Torino. Scritte solidali con i ribelli di Gradisca alla coop Kairos
Nella notte del 25 settembre sulla sede della cooperativa Kairos, del consorzio Connecting People, è comparsa la scritta “Connecting people complice dei pestaggi al CIE di Gradisca”.
Il
CIE – Centro di Identificazione ed Espulsione – di Gradisca d’Isonzo è
gestito da una cooperativa aderente al consorzio Connecting People, lo
stesso cui aderisce Kairos. Anche la branca “torinese” del consorzio
aspira a gestire un CIE, quello di corso Brunelleschi, e partecipa alla
gara di appalto.
Mauro
Maurino, presidente di Kairos nonché membro del direttivo di Connecting
People, quando alcuni antirazzisti gli occuparono l’ufficio nella
primavera scorsa, disse che gestire un CIE è un’“opportunità”.
I violenti pestaggi subiti dagli immigrati rinchiusi nel CIE di Gradisca ci raccontano di quali “opportunità” parli Maurino.
Vale la pena ricordare i fatti.
Ormai da mesi a Gradisca si moltiplicano le proteste e le fughe.
Il
15 settembre riparte la lotta contro le dure condizioni di detenzione,
il cibo guasto, la mancanza di medicinali e il prolungamento della
detenzione nei CIE. Le proteste dei reclusi sono accolte a suon di
manganellate dalla polizia.
Il
20 settembre tentano la fuga in 35 ma non riescono a riprendersi la
libertà. La reazione della polizia è tanto brutale che gli altri
prigionieri salgono sul tetto in segno di protesta rimanendovi sino al
mattino successivo. All’alba gli uomini in divisa promettono che non ci
sarebbero state rappresaglie e gli immigrati scendono dal tetto. Tutto
tranquillo sino alle 13 quando scatta una “perquisizione” con insulti,
sparizione di soldi e telefonini. Poco dopo la sezione “blu” è in
rivolta: la reazione della polizia è feroce. I feriti sono una ventina,
le testimonianze, le foto scattate dai cellulari ed un breve video
mostrano un ragazzo con un occhio tumefatto, gambe e braccia tagliate,
altri reclusi a insanguinati a terra. Fuori dalle gabbie la polizia in
assetto antisommossa.
Chi ha stomaco può dare un’occhiata al video:
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Gestire un CIE è un’opportunità solo per chi aspira al mestiere dell’aguzzino.
Per info e contatti con
la FAI torinese
corso Palermo 46
ogni giovedì dalle 21



