[Torino] Scritte contro Don Ottaviano
“Don Ottaviano prete razzista” e “Don Ottaviano mercante d’odio” sono due delle scritte comparse sulla porta e sui muri della chiesa della Pace in corso Giulio Cesare nella notte tra il 5 e il 6 marzo.
Ottaviano
Pizzamiglio è un signore di mezza età che di mestiere fa il prete. La
sua parrocchia, la Maria Regina della Pace, è nel cuore di Barriera di
Milano, un quartiere dove gli immigrati sono molti. Tanta gente nuova,
tanta gente che professa altre religioni da un gran fastidio a don
Ottaviano, che se ne lamenta in un’intervista a Nicolò Zancan su La
Stampa di mercoledì 4 marzo.
I
matrimoni in chiesa sono in calo, i “maghrebini mancano di pulizia,
igiene, si comportano in maniera poco corretta. In molti casi sono
peggio degli zingari. I bambini mancano di rispetto e non sanno neppure
fare pipì”. Al giornalista che chiede se quello non fosse razzismo
Pizzamiglio risponde serafico “No, è vita quotidiana, prova sul campo.
Non è razzismo”. Ma Don Ottaviano non se la prende solo con gli
immigrati: nel suo mirino ci sono anche i drogati, “i veri lebbrosi di
oggi”. Si vanta di averli cacciati dai marciapiedi vicino alla sua
chiesa dicendo “Andatevene via. Altrimenti verranno a cacciarvi con i
bastoni”. Che intenda presentarsi volontario nelle ronde? Lui nega,
perché il mestiere non glielo permette, ma si capisce bene che, sotto
sotto, gli piacerebbe. Eccome se gli piacerebbe.
Non
tutti a Barriera hanno apprezzato le dichiarazioni di Pizzamiglio.
Qualche persona perbene del quartiere ha voluto dire la propria
direttamente sui muri della sua chiesa. “Don Ottaviano razzista di
merda!”
Federazione Anarchica Torinese – FAI
fai_to@inrete.it



