese – FAI
Corso Palermo 46
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