Torino - Senza patria, senza frontiere, l’Asilo non si tocca!
Il flyer che verrà distribuito al corteo per i migranti di questo pomeriggio
L’Asilo occupato partecipa oggi al corteo in solidarietà ai rifugiati
che da qualche mese stanno occupando la palazzina di via Bologna (ex Fenix2) per due motivi:
Il primo è ribadire con la nostra presenza il sostegno alle lotte di
tutti coloro la cui libertà di circolazione su questo pianeta, o nelle
strade di questa città, è vincolata al possesso di un pezzo di carta,
di un permesso di soggiorno, di uno straccio di documento sia esso per
lavoro subordinato, motivi umanitari, rifugio.
A queste persone, stritolate da una burocrazia avvilente e insensibile
alla universale dignità umana, indesiderabili per lo stato ma
indispensabili per un mercato che ne sfrutta la situazione illegale o
precaria per utilizzarli e sfruttarli come manodopera a basso costo,
diamo oggi la nostra solidarietà attiva come sempre abbiamo fatto in
passato.
Il secondo motivo per cui siamo qua oggi, a 5 mesi da un primo
tentativo di sgombero, è quello di ribadire all’assessore Borgione, che
intenderebbe sgomberare l’Asilo occupato
per farne un dormitorio per i rifugiati, che il comune sbaglia se pensa
che riuscirà a creare una guerra tra poveri, mettendo migranti e
rifugiati contro gli squatter.
Questo assessore, che già ha avuto modo di sfoggiare l’integrità della
sua morale cattolica impedendo a ragazze minorenni poste sotto la
tutela del suo assessorato di praticare l’aborto e quindi di decidere
sul proprio corpo e la propria vita, utilizza con disinvoltura il suo
potere e la sua carica per mettere a segno risultati in un’ottica molto
personale e opportunistica: ad esempio i rifugiati, a cui per tutto
l’inverno ha negato un incontro ed il benché minimo ascolto delle loro
rivendicazioni, diventano ora una priorità, grazie ad un sostanzioso
stanziamento di fondi del Ministero dell’Interno, destinati a trovare
loro una soluzione abitativa, ed un’ottima scusa per giustificare lo
sgombero dell’Asilo occupato di via Alessandria 12 (mentre decine di
altri spazi, molti nella stessa circoscrizione, restano abbandonati!).
Già ci immaginiamo la soddisfazione con cui l’assessore Borgione e i
suoi superiori pregustano la possibilità di reprimere e cancellare
un’occupazione storica che vive ormai da 13 anni come spazio libero e
autogestito, con una giustificazione così “politicamente corretta”. Un
successo politico in piena regola, che mostrerebbe ai cittadini un po’
più di sinistra quanto la giunta Chiamparino (e quindi il PD) sia
sensibile ai problemi dei migranti, alle tematiche dell’integrazione e
del disagio sociale, e a quelli con velleità un po’ più di destra che
sempre la stessa giunta è capace di “restaurare la legalità”,
cavalcando il tema della sicurezza e dell’ordine oggi così caro a tutti
i politicanti.
Come abbiamo già detto 5 mesi fa, non accettiamo che questi sporchi
giochetti politici vengano portati avanti sulle nostre teste,
utilizzando come giustificazione e copertura di questa azione
repressiva i diritti dei migranti e dei rifugiati, diritti che le
istituzioni sono solite calpestare o quanto meno dimenticare, fino a
quando non faccia comodo usarli come pretesto per trarne profitto,
politico o personale che sia.
Invitiamo tutti a venirci a trovare: ogni martedì dalle ore 20 Ristorante CHEZ OSVALDIN - Benefit per chi è nei guai con legge.
Gli occupanti dell’Asilo
QUESTA SERA SABATO 15 MARZO DOPO IL CORTEO
APERITIVO ON THE STREETS
ASILO SQUAT VIA ALESSANDRIA 12 - PORTA PALAZZO

