10.11.2007
Torino:Ancora attacchi contro i rom
Torino - Ancora attacchi contro i Rom | Sul presidio di ieri
Solo ieri sera è circolata la notizia che, il giorno prima, una donna rom
che risiede in uno dei campi sul lungo stura è stata malmenata da due
italiani. Era con i suoi figli, di ritorno dalla scuola. I bambini sono
stati allontanati e lei pestata, senza altro motivo che il fatto di
essere rom. Lei ha rinunciato ad andare a farsi medicare al pronto
soccorso per paura, e sempre per paura non ha sporto denuncia.
Sempre ieri sera si è saputo che nella notte precedente una bottiglia
incendiaria è stata tirata contro il campo nomadi della Barcaiola, nella
periferia torinese. Per fortuna senza danni, a differenza di quello che
successo tre settimane fa in via Vistrorio
http://www.informa-azione.info/comunicato_sullincendio_al_campo_rom_di_torino
, dove il campo nomadi è andato completamente a fuoco.
Ieri sera una cinquantina di fascisti di AN e di Azione Giovani si sono
ritrovati all’imbocco di via Germagnano, a Torino, per protestare
contro la presenza dei rom in città. Tra slogan razzisti e inviti
espliciti allo sterminio dei Rom, i fascisti non hanno avuto il
coraggio, come avevano annunciato, di bloccare la strada di accesso ai
campi nomadi che si trovano in fondo alla strada.
Tra i fascisti, anche un muratore rumeno. Ex militare, ha raccontato con
nostalgia ai giornalisti di quando in patria irrompeva con i blindati
dentro ai quartieri dei Rom.
Dall’altro lato della strada una sessantina di compagni, guardati a
vista dalla celere, si sono radunati per dire “no al razzismo” e
“basta roghi”. Sulla salita di via germagnano stazionavano una decina
di camionette - tra polizia e carabinieri - pronti ad intervenire contro
i compagni. Verso la fine del presidio, ignote massaie, da un autobus di
passaggio, hanno bersagliato di uova i militanti fascisti, imbrattandone
molti
http://www.informa-azione.info/torino_contropresidio_antifascista_al_gusto_di_albume
Solo ieri sera è circolata la notizia che, il giorno prima, una donna rom
che risiede in uno dei campi sul lungo stura è stata malmenata da due
italiani. Era con i suoi figli, di ritorno dalla scuola. I bambini sono
stati allontanati e lei pestata, senza altro motivo che il fatto di
essere rom. Lei ha rinunciato ad andare a farsi medicare al pronto
soccorso per paura, e sempre per paura non ha sporto denuncia.
Sempre ieri sera si è saputo che nella notte precedente una bottiglia
incendiaria è stata tirata contro il campo nomadi della Barcaiola, nella
periferia torinese. Per fortuna senza danni, a differenza di quello che
successo tre settimane fa in via Vistrorio
http://www.informa-azione.info/comunicato_sullincendio_al_campo_rom_di_torino
, dove il campo nomadi è andato completamente a fuoco.
Ieri sera una cinquantina di fascisti di AN e di Azione Giovani si sono
ritrovati all’imbocco di via Germagnano, a Torino, per protestare
contro la presenza dei rom in città. Tra slogan razzisti e inviti
espliciti allo sterminio dei Rom, i fascisti non hanno avuto il
coraggio, come avevano annunciato, di bloccare la strada di accesso ai
campi nomadi che si trovano in fondo alla strada.
Tra i fascisti, anche un muratore rumeno. Ex militare, ha raccontato con
nostalgia ai giornalisti di quando in patria irrompeva con i blindati
dentro ai quartieri dei Rom.
Dall’altro lato della strada una sessantina di compagni, guardati a
vista dalla celere, si sono radunati per dire “no al razzismo” e
“basta roghi”. Sulla salita di via germagnano stazionavano una decina
di camionette - tra polizia e carabinieri - pronti ad intervenire contro
i compagni. Verso la fine del presidio, ignote massaie, da un autobus di
passaggio, hanno bersagliato di uova i militanti fascisti, imbrattandone
molti
http://www.informa-azione.info/torino_contropresidio_antifascista_al_gusto_di_albume

