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27.09.2009

Torino. Scritte solidali con i ribelli di Gradisca alla coop Kairos

Nella notte del 25 settembre sulla sede della cooperativa Kairos, del consorzio Connecting People, è comparsa la scritta “Connecting people complice dei pestaggi al CIE di Gradisca”.

complici degli aguzzini
complici degli aguzzini

Il CIE – Centro di Identificazione ed Espulsione – di Gradisca d’Isonzo è gestito da una cooperativa aderente al consorzio Connecting People, lo stesso cui aderisce Kairos. Anche la branca “torinese” del consorzio aspira a gestire un CIE, quello di corso Brunelleschi, e partecipa alla gara di appalto.

Mauro Maurino, presidente di Kairos nonché membro del direttivo di Connecting People, quando alcuni antirazzisti gli occuparono l’ufficio nella primavera scorsa, disse che gestire un CIE è un’“opportunità”.

 

I violenti pestaggi subiti dagli immigrati rinchiusi nel CIE di Gradisca ci raccontano di quali “opportunità” parli Maurino.

Vale la pena ricordare i fatti.

Ormai da mesi a Gradisca si moltiplicano le proteste e le fughe.

Il 15 settembre riparte la lotta contro le dure condizioni di detenzione, il cibo guasto, la mancanza di medicinali e il prolungamento della detenzione nei CIE. Le proteste dei reclusi sono accolte a suon di manganellate dalla polizia.

Il 20 settembre tentano la fuga in 35 ma non riescono a riprendersi la libertà. La reazione della polizia è tanto brutale che gli altri prigionieri salgono sul tetto in segno di protesta rimanendovi sino al mattino successivo. All’alba gli uomini in divisa promettono che non ci sarebbero state rappresaglie e gli immigrati scendono dal tetto. Tutto tranquillo sino alle 13 quando scatta una “perquisizione” con insulti, sparizione di soldi e telefonini. Poco dopo la sezione “blu” è in rivolta: la reazione della polizia è feroce. I feriti sono una ventina, le testimonianze, le foto scattate dai cellulari ed un breve video mostrano un ragazzo con un occhio tumefatto, gambe e braccia tagliate, altri reclusi a insanguinati a terra. Fuori dalle gabbie la polizia in assetto antisommossa.

Chi ha stomaco può dare un’occhiata al video:

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Gestire un CIE è un’opportunità solo per chi aspira al mestiere dell’aguzzino.

 

Per info e contatti con

la FAI torinese

corso Palermo 46

ogni giovedì dalle 21

fai_to@inrete.it

338 6594361
kairos
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